| Titolo originale | Everybody's Fine |
| Anno | 2009 |
| Genere | Sentimentale, |
| Produzione | USA, Italia |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Kirk Jones |
| Attori | Robert De Niro, Drew Barrymore, Kate Beckinsale, Sam Rockwell, Lucian Maisel, Damian Young James Frain, Melissa Leo, Katherine Moennig, Brendan Sexton III, James Murtaugh, Austin Lysy, Lily Mo Sheen, Seamus Davey-Fitzpatrick, Steve Antonucci, Ben Schwartz, Mackenzie Milone, Chandler Frantz, Kene Holiday, Jayne Houdyshell, Sonja Stuart, Mimi Lieber. |
| Uscita | venerdì 12 novembre 2010 |
| Distribuzione | Medusa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,87 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 12 luglio 2020
Robert De Niro è Frank Goode, un vedovo alquanto burbero intenzionato a riprendere i contatti con i suoi quattro figli. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Stanno tutti bene ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 1,5 milioni di euro e 544 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Frank Goode è un ex operaio in pensione e ora vedovo. I suoi quattro figli, che avrebbero dovuto raggiungerlo e per i quali sta preparando una festosa accoglienza, accampando le più diverse motivazioni si defilano. Frank, nonostante il parere contrario del medico, decide che, se loro non possono venire, andrà lui a trovarli facendo loro una sorpresa. Si troverà così a scoprire che le vite di coloro ai quali pensava di avere dato il meglio non sono rosee come gli avevano fatto credere.
La regola secondo la quale i remake (soprattutto quelli made in Usa) sono inferiori agli originali abbisogna ogni tanto di un'eccezione. Questo Stanno tutti bene di Kirk Jones rappresenta l'eccezione. Pur seguendo piuttosto fedelmente la sceneggiatura del film di Tornatore, Jones riesce a offrirne una rilettura attuale. Grazie a un De Niro che sfugge periodicamente (e per nostra fortuna) alle commedie 'alimentari' che il suo agente gli propone per tirare fuori il suo lato migliore che non è stato indebolito dallo scorrere degli anni. Perché qui la tendenza degli script americani a 'spiegare' assume valore quando all'inizio ci viene presentata la vita metodica di Frank, ex operaio con un milione di cavi messi in sicurezza alle spalle. Quel milione di cavi che gli ha consentito di pensare che i suoi figli avrebbero vissuto un American Dream diverso dal suo. Il Frank di De Niro esprime con gli occhi, che stanno diventando sempre più delle fessure, una convinzione che ha costruito con fatica dentro di sé sentendo però nel profondo di stare mentendo a se stesso.
La convinzione è quella di aver fatto il suo dovere di padre spingendo i figli a dare sempre di più e, soprattutto, a tenere il fiato sul collo a David il più refrattario e, al contempo, quello che si sentiva più in dovere di realizzare le aspettative paterne. Non si dimentica Mastroianni vedendolo in azione. Ci si accorge invece che quando una sceneggiatura valida viene rivisitata con rispetto e con un cast all'altezza (Rockwell e Barrymore in particolare) non si è fatta solo un'operazione commerciale ma le si è restituita la vitalità.
Anche con quella molteplicità di finali che possono costituire il momento più commovente ma anche il più debole. Che qui viene abilmente marcato dall'ambiguità inserendolo nel contesto del Natale, ampiamente retoricizzato dal cinema americano.
Un padre rimasto vedovo, vuole raccogliere i figli attorno a sè per il week end, ma questi, tutti e quattro, declinano l'invito in quanto impegnati in situazioni che non possono rinviare. Inizia così il viaggio di quest'uomo, sebbene ammalato e sconsigliato dal medico, per visitare uno ad uno, e a sorpresa, i figli.
Curioso assai: bisogna entrare nei siti internet stranieri per «scoprire» che Stanno tutti bene è il remake di… Stanno tutti bene, film di Tornatore con Mastroianni risalente al 1990. Sono anni che la sceneggiatura originale (di Massimo De Rita e Tonino Guerra, oltre che dello stesso Tornatore) gira per Hollywood assieme a quella di Nuovo cinema Paradiso.