La volpe e la bambina

Film 2007 | Commedia, 90 min.

Titolo originaleLe renard et l'enfant
Anno2007
GenereCommedia,
ProduzioneFrancia
Durata90 minuti
Regia diLuc Jacquet
AttoriBertille Noël-Bruneau, Isabelle Carré, Thomas Laliberté .
Uscitavenerdì 21 marzo 2008
DistribuzioneLucky Red
MYmonetro 2,95 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Luc Jacquet. Un film con Bertille Noël-Bruneau, Isabelle Carré, Thomas Laliberté. Titolo originale: Le renard et l'enfant. Genere Commedia, - Francia, 2007, durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 21 marzo 2008 distribuito da Lucky Red. - MYmonetro 2,95 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La favola dell'amicizia tra una volpe e una bambina, sullo sfondo di una natura maestosa. In Italia al Box Office La volpe e la bambina ha incassato 1,5 milioni di euro .

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Consigliato sì!
2,95/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,56
PUBBLICO 2,92
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

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Una favola tradizionale e godibile, sulla natura e la sua contemplazione.
Recensione di Matteo Treleani
venerdì 16 febbraio 2007
Recensione di Matteo Treleani
venerdì 16 febbraio 2007

Una bambina dai capelli rossi, nelle sue passeggiate nel bosco incontra una volpe, impara a conoscerla e amarla. La volpe e la bambina è una storia sull'amicizia, tra uomo e animale e sui limiti di un rapporto che spesso sfocia nella possessione.
Dopo aver mostrato l'umanità dei pinguini in una marcia da Oscar (La marcia dei pinguini, 2005) Luc Jacquet racconta una favola in maniera tradizionale, ispirandosi in parte al "Piccolo principe", pur senza quel fondo di malinconia che marca l'opera di Saint Exupery, e molto a Walt Disney. Impossibile restare indifferenti ai paesaggi maestosi di boschi e montagne. Certo, il messaggio di Jacquet è fin troppo esplicito e pedagogico. La voce fuori campo sembra ridondante anche per i bambini (di cui sottovalutare l'acume è senza dubbio un passo falso) e la pedanteria con cui la narrazione rende ogni passo moralistico, oltre che inutile, disturba la percezione del film.
Ma l'interesse de La volpe e la bambina, al di là dell'amore per la natura che trasmette, è per il modo in cui la presenta. Dando giustamente per scontato il valore del messaggio, il film suggerisce la contemplazione, lenta e posata, dei ritmi della foresta e della vita degli animali. Jacquet prende il suo tempo per filmare i paesaggi che ama, lascia sprofondare gli occhi nei boschi e abituarli all'oscurità delle grotte. Il raccoglimento solitario della bimba nella natura, alla scoperta di una vita sconosciuta anche se vicina, ha un qualcosa di sorprendentemente inattuale.
Nella frenesia e frammentarietà del mondo dell'immagine contemporaneo, la concentrazione che richiede La volpe e la bambina, soprattutto per i più piccoli, non può che far piacere.

Sei d'accordo con Matteo Treleani?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Storia dell'amicizia tra una ragazzina e un animale: passeggiando per i boschi, Bertille trova un cucciolo di volpe e conquista la sua fiducia, ma quando la chiude nella sua cameretta rischia di provocare una tragedia. Favola fin troppo facile e pedagogica, resa insopportabile dalla voce off (in italiano di Ambra Angiolini) di una delle bambine più belle e più odiose che si siano mai viste negli ultimi anni sul grande schermo. I meravigliosi paesaggi, fotografati da E. Dumage e G. Simon, non bastano a Jacquet per ripetere un'operazione epica e ricca di pathos come La marcia dei pinguini e ottenere analogo successo.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 27 febbraio 2011
Paolo

Ho letto la recensione al film. >dissento completamente. Il film mi ha lasciato senza parole. Le grandi verità e le cose più preziose appaiono banali e rindondanti per molti, ahimè. Il film è impeccabile, una fotografia incredibile una sceneggiatura misurata e strepitosa,attori incredibili un messaggio unico. Riuscire con un film a spiegare in modo così esaustivo, crudo e poetico uno dei più grandi [...] Vai alla recensione »

martedì 2 agosto 2011
dounia

La fine del film presenta una mamma che racconta a suo figlio una conoscenza particolare avuta con una volpe, come se fosse una fiaba. La storia del film è impostata su questo momento che poi si sviluppa in tanti altri e dà luogo ad una vicenda complessa. Bertille, una bambina carina dai capelli rossi, conosce una volpe. Tra loro nasce una profonda amicizia e Bertille vede così l'animale con interesse, [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 maggio 2011
mondolariano

I verdi paesaggi hanno la parte del leone (o della volpe) in questo grazioso affresco di natura, che ha il merito di rivivere un mondo lontano dalla grigia realtà di ogni giorno. E’ quasi un documentario sulla vita degli animali, che si snoda tra tante situazioni senza una trama precisa. Carino, tranquillo, senza forti emozioni, almeno fino a quando la volpe non si fa male per colpa di Bertille.

giovedì 2 gennaio 2020
elgatoloco

Sarà forse eccessivo(o meglio verrà considerato tale), apodittico etc., ma dire"Film straordinario, senza ulteriori determinazioni"di questo "Le renard et la fille"(2007, Luc Jacquet)corrisponde al mio pensiero sul film. E'la storia(non in forma di documentario, ma di storia narrata, di vicenda visssuta, che poii ci sia un eventuale"pre-testo"reale.

domenica 16 agosto 2015
Great Steven

LA VOLPE E LA BAMBINA (FR, 2007) diretto da LUC JACQUET. Interpretato da BERTILLE NOEL-BRUNEAU, ISABELLE CARRé, THOMAS LALIBERTé Una bambina lentigginosa dai capelli rossi, mentre ritorna in sella alla sua bicicletta a casa da scuola, incontra una volpe nel bel mezzo di un bosco. L’intenzione di addomesticarla e farsela amica diventa da quel momento la sua unica ragione di [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 maggio 2009
Francesco2

Anche io,data la scarsa incisività delle situazioni, mi son chiesto se non sarebbe stato meglio un documentario sull'argomento.Tantopiù alla luce delle scene che ritraggono la volpe, e altri animali.... Ma se come scrive quell'individuo del "Foglio" gli addestratori han ben lavorato è stato meglio ricavarne questo filmetto di finzione,sicuramente-Secondo me-interpretato maluccio dalla ragazzina ma [...] Vai alla recensione »

martedì 1 marzo 2011
vittorio851

Questo film, mi ha riportato indietro negli anni della mia infanzia, quando, anche io ho vissuto tante ore delle mie spenzierate giornate nei boschi che circondano la " mia casa ".  Mi è capitato spesso di vedere qualche volpe dopo ore e ore di attesa (il perchè lo si può capire); nè valeva comunque la pena perchè il contatto con la natura i  boschi [...] Vai alla recensione »

martedì 28 aprile 2009
xundonex

Credetemi ho pianto come una bambina per questo film!

sabato 1 dicembre 2012
albero979

E' la seconda volta che vedo questo film e, neanche stavolta, ho saputo frenare le lacrime... Credo che un buon film, oltre ad essere ben diretto e interpretato,si possa considerare tale se riesce ad emozionare, ad arrivare dritto al cuore dello spettatore che lo vive e lo sente sulla propria pelle.. La natura, l'Amicizia, il rispetto, l'amore senza possesso,.

martedì 21 agosto 2012
fabstac

Non posso che essere d'accordo con Paolo. Il film contiene degli insegnamenti che non tutti, al giorno d'oggi, riescono a capire.

martedì 8 aprile 2014
ldf85

Anche in questo caso il regista, Luc Jacquet, in questa favola del nostro tempo, ha cercato di continuare a mantenere la tematica della natura come il pluripremiato "LA MARCIA DEI PINGUINI". Il film mostra una natura perfetta dove la nostra giovane protagonista (Bertille Noël-Bruneau) riesce a instaurare un'amicizia con la volpe coprotagonista in questo film.

martedì 1 marzo 2011
Vero2

Ho visto questo film e devo ammettere che mi è piaciuto un sacco. Il problema è che ci sono alcune parti tristi come quando Titù sale sull'albero per non farsi attaccare dai lupi o come quando i suoi cuccioli stavano per morire per colpa di quell' aquila maledetta. Ma la parte più triste di tutte è stata quando quella bambina ha portato Titù in casa sua e lei si è buttata dalla finestra tagliandosi [...] Vai alla recensione »

domenica 11 aprile 2010
Fulvia

un 6,non di più assegno a questo film, in cui i paesaggi sono, a dir poco favolosi! Boschi, grotte, prati verdi, la natura è la protagonista incontrastata di tutto il film, che somiglia ad una sorta di documentario. La trama l'ho trovata invece banale. Questa bambina che percorre boschi e foreste in lungo e in largo, senza mai perdersi..il branco di lupi che scappa davanti a lei.

mercoledì 25 aprile 2012
fabiosistemi

assolutamente inattendibile e irritante.

Frasi
Mi sentivo improvvisamente minuscola nell'immensità della natura continuavo a cercare la mia volpe, non la vedevo eppure ero sicura di averla sotto il naso.
Una frase di La bambina (Bertille Noël-Bruneau)
dal film La volpe e la bambina - a cura di emanuela
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Cristina Borsatti
Film TV

A due anni di distanza da La marcia dei pinguini, una vera e propria marcia da Oscar, il regista francese Luc Jacquet rispolvera Il piccolo principe, affonda la sua macchina da presa tra le fitte fronde del Parco Naturale d'Abruzzo e ci regala una favola dal sapore - purtroppo - squisitamente disneyano. La volpe e la bambina prende a prestito il ventunesimo capitolo dell'incantevole libro di Antoine [...] Vai alla recensione »

Federico Raponi
Liberazione

Una combinazione pressoché perfetta di messa in scena, riguardo alla parte umana, e freschezza del doc naturalistico nel girato solo con animali. E infatti il lungo e complesso lavoro dietro La Volpe e la bambina salta subito agli occhi: una troupe di una quarantina di persone e riprese durante un anno. Il regista Luc Jacquet l'idea se la portava dietro da prima del suo successo d'esordio de La marcia [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Un titolo come La volpe e la bambina riflette echi letterari, soprattutto di carattere fiabesco: da La Fontaine a Saint-Exupéry, il cui Piccolo principe apprende da un «fenec», la volpe del deserto, che quello di addomesticare è un atto d'amore. Tuttavia la morale che si ricava dal film di Luc Jacquet, il regista del premiatissimo La marcia dei pinguini qui al suo esordio nella fiction, è assai differente. [...] Vai alla recensione »

Arianna Di Genova
Il Manifesto

I prati verdi e i vestiti viola della bambina dai capelli rossi e le lentiggini (come Pippi Calzelunghe). Il sole che sorge e tramonta, la neve bianca, la pioggia battente, il vento. Una natura potente, sconfinata e una solitudine umana insistita e sottolineata dalla regia di Luc Jacquet (già premio oscar con la sua Marcia dei pinguini). E poi, c'è lei, l'altra protagonista, fulva anch'essa, occhio [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Come il film che fece conoscere Luc Jacquet, "La marcia dei pinguini", anche la versione italiana di La volpe e la bambina è commentata in voice-over da un personaggio televisivo. Qui Ambra Angiolini, che per fortuna (a differenza di Fiorello nel precedente) non invade le immagini con la parola, ma si limita a fare da voce narrante nel tono di "c'era una volta".

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Che cos'è un animale? Dipende. Per un adulto spesso è solo uno strumento, un essere vivente ma inserito in una precisa rete di relazioni economiche e sociali. Qualcosa che si usa, si mangia, si cavalca, si caccia, si indossa, a seconda del luogo e della cultura in cui si vive. O magari si ammira entro spazi ben definiti. Ma per un bambino? Per un bambino l'animale è molto di più.

Pedro Armocida
Il Giornale

La volpe e la bambina sta tutto nel titolo. Una mattina d'autunno, una bambina vede una volpe e ne rimane affascinata. Comincia così un'incredibile amicizia con la piccola a inseguire il desiderio impossibile di addomesticare la natura selvaggia. Fine della storia. Il resto, e non è poco, è uno straordinario racconto per immagini della natura così reale da sembrare finto.

Boris Sollazzo
DNews

Pane e volpe. È la dieta di una delle bambine più belle e adorabili che negli ultimi anni si sono viste al cinema, Bertille Noel-Bruneau. Il primo è la merenda che ogni giorno lei sacrifica per attirare la seconda, che vorrebbe addomesticare. Luc Jacquet, biologo prestato al cinema che nel 2005 vinse il premio Oscar con La marcia dei pinguini, ci racconta un'amicizia speciale tra una peste rossa di [...] Vai alla recensione »

Alessio Guzzano
City

La volpe de "Il piccolo principe" chiede di essere addomesticata, vuole riempirsi la memoria con i riccioli d'oro di un padroncino, per quando sarà sola e malinconica nel campo di grano. Scrivendo quella pagina straziante, SaintExupery mostrò di sapere tutto degli uomini e nulla delle volpi. Il regista/naturalista Luc Jacquet, premio Oscar per avere pedinato "La marcia dei pinguini", non cade nel poetico [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Una tenera favola ecologista: con tutto il buono e il meno buono che si porta dietro una scelta così esplicita. Luc Jacquet, reduce dal successo culminato nell'Oscar de «La marcia dei pinguini», modifica il tiro e dal documentario «puro ed estremo» passa a un genere ibrido, il lungometraggio da grande pubblico in cui gli echi letterari e le motivazioni ideologiche s'infiltrano in una galleria di incantevoli [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Luc Jacquet è un documentarista francese che si è visto apprezzare e premiare (anche con un Oscar) il suo primo film di lungometraggio, "La marcia dei pinguini" sul ciclo vitale del Pinguino Imperatore nell'Antardide. Era un documento ma costruito anche come racconto, un po' alla maniera dei famosi film della Disney nella serie "La natura che vive".

Gloria Satta
Ciak

Missione (quasi) impossibile: replicare il successo planetario di La marcia dei Pinguini. Luc Jacquet non si è tirato indietro e, messo da parte il documentario, racconta una favola ambientata in uno scenario ben più familiare dell'Antartide: La volpe e la bambina. Siamo nei boschi di casa nostra e una piccola Heidi, sguardo limpido e treccine arrotolate sulle orecchie, sogna di addomesticare una volpe [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

"Voglio essere addomesticata" chiese la volpe al Piccolo Principe di Saint-Exupéry. Il ragazzino non sa cosa vuol dire, quindi la volpe spiega (e magari sbuffa, noi la immaginavamo impaziente, al cospetto del principino che si fa ripetere ogni cosa tre volte): "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla.

Aurélien Ferenczi
Télérama

Vedendo La volpe e la bambina uno capisce perché, dopo una certa età, non ci si addentra più volentieri in un bosco: in genere è pieno di animali chiassosi e non vaccinati che spargono ovunque i loro bisogni. La piccola protagonista di questa fiaba animalista firmata dall'autore della Marcia dei pinguini non ha problemi a sporcarsi i vestiti: il suo percorso di crescita, infatti, passa per l'addomesticazion [...] Vai alla recensione »

Filippo Mazzarella
Vivimilano

Tenera amicizia fra i boschi: una ragazzina dai capelli rossi e una volpe parimenti fulva. Finale drammatico-pedagogico. Sembra un mix (pedante) per piccoli fra Saint-Exupéry e Disney, ma il discorso che sottende è sul pericolo di ossessività e possessione dei rapporti. Con colpi bassi odiosi, però. E Ambra narratrice è una tortura aggiunta. MEDIOCRE - PER CHISSA' CHI Da ViviMilano, marzo 2008 Vai alla recensione »

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