La custode di mia sorella

Film 2009 | Drammatico, V.M. 14 109 min.

Titolo originaleMy Sister's Keeper
Anno2009
GenereDrammatico,
ProduzioneUSA
Durata109 minuti
Regia diNick Cassavetes
AttoriCameron Diaz, Abigail Breslin, Alec Baldwin, Jason Patric, Sofia Vassilieva, Heather Wahlquist Joan Cusack, Thomas Dekker (II), Evan Ellingson, David Thornton.
Uscitavenerdì 4 settembre 2009
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,43 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Nick Cassavetes. Un film con Cameron Diaz, Abigail Breslin, Alec Baldwin, Jason Patric, Sofia Vassilieva, Heather Wahlquist. Cast completo Titolo originale: My Sister's Keeper. Genere Drammatico, - USA, 2009, durata 109 minuti. Uscita cinema venerdì 4 settembre 2009 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,43 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 21 settembre 2020

La vita di Sara e Brian Fitzgerald e dei loro due figli cambia per sempre quando scoprono che Kate, la piccola di due anni, è affetta da leucemia. In Italia al Box Office La custode di mia sorella ha incassato 221 mila euro .

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su TROVA STREAMING e in DVD Compra subito

Consigliato nì!
2,43/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,20
PUBBLICO 3,09
CONSIGLIATO NÌ
Nick Cassavetes si riconferma regista "strappalacrime", filmando questa volta la malattia oncologica .
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 30 agosto 2009
Recensione di Marzia Gandolfi
domenica 30 agosto 2009

Kate Fitzgerald è un'adolescente innamorata della vita e colpita a pochi anni da una forma aggressiva di leucemia. La sua famiglia, partecipe e protettiva, combatte da sempre la sua battaglia. Sara, la madre, ha abbandonato lavoro e carriera per garantirle cure e sostegno, Brian, il padre, veglia sulla famiglia e cerca come può di contenere il dolore della figlia e l'ostinata determinazione della moglie davanti alla malattia, Jesse, figlio maggiore, è un ragazzo introverso e suo malgrado defilato, Anna, figlia minore, ha undici anni ed è stata concepita in provetta per "riparare" la patologia progressiva della sorella maggiore. Provata emotivamente e sfinita dal disinteresse della madre, sempre troppo concentrata su Kate, Anna denuncia i genitori e chiede l'emancipazione medica e i diritti sul proprio corpo. Il processo li dividerà fino a riunirli.
Non è nuovo Nick Cassavetes alle storie lacrimevoli. Se Le pagine della nostra vita era un melodramma rosa e "Sparks" sul tema eterno dell'amore ostacolato, in La custode di mia sorella la macchina da presa "indugia" e "scava" nella malattia oncologica e nel focolare domestico di una famiglia americana. Meglio allora togliersi il pensiero e gettare le carte: La custode di mia sorella è una macchina per far piangere e il film non lesina lacrime e afflizione, producendo un inventario di luoghi comuni sulla malattia. Così il regista filma gli ultimi giorni della vita del suo personaggio, limitandosi a filtrare e accompagnare, con l'ausilio di una voce "a più voci" fuori campo, l'avvenuta dipartita del paziente. Senza pietà spoglia le carni e gli sguardi di Kate, fino a mostrarne la dissoluzione e l'inesorabile trasformazione del suo corpo, effetto "mostruoso" e collaterale dei farmaci chemioterapici. Vomito, sangue, sudore, lacrime servono ad amplificare la tensione drammatica e la partecipazione partecipe dello spettatore. Le cifre stilistiche care al genere "strappalacrime" e di maniera (l'uso irriducibile del primo piano, il rallenty e i flashback quasi sempre gioiosi che rimandano a un tempo felice e "in buona salute") si accompagnano a una colonna sonora compiaciuta che amplifica i momenti più drammatici della vicenda.
L'ambientazione, tipicamente borghese e raccolta in ambienti luminosi e ben arredati, completa e inquadra quadro e clichè.
Figlio d'arte del più indomito e ostinato dei registi indipendenti americani, John Cassavetes, Nick conferma una volta di troppo di mancare dell'immaginazione e della trasversalità del padre, di quella malinconia arrabbiata con cui era solito guardarsi intorno. La custode di mia sorella non si discosta allora dalla rappresentazione melodrammatica della malattia neoplastica, sprecando la lezione wendersiana dell'Amico americano, che offriva alla macchina da presa e allo spettatore gli ultimi giorni di vita di un corniciaio affetto da leucemia, scatenando singolari forze emotive nel cinema americano e fornendo un "occhio" inconsueto con cui guardare la malattia e la morte.
Il modello di indipendenza e di insofferenza del cinema di John Cassavetes viene rinnegato da un film artificioso e di sicuro effetto, che si contorce appagato dal dolore e nel dolore. Senza deflagrazione, senza messa in crisi, senza cortocircuiti. Senza disciplina. Senza scrupoli.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 31 ottobre 2012
Ashtray_Bliss

My Sister's Keeper, e' un film apertamente drammatico che pero' riesce lungo tutta la sua durata ad alleggerire in parte questa atsmosfera triste e asfissiante ed alleviare sia allo spettatore che alla protagonista malata il dolore di una malattia terminale (vedi le scene del ballo, della gita al mare etc.) Ma il film e' anche stato pensato a tavolino per far commuovere e far piangere [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Perchè deve essere sempre tutto così difficile? Appena approdi in un'isola di illusoria felicità, non fai a tempo ad accamparti che subito arriva un'onda che ti spazza via e ti ritrovi ancora al largo in balia di quel tormentoso pensiero di una nuova terra promessa per la quale ti chiederai: è solo un miraggio?"
Una frase di Sara Fitzgerald (Cameron Diaz)
dal film La custode di mia sorella
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra De Luca
Avvenire

Ci sono film (che ti prendono alla gola e non ti mollano più, neanche quanto torni alla luce del sole. Film capaci di puntare dritto al cuore con temi che vanno al nocciolo delle grandi questioni umane: la vita e la morte. Uno di questi è La custode di mia sorella di Niclk Cassavetes, dramma morale tratto dal best seller di Jodi Picoult ispirato a 'una storia vera che molto ha fatto discutere.

NEWS
LIBRI
mercoledì 26 agosto 2009
Fabio Secchi Frau

La recensione *** Come ci si sente a essere nati come angeli involontari della vita di qualcun altro? Come ci si sente ad avere, a soli 13 anni, il destino di un'intera famiglia scritto dentro i propri geni, oltre che sentirne il peso sulle proprie spalle? [...]

VIDEO
lunedì 8 giugno 2009
 

Dal romanzo di Jodi Picoult Tratto dall'omonimo romanzo di Jodi Picoult, sta per uscire nelle sale americane (mentre arriverà nelle nostre a fine estate) My Sister's Keeper, il nuovo film di Nick Cassavetes.

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