| Titolo originale | Deep in the Mirror |
| Anno | 2011 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | Italia |
| Attori | Lavinia Biagi, Federica Novelli, Flavio Nuccitelli, Claudia Casale, Claudia De Tullio Maria Luna Morriconi, Giovanni Pannozzo, Peppe Zarbo, Rino Carfora, Luigi Giuliano, Federico Iacovacci, Antonio Peluso, Roberta Rozza, Giuseppe Zarbo (II). |
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Ultimo aggiornamento lunedì 16 maggio 2011
Il primo film scritto e diretto da Carmen Siciliano.
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CONSIGLIATO N.D.
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Giulia ha 15 anni, ama la musica ed è molto appassionata di pianoforte. E' molto allegra, socievole, ha molti amici e ama trascorrere il suo tempo con loro. Inaspettatamente, succede qualcosa di brutto nella vita di Giulia e della sua famiglia: il fratello di 7 anni muore.
A seguito di questo forte trauma Giulia comincia ad affrontare un passato orribile. Le speranze, le promesse e i sogni vengono infranti in un secondo, i suoi amori all'improvviso non sono più confortanti, infatti Giulia accusa, per la morte di suo fratello, suo padre Giorgio, che a causa del suo lavoro, molto spesso è lontano dalla sua famiglia.
Giulia vive un momento di grande confusione, i flashback che appaiono come pezzi di un puzzle, sono sempre più inquietanti, fino a scoprire una verità spregevole.
Lo specchio è testimone oculare di un episodio sconvolgente, di una mano irresponsabile che ha abusato della sua innocenza quando aveva 5 anni.
Ma grazie a questo specchio, la giovane sarà in grado di scoprire la verità, la verità che per molti anni è rimasta intrappolata nel profondo del suo animo fragile.
La sofferenza e il dolore permetteranno a Giulia di lottare ed riavere i suoi sogni di nuovo, i sogni che sembravano perduti per sempre.
Già da un singolo fotogramma si può intuire che Carmen Siciliano è una vera promessa del cinema italiano e il suo film, INFONDO ALLO SPECCHIO, scritto e diretto da lei, è molto di più che un'opera prima, con quelle inquadrature che rivelano maestria e padronanza e piana coscienza di sè e di ciò che si vuole raccontare. Le immagini vibrano e infondono in chi le guarda la sensazione di non essere uno [...] Vai alla recensione »