| Anno | 2010 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | USA |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Jeff Tremaine |
| Attori | Johnny Knoxville, Bam Margera, Steve-O, Chris Pontius, Ryan Dunn, Preston Lacy Jason Acuña, Dave England, Ehren McGhehey, John Taylor, Spike Jonze, Judd Leffew, Seann William Scott, Mark Zupan, Will Oldham, Rip Taylor, Mark Povinelli, Kevin Thompson, Mike Judge. |
| Uscita | venerdì 3 dicembre 2010 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,65 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 7 dicembre 2010
Argomenti: Jackass
Jackass 3D è il terzo lungometraggio prodotto dal gruppo di stunt-men resi celebri da MTV. In Italia al Box Office Jackass 3D ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,6 milioni di euro e 529 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Sparati con una fionda per centrare una piscina, intrappolati in un bagno chimico pieno di feci che viene scosso come uno shacker da cocktail, sottoposti alla forza dei reattori di un jet, caricati da una mandria di bufali o presi a cornate da un ariete cercando di ammansirlo suonando (male) la tromba, punti da migliaia di api mentre giocano a pallacorda con il loro alveare, vestiti da Babbo Natale sulla cima di un albero mentre questo viene segato e ancora placcati da un giocatore professionista di football, costretti a bere un bicchiere di sudore o a sopportare le punture di uno scorpione in volto, gli idioti di Jackass confermano sempre se stessi. Stavolta in tre dimensioni, o almeno per buona parte del film.
Anche questa volta è l'inzio di Jackass 3D, un classico della serie, ad annunciare tutto quello che verrà come in una vera dichiarazione d'intenti. Al ralenti tutti gli "stuntmen per caso", che da anni siamo abituati a guardare mentre si flagellano in imprese pericolosamente demenziali, vestiti in costumi ridicoli ricevono cazzotti, botte, spari di gommini nelle parti intime, oggetti contro il corpo nudo e via dicendo, in un tripudio musicale di dolore ilare. Ma il ralenti non aumenta solo l'effetto comico, sottilinea anche il senso ultimo di un'operazione apparentemente senza senso come Jackass: corpi molto lontani dalla perfezione cui l'immagine cinematografica e televisiva ci ha abituato (se non sono grassi sono nani, se non sono nani sono troppo secchi oppure solamente brutti), che compiono realmente imprese micidiali, spingendo al limite la resistenza (fisica e di stomaco) del corpo umano senza nessuna motivazione, quasi in un furore anarchico e demenziale.
Jackass è l'esaltazione del corpo filmico, la sublimazione totale del genere slapstick asciugato e privato di qualsiasi narratività o giustificazione di trama. Assieme al massimo della finzione (ci sono ogni tanto alcuni inserti da candid camera palesemente finti ma non per questo meno esilaranti), la serie si basa da sempre sul massimo della realtà fisica: i colpi, le cadute e le idee più schifose hanno senso solo perchè compiute realmente e quindi aventi vere ripercussioni sui corpi: dai lividi al sangue al vomito. Come il ballo ha senso solo se effettuato realmente e le arti marziali diventano armonia dell'immagine solo se chi le compie attua realmente una coreografia marziale estrema, anche le gag iperboliche dei dementi di Jackass diventano cinema perchè indubitabilmente materiali.
Esiste una tradizione di film composti unicamente da gag messe in sequenza senza un ordine preciso o un filo conduttore (E ora qualcosa di completamente diverso, Ridere per ridere, Le Barzellette, Le comiche...), tradizione nella quale Jackass si infila perfettamente. E sebbene privo di qualsiasi senso o significato puramente filmico, la sequenza di stunt proposta al cinema anche in questo Jackass 3D conferma il primato sul mondo dell'immagine che la sala continua ad avere. Un simile prodotto, palesemente televisivo, non solo nelle origini ma anche nel formato e nella godibilità, trova infatti al cinema il premio per il proprio successo.
Le gag fisiche, le imprese reali e realmente dolorose entrate nell'immaginario con gli home movies di incidenti domestici (popolari nella televisione statunitense quanto nella nostra) anni fa sono state inglobate e unite ad un certo atteggiamento infantile all'americana per dar vita a Jackass, quando ancora Mtv sapeva fare una televisione che letteralmente "mangiasse" le altre. La condivisione video in rete ha poi moltiplicato questo tipo di contenuti, persone vere che compiono realmente imprese tra il doloroso e il clamoroso. Eppure ancora una volta il cinema è riuscito (per la terza volta da quel primo Jackass - The Movie del 2003) a recuperare le redini della produzione di immagini, proprio prendendo in prestito un format nato e pensato su altri media. Adattandolo e adattandosi, la sala si conferma ancora il luogo per antonomasia della fruizione di immagini, il premio meritato per il successo delle demenziali imprese di Johnny Knoxville e soci, protagonisti di un clamoroso amarcord sullo scorrere dei titoli di coda.
Film troppo bello per il genere è proprio no spetacolo!!!!!!!!!!!
Tra Animal House, una versione dadaista degli sport estremi, le peripezie masochiste del coyote Wile E. nei cartoon Warner, le comiche del muto e il gesto anarchico della cultura degli skateboarders, Jackass compie dieci anni. Dal 2000 a oggi, l'invenzione di Johnny Knoxville, Spike Jonze e Jeff Tremaine, esplosa su Mtv in un formato sui generis, un po' reality un po' sitcom (in cui dei «ventiequalcosa» [...] Vai alla recensione »