| Titolo originale | Waltz With Bashir |
| Anno | 2008 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | Israele, Germania, Francia |
| Durata | 87 minuti |
| Regia di | Ari Folman |
| Attori | Ari Folman, Mickey Leon, Ori Sivan, Yehezkel Lazarov, Ronny Dayag, Shmuel Frenkel Dror Harazi, Ron Ben-Yishai, Gaetano Varcasia, Massimo Rossi, Franco Mannella, Angelo Maggi, Gianni Bersanetti, Pasquale Anselmo, Stefano De Sando, Paolo Marchese. |
| Uscita | venerdì 9 gennaio 2009 |
| Tag | Da vedere 2008 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| MYmonetro | 3,46 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 16 marzo 2015
Argomenti: Amnesia
Il regista Ari Folman ricostruisce in animazione il suo passato bellico rimosso. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, ha vinto un premio ai Golden Globes, 2 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, In Italia al Box Office Valzer con Bashir ha incassato 799 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Una notte, in un bar, un amico confessa al regista israeliano Ari Folman un suo incubo ricorrente: sogna di essere inseguito da 26 cani inferociti. Ha la certezza del numero perchè, quando l'esercito israeliano occupava una parte del Libano, a lui, evidentemente ritroso nell'uccidere gli esseri umani, era stato assegnato il compito di uccidere i cani che di notte segnalavano abbaiando l'arrivo dei soldati. I cani eliminati erano giustappunto 26. In quel momento Folman si accorge di avere rimosso praticamente tutto quanto accaduto durante quei mesi che condussero al massacro portato a termine dalle Falangi cristiano-maronite nei campi di Sabra e Chatila. Decide allora di intervistare dei compagni d'armi dell'epoca per cercare di ricostruire una memoria che ognuno di essi conserva solo in parte cercando di farla divenire patrimonio condiviso.
Folman, regista e sceneggiatore di qualità (è, tra l'altro, uno degli sceneggiatori di In Treatment, serie televisiva di grande successo in Israele adattata da Rodrigo Garcia per il canale dell'HBO) affronta con coraggio uno dei nervi scoperti della storia recente della democrazia israeliana. Non è però interessato a distribuire patenti di colpevolezza senza prove (sono note le accuse all'allora Ministro della Difesa Ariel Sharon considerato responsabile del fatto di aver saputo e taciuto, se non addirittura favorito).
Folman scava più a fondo utilizzando un metodo che sta progressivamente trovando una sua consistenza nel mondo della comunicazione. Decide cioè che inanellare le interviste porterebbe a realizzare un documentario rivolto a un pubblico di nicchia. Racconta allora utilizzando un'animazione scarna ma efficace che riesce a restituire il work in progress di un rimosso che da forme fantastiche o mitiche (esplicita la citazione di Apocalypse Now) passa a focalizzare una realtà orrenda che, proprio perchè tale, era stata espunta dal ricordo del singolo e della collettività. Non è un caso che il primo amico a cui Folman si rivolge dopo aver avuto l'idea sia un analista. La scelta di questo tipo di terapeuta rivela una particolare attenzione dell'autore alla materia ma anche quella che egli sente come una necessità per tutto il suo popolo: una sorta di seduta collettiva che aiuti a fare chiarezza innanzitutto in se stessi.
Questo film costituisce una riprova (semmai ce ne fosse ancora bisogno) che la demonizzazione tout court di Israele è del tutto miope. Se davvero si vuole dare un contributo internazionale alla soluzione del conflitto israelo-palestinese è proprio sostenendo chi, come l'israeliano Folman, incentiva il recupero di una memoria scomoda che si potranno ottenere piccoli ma significativi risultati.
Ari Folman regista, attore e scrittore israeliano crea un’opera suggestiva che parte direttamente dalla propria esperienza di soldato nella prima guerra civile libanese, ennesimo teatro di scontro dell’infinito conflitto arabo-cristiano. L’idea di Folman è stata quella di creare un documentario animato che non appoggiandosi ad immagini di archivio (tranne una l'importante cruda sequenza finale) si [...] Vai alla recensione »
Valzer con Bashir è il bel reportage di animazione di Folman, che racconta le stragi di Sabra e Shatila con gli occhi di un soldato. Un cane nero corre latrando per le vie di Tel Aviv. Altri cani neri si uniscono a lui, travolgendo in branco tutto quello che incontrano. I loro occhi gialli e i loro denti scoperti cercano qualcuno, o forse annunciano qualcosa.