| Titolo originale | Black Swan |
| Anno | 2010 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Darren Aronofsky |
| Attori | Natalie Portman, Vincent Cassel, Mila Kunis, Barbara Hershey, Winona Ryder Chris Gartin, Sebastian Stan, Janet Montgomery, Toby Hemingway, Kristina Anapau, Ksenia Solo, Adriene Couvillion, Shaun O'Hagan, Marty Krzywonos, Marcia Jean Kurtz, Deborah Offner, Kurt Froman, Patrick Heusinger, Tim Lacatena, Beth Laufer, Matthew Nadu, Ivan Paric, Melanie Torres. |
| Uscita | venerdì 18 febbraio 2011 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,29 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 25 marzo 2019
Nina è una ballerina che sogna il ruolo della vita e un amore che spezzi l'incantesimo di un'adolescenza mai finita. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, Il film è stato premiato a Venezia, 4 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 12 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 1 candidatura a Cesar, 12 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 3 candidature e vinto un premio ai SAG Awards, a AFI Awards, In Italia al Box Office Il cigno nero ha incassato 6 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Nina è una ballerina del New York City Ballet che sogna il ruolo della vita e un amore che spezzi l'incantesimo di un'adolescenza mai finita. Incalzata da una madre frustrata, si sottopone a un allenamento estenuante sotto lo sguardo esigente di Thomas Leroy. Coreografo appassionato e deciso a farne una fulgida stella, Leroy le assegna la parte della protagonista nella sua versione rinnovata del "Lago dei cigni". Sul palcoscenico Nina sarà Odette, principessa trasformata in cigno dal sortilegio del mago Rothbard, da cui potrà scioglierla soltanto il giuramento di un eterno amore. Eterea e piena di grazia Nina incarna alla perfezione il candore del cigno bianco e con difficoltà il suo doppio nero e tenebroso, che in una superba variazione ingannerà il suo principe e la voterà al suicidio. La ricerca ossessiva del suo lato oscuro e della consapevolezza della propria sessualità la condurranno verso una tempesta emozionale e all'incontro con Lily, insidiosa rivale in nero. Dietro le quinte Nina si strugge e si predispone a 'doppiare' il suo cigno bianco.
Due anni dopo l'incarnazione radicale trovata in The Wrestler e nel campione in disarmo di Mickey Rourke, il cinema di Darren Aronofsky mette in schermo una storia speculare. Fondato sullo stesso semplice "teorema", salire su un ring o sulle tavole del palcoscenico per esistere, Black Swan coglie questa volta la protagonista al debutto con la vita e nel ruolo della vita. Per essere, la Nina della Portman sarà obbligata a prendere un ascensore per l'inferno e a battersi col suo doppio fino a contemplarlo e a raggiungere con lui la perfezione. In aiuto del regista newyorkese interviene il balletto per antonomasia, un classico del teatro di danza, sintesi perfetta di composizione coreografica e lunare poesia tardo romantica, di chiarezza formale e inquietanti simboli psicoanalitici, che contrappone un cigno bianco (Odette) a un cigno nero (Odile) tra arabesque e attitude, tra fremiti nervosi di braccia e straordinari movimenti del corpo. E proprio tale prospettiva presta il fianco ad avvitamenti mentali, fluttuazioni interiori e metamorfosi corporali che mancano il segno, ostentando le smisurate ambizioni filosofiche dell'autore.
I rapporti spaziali-geometrici tra i protagonisti e l'architettura viva e in movimento creata dal Corpo di Ballo, perfetta rifrazione e moltiplicazione di Odette, ispirano Black Swan e fondano la sua storia senza limiti e confini di genere. Dramma, mélo, thriller e horror si combinano sullo spazio scenico (ri)creato da Aronofsky e diviso in poli d'attrazione positivi e negativi che si annullano al centro nel momento dell'estasi amorosa di Odette e del suo principe, di Nina e del suo coreografo.
Anche questa volta il regista mette al centro della scena un corpo, una donna alle prese con l'altro da sé, ossessione e oggetto di venerazione con cui cercare una possibile integrazione. Ma se a Mickey Rourke, saturo di carne e livido di pugni in faccia, è riuscita l'impresa del volo sul nero dell'epilogo, Natalie Portman fallisce la parabola e la verità del corpo, ricalcando la gestualità cignesca e crollando a terra.
Nina è una giovane ballerina del New York Ballet, brava, disponibile, bellissima. Il suo sogno è la perfezione tecnica nella sua disciplina e nella sua missione di vita, il balletto, ma inconsciamente vuole uscire da una adolescenza morbosa che le si stringe al collo da vent'anni, con la madre dall'altro capo del guinzaglio. Leroy, coreografo di New York, presenta al balletto [...] Vai alla recensione »
Sarebbe bello se Cigno nero trionfasse agli Oscar (è in gara per cinque, tra cui film, regia, attrice) su concorrenti forti, ma più convenzionali come "Il discorso del re" o "Il Grinta". Ciò che vale nella storia di Nina, danzatrice del New York City Ballet ossessionata dalla perfezione, sono due cose. Da un lato il senso acuto della centralità del corpo, feticcio dei nostri tempi: come già Rourke [...] Vai alla recensione »