| Titolo originale | The Dark Knight |
| Anno | 2008 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 152 minuti |
| Regia di | Christopher Nolan |
| Attori | Christian Bale, Heath Ledger, Gary Oldman, Michael Caine, Aaron Eckhart, Maggie Gyllenhaal Morgan Freeman, Monique Gabriela Curnen, Ron Dean, Cillian Murphy, Chin Han, Nestor Carbonell, Eric Roberts, Ritchie Coster, Anthony Michael Hall, Keith Szarabajka, Colin McFarlane, Joshua Harto, Melinda McGraw, Nathan Gamble, Michael Vieau. |
| Uscita | mercoledì 23 luglio 2008 |
| Tag | Da vedere 2008 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,99 su 28 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 15 aprile 2020
L'uomo pipistrello deve salvare Gotham dal pagliaccio maligno Joker. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 2 Premi Oscar, ha vinto un premio ai Golden Globes, 6 candidature e vinto 2 Critics Choice Award, ha vinto 2 SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Il cavaliere oscuro ha incassato 9,5 milioni di euro .
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Il crimine organizzato a Gotham City ha le ore contate. Batman, il tenente Gordon, il nuovo Procuratore Distrettuale e alcuni improbabili epigoni dell'Uomo Pipistrello in imbottiture da hockey hanno dichiarato guerra ai criminali. La loro fortuna e i loro dollari, accumulati in una banca di massima sicurezza, vengono rubati da Joker, un pagliaccio sadico e mascherato che getterà la città nel disordine e nell'anarchia. Riempite le tasche di lame, polvere da sparo e lanugine, Joker sfiderà il cavaliere oscuro di Bruce Wayne e rivelerà il lato oscuro di Harvey Dent, l'eroe procuratore che applica la giustizia e agisce a volto scoperto.
Negli anni il fumetto ideato da Bob Kane si è "riletto" per riscriversi in nuove forme, in questo modo ha riscritto anche il proprio rapporto con il cinema. Si è perciò compiuto il progetto di portare sullo schermo Batman, evitando l'estetica pop-camp di una precedente età televisiva, interiorizzando le proprietà narrative del fumetto e quelle del video e procedendo verso la loro integrazione radicale.
Dopo la deformazione grottesca e la stilizzazione espressionistica delle versioni di Burton, che aveva saputo trovare un equivalente plastico-dinamico alle figure disegnate sulle tavole, il Batman "iniziato" e "totalmente formato" di Nolan riscrive in chiave crepuscolare il mito del giustiziere mascherato e rilancia in avanti la scommessa del fumetto al cinema. Se il Batman di Burton è infatti prossimo al sistema di rappresentazione dei cartoons, dal quale del resto l'autore proviene, Nolan codifica nel noir il character di Kane, deviandone le traiettorie e sviando lo sguardo dello spettatore in un gioco perverso, che si annoda nella psicologia dei suoi protagonisti e si complica nell'interazione tra i personaggi e il paesaggio metropolitano dominato dal denaro.
Sviluppata la sua mentalità investigativa e dichiarata la sua formidabile capacità abduttiva, il cavaliere oscuro di Nolan è un detective incorruttibile a caccia di prove (un proiettile esploso nel muro vale un indizio), che tocca cadaveri, frana sulle macerie dei palazzi e agisce in una "giungla d'asfalto" dentro una divisa leggera da "corpo speciale". Spogliato dal rigido esoscheletro, il singolare "costume", disgiunto dal cappuccio, attribuisce nuova energia al personaggio logorato dal protrarsi dell'iteratività narrativa.
Quello che conta nel Cavaliere oscuro è l'enigma della psicologia dei personaggi: i compagni (Harvey e Gordon) di Batman quanto gli antagonisti (Joker e Due Facce) non sono semplici caratterizzazioni laterali ma diventano figure malate di un incubo, sistematicamente inquadrate dal basso (soprattutto Joker) come un insieme ambiguo e incombente.
Apparentemente costruito come film sulla voracità e sul potere distruttivo del denaro (il film si apre con la realizzazione di un colpo e la liquidazione di tutti gli esecutori materiali della rapina ad opera di chi l'ha concepita), Il Cavaliere oscuro si rivela opera della paranoia e del progressivo affondare dell'eroe senza maschera di Aaron Eckhart (Harvey Dent), risentito coi compagni e attirato verso il basso da un inafferrabile Joker. Dalla "caduta" muore Harvey e nasce Due Facce, un reduce-sopravvissuto e psicopatico quanto l'irriducibile clown di Ledger, di cui il regista non rilegge le origini, perché Joker è figlio del caos e la sua ferita, aperta in un "sorriso", è figlia di una leggenda declinabile all'infinito.
Come The Prestige così Il Cavaliere oscuro è una saga della dualità, ma diversamente dal primo a Gotham City non vince chi rischia di più o chi ha meno remore morali, i duellanti sono tutti ugualmente sconfitti e perdenti. Batman perde l'illusione di Rachel e attira su di sé l'attenzione ostile dei cittadini, distogliendola come un prestigiatore da quei particolari che lascerebbero intuire la soluzione del mistero; Harvey perde Rachel e la "faccia"; Joker la risata, bloccata e "appesa" in cima a un grattacielo; gli spettatori perdono il volto disfatto nel make-up di Heath Ledger, rovesciato e trattenuto dal dandy malinconico di Bale. Se lo lasciasse precipitare nemmeno Batman esisterebbe più. E (questo) Joker non può davvero andarsene mai.
A Gotham City, dopo la comparsa di Batman, la lotta contro la malavita è giunta ad un punto di svolta, mentre il nuovo procuratore distrettuale, il carismatico Harvey Dent, è determinato ad estirpare la criminalità organizzata. Nel frattempo, la banca che ricicla il denaro della Mafia viene presa d'assalto da un gruppo di rapinatori mascherati da clown, capitanati da un pericoloso psicopatico soprannominato il Joker.
A tre anni di distanza da Batman begins (2005), l'uomo-pipistrello torna a volteggiare nel cielo di Gotham City in questo nuovo capitolo dedicato alle avventure del celebre eroe mascherato creato dalla penna di Bob Kane nel 1939. Diretto dal regista inglese Christopher Nolan, che ha anche firmato la sceneggiatura insieme al fratello Jonathan, Il cavaliere oscuro segna una profonda evoluzione nel percorso cinematografico del giustiziere di Gotham City, proseguendo nel solco di uno stile meno fumettistico e più adulto già sperimentato in Batman begins. Ad indossare la maschera e il mantello di Batman è ancora una volta Christian Bale, affiancato da buona parte del cast del film precedente: Michael Caine è il fedele maggiordomo Alfred, Morgan Freeman è l'inventore Lucius Fox, mentre Gary Oldman ha il ruolo del tenente James Gordon, alleato di Batman nella lotta contro il crimine. Ma il vero personaggio-chiave della pellicola è senza dubbio l'antagonista del cavaliere oscuro, vale a dire il Joker, l'arcinemico per eccellenza della mitologia batmaniana, qui interpretato da un sensazionale Heath Ledger, l'attore australiano prematuramente scomparso poco dopo la fine delle riprese. Ed è proprio sul dualismo fra Batman e il suo avversario, fra il Bene e il Male, che è costruita la trama del film di Nolan, capace di mescolare le esigenze di un blockbuster d'intrattenimento con le qualità del cinema d'autore.
Il cavaliere oscuro si apre fin da subito con una scena formidabile, quella di una cruenta rapina in banca che sembra rievocare Heat di Michael Mann, ma con una significativa variante: la presenza di un criminale travestito da pagliaccio che, dopo aver eliminato tutti i suoi complici, si toglie la maschera per mostrare un volto disfatto dal trucco e sfigurato da un macabro sorriso sbavato (una citazione de L'uomo che ride di Victor Hugo). Nelle successive due ore e mezzo, lo spettatore si troverà ad assistere al confronto sfibrante e senza esclusione di colpi fra Batman / Bruce Wayne, l'eroe che agisce in difesa della giustizia ma opera ai confini della legalità, ed il Joker, villain spietato e sanguinario che si serve della Mafia locale con l'unico scopo di diffondere l'anarchia a Gotham. Sapientemente, Nolan rinuncia a fornire un background (o perfino un'identità) al "cattivo" del film, trasformando così il Joker nella personificazione del Male Assoluto, un "cane rabbioso" che non ha altro principio od obiettivo che quello di propagare il Caos e di provocare morte e violenza. Nella stupefacente interpretazione di Ledger, il Joker è un folle senza limite né scrupolo alcuno, che incalza Batman con la propria filosofia del Male ("tu sei solo un mostro" gli dice, "come me"), coinvolgendolo in una sfrenata danza macabra che porterà allo scoperto il "lato oscuro" del cavaliere di Gotham e di chi, come l'ambizioso procuratore distrettuale Harvey Dent (Aaron Eckhart), dovrebbe essere schierato dalla parte dell'ordine e della legge.
Ed infatti la figura di Harvey Dent, fidanzato con Rachel Dawes (Maggie Gyllenhaal), la donna amata da Bruce Wayne, assume un valore emblematico dell'ambiguo confine esistente fra Bene e Male. Un confine destinato ad essere oltrepassato nel momento in cui Dent, in seguito ad un incidente, finirà con metà del viso orribilmente deturpata dall'acido, tramutandosi dal simbolo della giustizia e dell'anima incorruttibile di Gotham in Due Facce, un vendicatore gelido e crudele che stabilisce la sorte delle proprie vittime (in virtù del "Caso") con il lancio di una moneta. Nolan, dunque, rilegge le imprese dell'uomo-pipistrello nell'America dopo l'11 settembre, inserendo nel film richiami indiretti alla minaccia del terrorismo e alla riflessione sulla legittimità e i limiti delle azioni necessarie al mantenimento del Bene. Il cavaliere oscuro offre così anche un'inquietante parabola morale sui nostri tempi e sulla violenza endemica della civiltà in cui viviamo, sullo sfondo di uno scenario metropolitano dai contorni apocalittici che si avvale delle suggestive ambientazioni notturne fra i grattacieli di Gotham City (le riprese sono state effettuate a Chicago). Ne risulta un film cupo e grandioso, con sfumature a tratti quasi epiche, che si richiama ai capolavori del noir e del gangster-movie per rielaborarli in un poliziesco modernissimo e vibrante di tensione, arricchito da una fotografia quanto mai tenebrosa e dalla superba colonna sonora composta da Hans Zimmer e James Newton Howard. L'ennesima conferma dell'indiscutibile talento registico di Christopher Nolan, per un'opera che si appresta a diventare uno dei nuovi classici del cinema contemporaneo.
Il 6° film di Nolan rappresenta qualcosa di unico nella storia dei cine-comics. Non è un vero e proprio sequel, ma nemmeno un prequel e tantomeno un remake: è, cosa più unica che rara, semplicemente, e come dovrebbe sempre essere, un film a sé stante, indipendente, che può essere visto tranquillamente anche da coloro i quali si fossero persi il capitolo precedente. [...] Vai alla recensione »
Il nuovo film di Batman, diretto da Christopher Nolan, rappresenta davvero un precedente, anzi, molti precedenti. Per cominciare la critica. Quasi tutti i titolari dei grandi quotidiani hanno posto il problema morale. Non succede quasi mai. Se le majors della stampa che fanno testo decidono di toccare quell'aspetto, significa, se non un cambio di rotta, per lo meno un'attenzione alla rotta. Chissà se la "controtendenza" va reperita in qualche emergente corrente di pensiero, nella politica, oppure (ma sì, giochiamo un po') nel Vaticano, o in qualche segnale della grande utenza.
Era prevedibile che pubblico e critica si sarebbero uniti in un coro unico a celebrare il talento prematuramente scomparso di Heath Ledger. Era scontato che questo avrebbe dato un'accelerata al box-office del nuovo capitolo cinematografico dedicato all'uomo Pipistrello, Batman - the dark knight . Così è stato: tutti vogliono l'Oscar postumo (come per Peter Finch in Quinto potere ) per questo ragazzo [...] Vai alla recensione »