Biutiful

Film 2010 | Drammatico, 138 min.

Regia di Alejandro G. Iñárritu. Un film Da vedere 2010 con Javier Bardem, Maricel Álvarez, Eduard Fernández, Diaryatou Daff, Cheng Taishen. Cast completo Genere Drammatico, - USA, 2010, durata 138 minuti. Uscita cinema venerdì 4 febbraio 2011 distribuito da Universal Pictures. - MYmonetro 3,43 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 8 febbraio 2017

La storia di un uomo in caduta libera. Sulla strada verso la redenzione, l'oscurità illumina la sua via. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a BAFTA, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Biutiful ha incassato 344 mila euro .

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Consigliato sì!
3,43/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,03
PUBBLICO 3,69
CONSIGLIATO SÌ
Dramma lucido, partecipe e sentito nella Barcellona degli emarginati.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 17 maggio 2010
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 17 maggio 2010

Uxbal ha due figli, Ana e Mateo che ama profondamente e una moglie, Marambra, con la quale c'è un rapporto conflittuale che li spinge a separazioni e a tentativi di riappacificamento. Uxbal vive di manodopera clandestina che sopravvive ammassata in tuguri (i cinesi) o cerca di far crescere il proprio figlio in condizioni comunque estremamente precarie come l'africana Ige. Uxbal si trova a confronto con la morte anche di minorenni. Uxbal attende la morte, la sua. Uxbal ha un cancro che gli lascia poco da vivere.
Per Alejandro Gonzales Iñárritu è finalmente arrivato il film della maturità. Liberatosi dell'autoimposta necessità di far prevalere gli incastri di montaggio sulla qualità della sceneggiatura si autorizza in Biutiful a portare sullo schermo una storia tanto lineare quanto complessa e profonda. È come se quell'anello che Uxbal dona all'inizio del film (si scoprirà molto più tardi a chi) affermandone l'autenticità a dispetto di quello che ne ha detto la moglie, fosse un patto con lo spettatore. Non si cercherà più di mescolare le carte, di lavorare sulla dimensione degli scarti temporali per occultare eventuali vuoti di scrittura. Grazie al corpo/cinema di Javier Bardem Inarritu si mette a nudo e ci costringe a 'guardare' il dolore, a sentirlo penetrare in noi, a condividerlo. Scegliendo però sin dall'inizio una delle città 'da cartolina' per eccellenza: Barcellona.
Se Woody Allen, spinto da esigenze di budget e con una punta di autoironia, ci aveva portato a spasso per i luoghi cari al turismo di massa Iñárritu fa l'opposto. La Barcellona di Gaudì sta racchiusa in un lontano panorama. La città di cui percorriamo strade e vicoli è un organismo divorato, come quello del protagonista, da un cancro sociale che ha prodotto metastasi ovunque. Non c'è nulla di 'biutiful' se non forse, la speranza che cova nello sguardo di Mateo e in quella sua attesa di un viaggio premio sui Pirenei.
Pochi film hanno saputo far 'sentire' in modo così partecipe e lucido il magma ribollente di un animo in cui ai molteplici sensi di colpa sociale si mescola inestricabilmente la mancanza di una figura paterna (che si spera di ritrovare nell'aldilà) e, al contempo, il sentirsi padre fino all'estremo, fino all'ultimo. Fino a oltre la morte.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 16 marzo 2011
Writer58

Di Iňárritu ho visto "21 grammi" e "Babel", due film eccellenti, in cui la rappresentazione del tempo è circolare e quella dello spazio e dei contesti narrativi -soprattutto in "Babel"- scomposta e frammentata. Ancora prima, ho seguito, nella versione originale "Amores perros", la sua opera prima, un film adrenalico ambientato a Città del Messico, una pellicola dura, veloce e spietata che traccia [...] Vai alla recensione »

Frasi
...non ti devi occupare dei tuoi figli, l'Universo si occupa di loro!
Una frase di Bea (Ana Wagener)
dal film Biutiful
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un uomo che parla coi morti per capire come restare vivi - malgrado tutto - nel mondo di oggi. Un film che fa il giro del pianeta senza mai uscire da una Barcellona mai vista, miserabile e segreta, mistica e corporale, sordida e grandiosa. Ma soprattutto un regista che mescola passato e presente, economia e affetti, visione e realtà, per mostrare che tutto circola e si trasmette allo stesso modo, l’amore, [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
venerdì 4 febbraio 2011
Luca Volpe

Le foto del nuovo film di Alejandro Gonzales Inarritu, considerato da molti come il film della maturità per il talentuoso regista messicano. Divenuto celebre al pubblico per la sua abilità nel creare - attraverso un puntiglioso lavoro di montaggio - [...]

GALLERY
mercoledì 27 ottobre 2010
 

Premiere del film Biutiful alla 54esima edizione BFI London Film Festival. Sul red carpet sfilano l'attore Javier Bardem, che nel lungometraggio interpreta Uxbal, e il regista Alejandro Gonzalez Inarritu.

NEWS
domenica 23 maggio 2010
Giancarlo Zappoli

Elio Germano tiene alto l'onore dell'Italia La 63^ edizione del Festival di Cannes si è conclusa con la vittoria di Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives. Il film, diretto dal tailandese Weerasethakul si è aggiudicato la Palma d'Oro per il miglior [...]

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martedì 18 maggio 2010
Valeria Filippi

Ieri sera uno dei film più attesi di Cannes 2010, Biutiful del messicano Inarritu, ha fatto la sua apparizione nella gremita Grand Theatre Lumiere e a giudicare dai lunghi applausi e dalla commozione sui volti di spettatori e protagonisti potrebbe essere [...]

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lunedì 17 maggio 2010
Valeria Filippi

Applausi e risate per Woody Allen Sabato lo schivo regista hollywoodiano è sbarcato a Cannes: con il suo immancabile cappellino, Woody Allen ha animato la quarta giornata del prestigioso festival con You Will Meet a Tall Dark Stranger, la sua quarta [...]

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miglior attore
Festival di Cannes
2010
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