| Titolo originale | Les aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec |
| Anno | 2010 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Luc Besson |
| Attori | Louise Bourgoin, Gilles Lellouche, Mathieu Amalric, Jean-Paul Rouve, Jacky Nercessian Nicolas Giraud, Philippe Nahon, Gerard Chaillou, Laure de Clermont-Tonnerre, Moussa Maaskri, Tonio Descanvelle, Guillaume Briat, François Chattot, Serge Bagdassarian, Bernard Lanneau, Philippe Girard, Swann Arlaud, Christophe Dimitri Réveille, Grégory Ragot, Justine Chesneau, Lou Savri, Ashami Serra, Isabel Pestana, Jean-Pierre Prevotat, Monique Mauclair, Eric Naggar, Patrick Chupin, Cyrille Dobbels, Max Delor, Jean-Louis Barcelona, Pierre Khorsand, Mostefa Zerguine, Youssef Hajdi. |
| Uscita | venerdì 15 ottobre 2010 |
| Distribuzione | Medusa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,90 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 27 ottobre 2010
Nella Parigi del 1912 la schiusura di un uovo di pterodattilo genera il terrore tra la popolazione. Il film ha ottenuto 2 candidature e vinto un premio ai Cesar, In Italia al Box Office Adèle e l'enigma del faraone ha incassato 1,7 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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La sera del 4 novembre 1911 avvengono fenomeni strani a Parigi. Da una delle finestre degli appartamenti di Place des Pyramides si irradia una strana luce e, nei dintorni, uno pterodattilo fuoriuscito dal museo del Jardin des Plantes attacca la vettura che trasporta un'importante figura politica facendola precipitare nella Senna. Tutta questa serie di eventi è misteriosamente collegata ad Adèle Blanc-Sec, intrepida avventuriera e scrittrice di romanzi d'appendice, che in quel momento si trova in Egitto per recuperare il sarcofago contenente la mummia di un importante medico alla corte del faraone.
A Luc Besson deve esser sembrato un sogno l'idea di poter adattare le tavole a fumetti della sfrontata pulzella della Belle Époque di Jacques Tardi. Oltre a permettergli di tenersi al passo con l'ultima infatuazione di Hollywood per le graphic novel, questa ardita eroina del primo Novecento gli consente di creare la sua personale Lara Croft parigina in corsetto e cappello piumato, di scomodare sia Indiana Jones che Fantômas, Una notte al museo e Belfagor, e di dare così ulteriore sfogo alla sua ossessione per gli incroci fra immaginario francese e americano.
E bisogna ammettere che, nella sua scombinata eterogeneità e nell'entusiasmo infantile di aggiunte e rimestamenti, la ricetta del pastiche formato famiglia gli venga molto più saporita "au vin blanc" (o meglio, "au vin blanc-sec") piuttosto che "ai frutti di bosco". Con Adèle Blanc-Sec, Besson riesce infatti a compiere esattamente quel che non gli era riuscito con il ciclo di Arthur e il popolo dei Minimei: divertirsi e divertire, saccheggiare a piene mani dal cinema popolare internazionale e coniugare l'umorismo e lo spirito d'avventura più fanciullesco con i toni grotteschi e sanguigni della sua prima produzione.
In apertura, si concede di giocare con le convergenze del caso che tanto piacevano alla Amélie Poulain di Jean-Pierre Jeunet, solo per ritardare l'ingresso della sua eroina e creare un senso di aspettativa. Il quale viene soddisfatto fra le piramidi di Giza, dove facciamo conoscenza della bella e sfrontata Louise Bourgoin, intenta a profanare tombe dei faraoni e inseguita da un cattivo che ricorda vagamente Toht, il maggiore nazista de I predatori dell'arca perduta (e che è uno straordinario, seppur fugace e ben camuffato, Mathieu Amalric). Il gusto per riferimenti e citazioni prosegue esponenziale, facendo convergere la Parigi degli sceneggiati francesi degli anni sessanta con gli universi fantastici di Spielberg e James Cameron e mettendo assieme dinosauri resuscitati e prozii dell'ispettore Clouseau, avatar preistorici e cacciatori imbranati da cartoon, in un groviglio più fumettistico del suo fumetto d'origine e che spesso diverte per l'eccesso di idee oltre che per la cura della forma.
"Ora che abbiamo fatto l'incredibile, passiamo all'impossibile" dice a un certo punto la bella e carismatica avventuriera. E nell'esatto momento in cui Besson chiude-non chiude il suo film e mette in prospettiva un nuovo franchise, viene solo da chiedersi cosa ci aspetti.
Ritmato e divertente al punto da perdonargli alcune incongruenze, il film che in Francia ha già avuto molto successo incassando 30 milioni di euro, vede Adele impegnata nel tentativo di rianimare il medico del faraone Ramsete da secoli ormai una mummia come lui. Nel frattempo Parigi viene sconvolta da un altro fatto inimmaginabile: un uovo di pterodattilo custodito nel museo delle scienze naturali si schiude, dando la libertà al pennuto preistorico e costringendo la polizia locale ad una caccia senza sosta. Inutile dire che i due fatti sono collegati e che la nostra nuova eroina salverà la situazione. Non prima però di aver conquistato i favori del pubblico e essersi congedata, momentaneamente, con il preludio di un sequel.
I percorso didattici
» Conosci il significato della denominazione ‘film d’avventura’? Sapresti spiegare cos’è?
» Che paese si vede all’inizio della vicenda e perché è tanto importante per gli storici e gli archeologi?
» Ad Adele serve la conoscenza del medico del faraone Ramsete per quale motivo?
» Gli Egizi avevano grandi capacità nel campo della medicina, pur non disponendo della nostra tecnologia. Eppure sono riusciti a far arrivare le loro mummie intatte fino a noi. Cosa conosci del metodo di mummificazione? Sai perché avvolgevano i corpi dei defunti nelle bende di lino e li seppellivano con tanti oggetti preziosi?
» Quali sono le piramidi più famose del mondo e dove si trovano?
» Cosa credi che siano i sensi di colpa verso qualcuno? Ti è mai capitato di averne? Se si racconta la situazione.
Cos’è esattamente uno pterodattilo? E’ una creatura esistita veramente? Se sì, in quale epoca?
sicuramente questa pellicola divertente è un bel ritorno per Besson, si sentono i suoi ritmi e la sua firma indelebile non lascia certo lo spettatore insoddisfatto. C'è sicuramente una rinascita e qualche modifica nella sceneggiatura e anche la chiave umoristica è più che evidente. Negli altri film c'erano atmosfere decisamente più macabre.
Con un'attrice come Louise Bourgoin come protagonista il più è fatto. La soave emergente è perfetta per calarsi nei panni vintage dell'avventuriera Adèle Blanc-Sec, trasposta sullo schermo da Luc Besson sulla base di un fumetto-culto di Jacques Tardi: «Miss Adèle e l'enigma del Faraone» è uno di quei film rivolti a un pubblico adolescente meno rintronato dell'ordinario, un divertissement spigliato [...] Vai alla recensione »