Cosmonauta

Film 2009 | Commedia +16 85 min.

Anno2009
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata85 minuti
Regia diSusanna Nicchiarelli
AttoriClaudia Pandolfi, Sergio Rubini, Miriana Raschillà, Pietro Del Giudice, Michelangelo Ciminale Valentino Campitelli, Susanna Nicchiarelli, Angelo Orlando.
Uscitavenerdì 11 settembre 2009
DistribuzioneFandango
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 2,66 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Susanna Nicchiarelli. Un film con Claudia Pandolfi, Sergio Rubini, Miriana Raschillà, Pietro Del Giudice, Michelangelo Ciminale. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2009, durata 85 minuti. Uscita cinema venerdì 11 settembre 2009 distribuito da Fandango. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 2,66 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Luciana ha nove anni, e scappa dalla cerimonia della comunione. Barricata nel bagnetto di casa urla alla mamma: "Io lì non ci torno perché sono comunista!" Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, In Italia al Box Office Cosmonauta ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 402 mila euro e 90,6 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,66/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA 2,50
PUBBLICO 2,99
CONSIGLIATO SÌ
Un'opera prima che racconta l'adolescenza alternando sapientemente dramma e commedia.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 6 settembre 2009
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 6 settembre 2009

1957. Roma. Luciana ha nove anni e abbandona la chiesa durante la cerimonia della prima comunione. Motivazione: è comunista. Perché il padre lo era e perché il fratello, che soffre di epilessia, è un appassionato cultore delle imprese spaziali sovietiche. La cagnetta Laika è stata inviata in orbita sopra la Terra e Gagarin, primo cosmonauta della storia, la seguirà battendo sul tempo gli odiati americani. Intanto Luciana è cresciuta (siamo nel 1963) e deve vedersela con un patrigno detestato, con un fratello il cui handicap si fa sempre più ingombrante, e con i 'compagni'. Nel Partito vigono regole che la ragazza sente strette così come quelle di casa. Cercherà, a modo suo, di trovare una sua orbita in quello spazio profondo che è l'adolescenza.
Susanna Nicchiarelli, alla sua opera prima, si assume il compito, più che mai rischioso in tempi 'mocciani', di parlare di adolescenza al cinema per di più partendo da un passato che sembra ormai sepolto anche nell'immaginario collettivo. Nel mondo c'era la Guerra Fredda e la corsa allo spazio ne rappresentava in qualche misura le tensioni trasponendole su un piano da leggenda contemporanea.
In un'epoca come la nostra in cui le ideologie si sono dissolte la regista ci racconta di una ragazzina che ad una di quelle ideologie si aggrappa per cercare di trovare un senso al proprio esistere. Lo fa in modo confuso (come i suoi coetanei del presente che non hanno più neppure quell'appiglio) provando a individuare una traiettoria tra riunioni in sezione, vendette contro i socialisti 'traditori' e, come tutti, nel tentativo di guardare dentro se stessa per capire i piccoli slittamenti del cuore. Susanna Nicchiarelli ama il personaggio che mette in scena. La segue nelle sue improvvise, e talvolta crudeli, ribellioni senza mai giudicarla alternando dramma e commedia dai toni lievi.
Dalla base del suo fare cinema (che vuole essere anche memoria di un passato non così remoto) segue il volo di questa Valentina Tereskova lanciata nella vita. Ricordandoci che, anche se viviamo in un mondo in cui i miti si sono dissolti per farsi sostituire da ectoplasmi evanescenti, i ragazzi hanno più che mai bisogno di modelli e di regole. Con cui magari scontrarsi. Per poter crescere.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 15 settembre 2009
Lisbeth

E' il percorso di formazione di un’adolescenza datata inizi anni ’60.
Guardare oggi quei giovani, quelle sezioni di partito,quei modi di vivere in famiglia e fuori, dà la misura della frattura tra un prima e un dopo assolutamente privi di continuità.Il film ci parla di questo, e lo fa giocando su semitoni, suggerisce senza aver l’aria di proporre chiavi di lettura,percorsi interpretativi, analisi [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 settembre 2009
claftia

Colpisce di questo film la scelta dei tempi, la fine degli anni 50 e i primi anni 60, senz'altro meno studiati del 68, anche se in qualche modo sono tempi sicuramente preparatori. Questo film ricorda Spazio 1999, i telefim degli anni 70 sullo spazio, sogni che ormai sono stati del tutto abbandonati. La guerra fredda viene stemperata dalla corsa allo spazio, la prima cagnetta lanciata nello spazio, [...] Vai alla recensione »

domenica 10 ottobre 2010
Lucky

Commovente, storia intensa, finalmente adolescenti non stupidi, bravissimi interpreti, in particolare Miriana Raschillà. Si lascia seguire, avvolto com'è nelle contraddizioni degli anni 60, un paese nuovo ma ancorato ancora a vecchie tradizioni. Si sogna, si immagina che un futuro migliore può esserci, si rimane delusi, si piange, ma si lotta ancora, sognando la luna.

venerdì 14 gennaio 2011
Nigel Mansell

La sottile differenza tra cosmonauta ed astronauta: il senso del film sta tutto qui. Racconto quasi onirico degli anni sessanta: gli idealismi, la gioventù, le illusioni i primi amori e le ribellioni adolescenziali; lasciando volutamente fuori le violenze e gli scontri che ci furono in quegli anni. Rubini è un grande attore e la Pandolfi continua a migliorare, favolosa poi la giovane [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 agosto 2010
Francesco2

Tra chi abbia commentato questo film,anche negativamente, mi pare abbastanza diffusa un'impressione: il film può essre ciò che è, nonostante la prima scena, quella della comunione (Rifiutata),che fa pensare a qualcosa di diverso. Chi scrive, invece, pensa che questa scena sia un manifesto di ciò che sono il nostro cinema, e questo film nello specifico: una grande didascalia infantile, per chi coltiva [...] Vai alla recensione »

martedì 15 settembre 2009
Clavius

Film nato da un'idea originale che ha l'ambizione di raccontare un percorso di formazione personale innestandolo su un frammento di storia italiana, utilizzando come metafora la corsa alla conquista dello spazio con tutto il suo carico di propaganda, passione, illusione e sogno. Nonostante le premesse il film non mi ha convinto. La ricostruzione dell'Italia dei tardi anni '50 (operazione per altro [...] Vai alla recensione »

sabato 10 ottobre 2009
CINENAUTA

Partono i cosmonauti sovietici alla conquista dell spazio, partono i russi, partono i cani e i topi ma gli unici a non partire sono gli spettatori della pellicola! Il film ha la pretesa di aprire una finestra nell'Italia anni 50', ma apre sono la finestra del quartiere dove è ambientato il film e quella della sezione del, mio caro, vecchio P.C.I L'inizio del fim francamente promette bene, la protagonista [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 ottobre 2009
lunetta

Ho passato i 50 anni, e l'epoca in cui si svolge il film è di poco precedente a quella della mia adolescenza. Guardando il film, mi è sembrato di viaggiare con una macchina del tempo, perchè non solo l'ambiente e i costumi, ma anche le emozioni e i dialoghi raccontati sembravano usciti dalla nostra memoria. Il film, poi, è delicato e profondo nel rendere i sentimenti (rabbia, inadeguatezza, fede politica, [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 settembre 2009
marezia

Per la gioia vostra e soprattutto mia sarò molto più breve di olgadik. Una sola parola basta rendere l'idea di quello che vedrete: originale. Uno sguardo lieve, ironico, leggero e commovente, tenero e divertente; una VERA PERLA che la Fandango PRODUTTRICE insieme a Rai Cinema dovrebbe promuovere meglio.

giovedì 17 settembre 2009
olgadik

E’ bastata la introduzione iniziale in stile animazione anni ’60 a farmi pensare: questo deve essere un film simpatico e intelligente. Dopo averlo visto per intero aggiungo: ironico e sincero al punto giusto. Il merito va alla regista, una donna sui 30 anni, che ricostruisce un momento particolare della nostra società, gli anni ’60. C’era ancora la guerra fredda, i comunisti italiani erano duri e puri, [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 settembre 2009
Domenico Argondizzo

L’ideale per eccellenza della politica (valutazione razionale del possibile e sofferenza per l’impossibile) si fonde con il sogno per antonomasia (la conquista dello spazio, non più impossibile grazie ai progressi scientifici della specie umana). I due poli fratelli dell’ideale politico e del sogno, divergono e convergono sulla scena nei panni di Luciana e Arturo.

mercoledì 16 settembre 2009
minnie

Ho trovato davvero originale il film della Nicchiarelli, ha ricostruito così bene un'epoca e mi sono stupita della giovane età della regista. Le donne di partito, prima del femminismo, sembrano e forse erano totalmente sceme, il padre o patrigno, interpretato dal magistrale Rubini, forse non è così brutale come sarebbe nella realtà e il pieno appoggio agli animali cavie nello spazio con quell'animazione [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 settembre 2009
vicky266

con personaggi ben disegnati e non piatti, una trama gradevole: bello il rapporto tra Luciana e il fratello..... Insomma anch'io credo merito assai più del magro 2,5 con cui è stato votato! certo non è un film INDIMENTICABILE ma tutt'altro che banale, o scontato o ripetitivo! Bravi gli interpreti e brava la regista!

venerdì 18 dicembre 2009
luc66

film divertente, leggero, delizioso. Leggo che si tratta dell'opera prima di una giovane laureata in filosofia e si vede dalla freschezza della storia e dei personaggi. Racconta le vicende sentimental-politiche di una giovanissima militante del PCI negli anni '60 che va di pari passo con le conquiste spaziali della Russia sovietica. Film godibilissimo che ci riporta ad un'epoca di sogni e di passioni [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 settembre 2009
emmeti

Delicato nei toni ma mai troppo timido nelle sottolineature critiche ed ironiche, pur ricorrendo già nella trama ad elementi paradossali offre uno spaccato di raro equilibrio della tensione fra dimensione pubblica e privata in un'adolescenza che matura, lungo gli inconcludenti anni Sessanta, a ridosso di inquietudini politiche ed esistenziali che hanno fatto epoca.

mercoledì 30 settembre 2009
sassolino

Il cosmonauta è anche una delle mie poesie, scritta diversi anni fa, è una parola che ho sempre amato e che ho sempre visto come un rifugio della fantasia. Nauta del resto fa pensare a un nuotatore degli universi che si sia perduto in qualche galassia lontana o che voglia astrarsi alla ricerca di qualcosa di nuovo e misterioso. Il cosmo in qualche modo ci da una ragione d'esistere, evoca grandi spazi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 settembre 2009
Rorschach

Film non perfetto ma con molte trovate originali e davvero apprezzabili. Attori tutti abbastanza nel ruolo, in particolare Miriana Raschillà (Luciana). Piacevole sorpresa il cortometraggio "sputnik 5" in stop-motion introduttivo al film.

venerdì 8 settembre 2017
annaliz

domenica 21 novembre 2010
doni64

Film ambientato negli anni 70 interpretato da attori  anche se giovani ma un po' preparati al ruolo.La trama e' discreta come l'intero film che non colpice completamente e nel complesso  semplice e discreto.Voto 6

mercoledì 29 settembre 2010
algernon

quando l'ho visto non frequentavo ancora mymovies. ma è uno dei film che ho apprezzato di più nell'ultimo anno. per la cronaca gli altri sono: la prima cosa bella, l'uomo che verrà, il nastro bianco, il segreto dei suoi occhi, about elly, north face. di cosmonauta mi è piaciuta l'originalità del tema, l'intreccio azzeccato fra gli ideali dei giovani comunisti dell'epoca e la momentanea supremazia sovietica [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 settembre 2009
marezia

Possibile che a introdurci le pellicole qui siano in quattro? E me lo ritrovo a proposito de "Il grande sogno", e "Baarìa", e "Videocracy - Basta apparire", e "Le ombre rosse" e... che palle! Con i suoi voti sempre "stitici": se non sono 3 stelle sono 2 o 2 e mezza. E anche questo non sfugge alla inesorabile regola. Ma io vorrei sapere: a Zappoli che cosa piace? A quale film ha assegnato 4 stelle o [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 giugno 2010
ultimoboyscout

Si commenta da solo...osceno!

FOCUS
INCONTRI
martedì 8 settembre 2009
Marlen Vazzoler

Dove hai letto la frase "La tecnologia semplifica e sconfigge la forza di gravità"? Susanna Nicchiarelli: Ero al museo della cosmonautica di Amburgo e c'era una bacheca con i titoli delle prime pagine dei giornali francesi e italiani. La prima pagina dell'Unità nel giorno del lancio del primo sputnik diceva 'La tecnologia sovietica sconfigge la forza di gravità' e ho trovato così poetico che la posta in gioco fosse la sconfitta della forza di gravità, la conquista del cosmo.

INCONTRI
lunedì 7 settembre 2009
Gabriele Niola

Nostalgia per l'epoca dei cosmonauti? No, meglio oggi! Accolto alla mostra da una lunga sessione di applausi il primo film di Susanna Nicchiarelli doveva in realtà essere la sua opera seconda. Troppo difficile, troppo complicato e troppo delicato per un'opera prima, così era stato giudicato il soggetto dalla Fandango, quindi la proposta è diventata di fare insieme un altro film, magari più personale, e poi realizzare questo film.

Frasi
Ma la luna è piena?
No manca uno spicchio…
Luciana (Miriana Raschillà)
dal film Cosmonauta - a cura di giuseppe
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Inizio molto bello. Una bambina sui nove anni esce di corsa da una brutta chiesa. Si precipita per le scale, strappandosi dì dosso il velo, l'abito bianco lungo merlettato della prima comunione. A casa, dietro la porta del bagno chiusa a chiave, finisce di spogliarsi. Alla madre che domanda piangendo: «Perché mi fai questo?» risponde fieramente: 'Perché sono comunista!'.

Roberto Silvestri
Il Manifesto

«Astronauta se è americano. Ma se è sovietico si dice cosmonauta». Nei 6 anni tra il 1957 e il 1963, a Roma, borgata Trullo, sezione Pci, ambiente Fgci (i più beatnick, all'epoca), passò la Storia. Un film cerca di catturare la scultura interiore, complicata, del momento. E quasi ci riesce, Cosmonauta. Ma la conquista dello spazio non è uno scherzo.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Unico film italiano, tra i molti presenti, che abbia ricevuto un premio alla Mostra di Venezia (nella rassegna Controcampo). A Roma nella borgata del Trullo, negli anni 1957-1963, racconta la storia di sorella e fratello orfani di un «vero comunista». Di quegli anni chiusi Cosmonauta narra con energia, forza e sensibilità sentimentale, l’atmosfera: la guerra fredda, l’attività e le riunioni nelle sezioni [...] Vai alla recensione »

Enzo Natta
Famiglia Cristiana

Siamo a Roma, a cavallo fra gli anni '50 e '60. Gagarin se ne è appena andato a spaso per la volta celeste con la Vostok I e nella borgata del Trullo i militanti della sezione comunista esultano ostentando orgoglio e fierezza d'appartenenza. La Guerra fredda incombe e i punti, nel confronto tra Est e Ovest, si segnano sulla lavagna dei primati. La missione spaziale sovietica equivale a un simbolico [...] Vai alla recensione »

Alessio Guzzano
Grazia

L'inizio folgora: una bambina, la sensazionale Miriana Fraschillà, corre rabbiosa dalla chiesa a casa strappandosi il vestito della prima comunione (lungo, bianco, molti merletti). Siamo a Roma, fine anni '50, canta Little Tony, la mamma casalinga Claudia Pandolci piange: «Perché mi fai questo?». La ragazzina ha perso il padre "rosso" ma non i suoi ideali: «Perché sono comunista!».

Alberto Crespi
L'Unità

Dopo averne cantato le lodi da Venezia 2009, non possiamo passare sotto silenzio l’uscita in homevideo di Cosmonauta, film d’esordio di Susanna Nicchiarelli. Non solo perché siamo di fronte a una nuova regista da tenere d’occhio, ma perché è proprio il vostro film, cari lettori dell’Unità, cari vecchi compagni che siete cresciuti con il mito di Gagarin.

Piera Detassis
Panorama

Nel vintage comunista che si è respirato alla 66° Mostra del cinema di Venezia stava a pennello anche l'esordio di Susanna Nicchiarelli, educazione sentimental-politica in sezione (del Pci), ragazzini impacciati e mai alla moda, brevi scosse di follia e disagio, niente di che far male, ma neppure un rimpianto. Dopo la nostalgia riformista di Giuseppe Tornatore e l'ironia sulla sinistra fallimentare [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Un’opera prima italiana. La firma Susanna Nicchiarelli, laureata in filosofia alla Sapienza, con una specializzazione alla Normale di Pisa ed un diploma di regia al Centro Sperimentale. Molte carte in règola, perciò. Anche se i risultati non sono del tutto soddisfacenti. Si comincia nel ‘57, con una bambina di nove anni, Luciana, che ha la passione delle missioni spaziali ed è comunista perché in [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Unico film italiano, tra i molti presenti, che abbia ricevuto un premio alla Mostra di Venezia (nella rassegna Controcampo). A Roma nella borgata del Trullo, negli anni 1957-1963, racconta la storia di sorella e fratello orfani di un «vero comunista». Di quegli anni chiusi Cosmonauta narra con energia, forza e sensibilità sentimentale, l’atmosfera: la guerra fredda, l’attività e le riunioni nelle sezioni [...] Vai alla recensione »

Luciana Vecchioli
L'Altro

Non è la preistoria, ma la fine degli '50 e gli inizi dei '60. La cagnetta Laika è appena stata sparata nello spazio dai sovietici e Luciana è una bimba di nove anni che scappa dalla cerimonia della comunione perché, come urla lei, "è una comunista". Poi la piccola crescerà e si accorgerà, a sue spese, che non è proprio tutto rose e fiori. Una favola delicata ed ironica, per raccontare, con un tocco [...] Vai alla recensione »

Alessio Guzzano
City

Borgata romana, fine anni ’50, inizio che folgora: la giovane debuttante Miriana Raschillà (folgorante a sua volta) batte il record della rabbia sul percorso chiesa/casa strappandosi di dosso il bianco vestito merlettato della Prima Comunione. Mamma casalinga Claudia Pandolfi si dispera: «Perché mi fai questo?». La ragazzina: «Perché sono comunista!».

Stenio Solinas
Il Giornale

Se i comunisti vanno in orbita solo al cinema, non è colpa loro e nemmeno della nostalgia canaglia. L'adolescenza all'epoca delle ideologie aveva gli stessi rossori e gli stessi tremori di quella nichilista contemporanea nella quale per ogni genitore a un certo punto i figli diventano degli alieni. La regista di Cosmonauta, Susanna Nicchiarelli, aveva 14 anni quando è crollato il Muro di Berlino e [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
sabato 12 settembre 2009
Letizia della Luna

Israele e Iran vincono i due premi principali Come da giorni si vociferava il Leone d'oro è andato a Lebanon di Samuel Maoz: "dedico il premio" ha dichiarato il regista "a quelle migliaia di persone in tutto il mondo che sono tornate dalla guerra come [...]

winner
miglior film controcampo italiano
Festival di Venezia
2009
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