Oorlogswinter

Film 2009 | Drammatico +13 103 min.

Anno2009
GenereDrammatico
ProduzionePaesi Bassi
Durata103 minuti
Regia diMartin Koolhoven
AttoriMartijn Lakemeier, Yorick van Wageningen, Jamie Campbell Bower, Raymond Thiry, Melody Klaver Anneke Blok, Mees Peijnenburg.
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Martin Koolhoven. Un film con Martijn Lakemeier, Yorick van Wageningen, Jamie Campbell Bower, Raymond Thiry, Melody Klaver. Cast completo Genere Drammatico - Paesi Bassi, 2009, durata 103 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Il film è stato premiato a Roma Film Festival, Al Box Office Usa Oorlogswinter ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 220 mila dollari e 16,2 mila dollari nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Scheda Home
Critica
Cinema
Trailer
La resistenza olandese dal punto di vista di un adolescente coraggioso, con qualche enfasi di troppo.
Recensione di Edoardo Becattini
venerdì 23 ottobre 2009
Recensione di Edoardo Becattini
venerdì 23 ottobre 2009

In una sera dell'ultimo inverno di occupazione nazista dell'Olanda, un aereo delle forze alleate precipita nella campagna innevata. Incuriosito dall'accaduto, il giovane adolescente Michiel si reca sul luogo con la sua bicicletta, ma viene ripreso dalle truppe tedesche e redarguito formalmente di fronte a suo padre, il sindaco della cittadina. Michiel non sopporta il silenzio complice del padre nei confronti degli occupanti e vorrebbe far qualcosa per aiutare i ribelli, intenzione dal quale lo dissuadono sia il padre che lo zio Ben, un attivo sostenitore della Resistenza appena rientrato in famiglia. Ma quando si trova fra le mani una busta contenente un indirizzo segreto passatagli dal vicino di casa prima di essere arrestato in un raid fallimentare, Michiel non può far altro che recarsi personalmente all'indirizzo, dove trova un giovane soldato ferito delle truppe alleate.
La guerra vista attraverso occhi giovani e innocenti esercita da sempre un grande fascino sull'immaginario cinematografico che vede nel contrasto fra la purezza dello sguardo infantile e l'orrore della morte nuove angolazioni per raccontare una vicenda storica che non dev'essere dimenticata. Winter in Wartime tenta un distacco parziale da questo vero e proprio sottogenere che, soprattutto nel cinema americano, ha visto scendere tante lacrime e incassare molti dollari. La presa di posizione più evidente è quella di narrare una storia che si distacchi dall'idea preponderante di innocenza: il protagonista, Michiel, non è un bambino e soprattutto non è vittima inconsapevole dell'occupazione nazista. È un adolescente grande abbastanza da rendersi conto della presenza di un esercito invasore e delle limitazioni delle libertà che riguardano l'intera comunità; dotato di una coscienza e di una rabbia che lo spingono continuamente ad agire.
La storia evolve sempre ancorata al suo punto di vista e non si fa mancare niente quanto a comprensione degli eventi e peso effettivo su di essi. Dove invece essa lascia trapelare la sua maturità non completa è nell'ingenuità con cui costruisce la sua drammaturgia, nella superficialità con cui svolge certi snodi narrativi e nel tratto epico e un po' ostentato con cui ne caratterizza altri. Sull'invasione nazista e le effettive condizioni di vita della popolazione olandese hanno la meglio certi topoi ingombranti della letteratura come la fuga per la salvezza, il conflitto benevolo padre-figlio e quello amletico zio-nipote. Martin Koolhoven non firma un volontario controcampo da "fascia protetta" del Black Book di Paul Verhoeven, non dimostra tanto interesse per la componente storica sulla resistenza olandese, quanto per quella spettacolare e dinamica. E in questo non ci sarebbe niente di male, se non solo non delegasse gran parte del coinvolgimento emotivo del suo film all'uso del ralenti e alle musiche barocche di Pino Donaggio.

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winner
alice nella città
Roma Film Festival
2009
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