| Titolo originale | The Hangover |
| Anno | 2009 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Todd Phillips |
| Attori | Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Heather Graham, Justin Bartha Jeffrey Tambor, Mike Tyson, Ken Jeong, Ian Anthony Dale, Rachael Harris, Matt Walsh, Gillian Vigman, Bryan Callen, Sasha Barrese, Rob Riggle, Mitch Holleman, Sondra Currie. |
| Uscita | venerdì 19 giugno 2009 |
| Tag | Da vedere 2009 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| MYmonetro | 3,09 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 26 gennaio 2012
Argomenti: Amnesia
Tre testimoni perdono l'amico che si deve sposare dopo diverse disavventure da ubriachi. Ha vinto un premio ai Golden Globes, Il film ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, ha vinto un premio ai Critics Choice Award, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Una notte da leoni ha incassato 4,1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Due giorni separano Doug dal suo matrimonio, due giorni da consumare a Las Vegas con gli amici di sempre Phil e Stu e col cognato prossimo Alan. Phil è un professore svagato con moglie e prole, Stu un dentista sottomesso alle angherie della fidanzata, Alan un ragazzaccio grassoccio e mai cresciuto. A bordo di una Mercedes da collezione partono alla volta della città per festeggiare a dovere l'addio al celibato di Doug. Drogati per errore, si sveglieranno l'indomani in tre dentro una suite disfatta, con un dente in meno, una tigre in bagno, una gallina in camera e senza il futuro sposo. Allarmati dal loro stato confusionale e dall'assenza di Doug decidono di ricostruire la notte trascorsa, scoprendo un poco alla volta di aver detto e fatto cose inenarrabili. A Los Angeles, intanto, la sposa aspetta irrequieta lo sposo.
Governata da una logica mercantile e infantile, Las Vegas ha il suo punto di equilibrio nell'eccesso ed è l'unica città in grado di promettere un'esagerazione infinita. Irresistibilmente esagerata è pure la commedia di Todd Phillips, che ha scelto la città del nulla al neon in lotta col deserto del Nevada come teatro alla sua delirante avventura amicale. Il regista restituisce allo spettatore, in forma di risata, ciò che gli ha sottratto nella percezione dell'intreccio. La perfezione dei tempi comici sublima lo scacco intellettuale causato da una trama avvolta su se stessa, concentrando il piacere di seguire una storia attraverso una concatenazione di avvenimenti logicamente pedinabili e ricostruibili. Di fatto i protagonisti di Una notte da leoni, ebbri di gioco, alcol e (loro malgrado) stupefacenti, dovranno ripristinare il contatto con la realtà e ricostruire il tempo perduto per ritrovare lo sposo smarrito. Gli sceneggiatori Jon Lucas e Scott Moore costruiscono allora una tramatura di eventi intricata e complessa, infilando personaggi mai visti prima, senza prendersi la cura di introdurli e catapultando lo spettatore dentro un'avventura che è già cominciata prima dell'inizio del film. La sensazione è di essere arrivati nel bel mezzo di un racconto già avviato, nella ricomposizione della notte brava risiede allora l'interesse e l'attrattiva del film, che fa continuamente riferimento ad avvenimenti dei quali non si sa nulla ma che non mancheranno di essere chiariti. A risolvere mistero e "crisi" sono tre attori straordinari, Bradley Cooper, Ed Helms e Zach Galifianakis, che disquisiscono di amicizia senza tirare in ballo scelte esistenziali o travagli interiori. Non si tratta però, attenzione, di irriducibili votati all'autodistruzione. Pur alle prese con pulsioni, ribellioni, eccessi e complicità regressive verso il basso (una cosa da compagni di scuola o banda di monelli), i testimoni dello sposo possono solo scoprirsi bravi ragazzi, tornare a casa con occhi pesti e nasi rotti e finire vestiti al matrimonio del loro migliore amico con l'abito elegante dell'autocontrollo. Al deragliamento segue il (ri)assestamento borghese, al trasgredire il recupero della ragionevolezza. Sull'happy ending scorrono, insieme ai titoli di coda, le fotografie di una notte davvero stupefacente, che ci congeda in un clima di rinuncia, promettendoci però la verità intorno ai nostri tranquilli good boy.
Film pessimo e di cattivo gusto che disonora la grande commedia americana di Steve Martin e Chevy Chase. Regia prevedibile e canonica del genere odierno, sceneggiatura poco originale che riprende diversi altri film. Buona la fotografia, come del resto quella di qualsiasi film moderno. Battute stereotipate e volgari delle quali vorrei riportare un esempio, esattamente quando uno dei ragazzi accusa [...] Vai alla recensione »
Il nuovo film di Todd Phillips, Una Notte da Leoni, si riallaccia alle tematiche a lui care, ovvero a come l'amicizia virile possa essere una fonte di sfrenato divertimento, ma anche -talvolta- di problemi quasi surreali. Un addio al celibato a Las Vegas si trasforma in una sorta di thriller non appena i nostri eroi si svegliano dopo una nottata di baldorie senza il futuro sposo, ma soprattutto senza ricordare nulla di ciò che è accaduto.
Il gruppo di amici trentenni arrivati a Las Vegas per festeggiare con una notte esagerata l'addio al celibato di uno di loro, si sveglia al mattino nella suite del Caesars Palace. Bruciori di stomaco, conati di vomito, mal di testa. Sul divano c'è un neonato sconosciuto con gli occhiali da sole. In bagno c'è una tigre di cattivo umore. Loro non ricordano nulla, il futuro sposo è scomparso.