Breach - L'infiltrato

Film 2007 | Thriller +13 111 min.

Titolo originaleBreach
Anno2007
GenereThriller
ProduzioneUSA
Durata111 minuti
Regia diBilly Ray
AttoriChris Cooper, Ryan Phillippe, Laura Linney, Dennis Haysbert, Kathleen Quinlan Gary Cole, Caroline Dhavernas, Bruce Davison, Jonathan Watton, Tom Barnett.
Uscitavenerdì 18 maggio 2007
DistribuzioneMikado
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,92 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Billy Ray. Un film con Chris Cooper, Ryan Phillippe, Laura Linney, Dennis Haysbert, Kathleen Quinlan. Cast completo Titolo originale: Breach. Genere Thriller - USA, 2007, durata 111 minuti. Uscita cinema venerdì 18 maggio 2007 distribuito da Mikado . Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,92 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ispirato a fatti realmente accaduti, il film è un thriller ambientato nei corridoi dell'FBI, il luogo in cui si proteggono i segreti più delicati e comlessi degli Stati Uniti. In Italia al Box Office Breach - L'infiltrato ha incassato 419 mila euro .

Consigliato sì!
2,92/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA 3,00
PUBBLICO 2,38
CONSIGLIATO SÌ
Un thriller mozzafiato ispirato alla più grande fuga di segreti della storia dell'FBI.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 18 maggio 2007
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 18 maggio 2007

Robert Hanssen, agente operativo dell'FBI, ha tradito il suo paese per più di vent'anni vendendo deliberatamente documenti del servizio segreto nazionale alla ex Unione Sovietica. Nel febbraio 2001 viene affidato a un gruppo scelto di uomini il compito di trovare prove incriminanti a suo carico. Eric O'Neil, giovane matricola irlandese, viene ingaggiato per sorvegliare da vicino Hanssen. Lo affiancherà sottocopertura presso una nuova (e fittizia) divisione dell'FBI, creata per proteggere le informazioni segrete dell'agenzia. Superati i sospetti e i pregiudizi i due uomini intrecceranno un'intensa relazione amicale. La fiducia che Hanssen ha riposto nell'amico e nell'allievo non impedirà a O'Neil di compiere il suo dovere: servire gli Stati Uniti.
Se Robert De Niro ha rivelato la genesi della CIA, l'agenzia di spionaggio americana, lo spy movie di Billy Ray si muove nel "Bureau" della polizia federale per denunciare la spia americana Robert Hanssen. Per ventidue anni, durante e dopo la guerra fredda, quest'uomo ha venduto migliaia di pagine di documenti e di segreti all'Unione Sovietica (poi ex), identificando gli agenti del KGB al servizio degli Stati Uniti o rivelando il piano di trasferimento del suo Presidente in caso di avvenuto pericolo. Ispirato alla storia vera di Eric O'Neil, oggi avvocato alla difesa e alla sicurezza nazionale a Washington, Breach privilegia le dinamiche psicologiche alla violenza dell'azione, sviluppando una struttura duale del soggetto drammatico.
Lontano da qualsivoglia spettacolarizzazione, il regista ricostruisce la vicenda di spionaggio fondandola sui dialoghi e ambientandola sullo sfondo della crisi internazionale post undici settembre. Quell'evento diventa il tragico contrappunto alla vicenda privata dei due agenti. Dai briefing dell'agenzia federale Ray rientra in un interno borghese rapidamente travolto dai suoi "bollettini". La contrapposizione fra i due protagonisti, la vecchia spia e il giovane infiltrato, è definita in primo luogo dallo stile dei loro interpreti. L'incedere esausto di Hanssen esprime la condizione sofferta e tormentata di chi è ormai è braccato e troppo vecchio per essere prudente, lo sguardo ammirato di O'Neil rivela la fascinazione esercitata dalla spia e trasformata in proposizione paterna di un modello. Figli dello stesso ambiente culturale (la matrice cattolica) e professionale (la militanza nell'FBI) i due personaggi danno vita a un sottile gioco di equilibri e di continui spostamenti alla ricerca di un impossibile bilanciamento. Il tema del doppio, del bene e del male, del fare o non fare il proprio dovere, non vengono sviscerati come ci si aspetterebbe dalle premesse, tutto si limita allora a servire i meccanismi della spy story con risoluzione didascalica e precipitosa dell'intreccio.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Dicembre 2000. Eric O'Neill, giovane recluta FBI, riceve l'incarico di sorvegliare Robert Hanssen, agente veterano del Bureau, sospettato di devianza sessuale. Dopo averne conquistato amicizia e stima, Eric scopre che il suo compito è un altro: Hanssen è accusato di passare da anni informazioni ai russi. È una storia vera che ha ispirato diverse biografie di Hanssen e una miniserie TV (2002), prodotta dalla CBS, scritta da Norman Mailer e interpretata da William Hurt. Né le une né l'altra hanno saputo rispondere alla domanda: perché un esperto funzionario FBI, cattolico devoto, vicino all'Opus Dei e anticomunista ha tradito per 15 anni il suo Paese? Non dà una risposta nemmeno il film, 2ª regia dell'ex sceneggiatore Ray che l'ha scritto con Adam Mazer e William Rotko. Nel contrapporre la 1ª parte dedicata al coinvolgimento emotivo di O'Neill per Hanssen alla 2ª in cui i nodi arrivano al pettine della verità, Ray lavora sul togliere (poca azione, pochi personaggi, pochi colori) e sostituisce l'avvicinamento all'introspezione, il fuori al dentro, l'ambiguità alla chiarezza. La desolata descrizione degli ambienti e dei sistemi di lavoro dell'FBI rispecchia un collasso generale, una nazione stanca e disillusa che ha perso fiducia in sé stessa, nelle sue istituzioni e si rifugia nei valori privati.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 11 gennaio 2011
ultimoboyscout

Bello perchè psicologico e ragionato, senza eccessi ne americanizzazioni. Estremamente intelligente, logico e non scontato. Molto ben interpretato dagli attori è un film estremamente riuscito, che da una prova di forza della regia notevolissima.

domenica 29 novembre 2015
gianlore

Che schifo, un film di vera ed efficace propaganda americana, come loro sanno fare molto bene. Comunque basta essere vaccinati ed soprattutto essere informati.

giovedì 10 novembre 2011
ramon76

blando, poco credibile. Personaggi pupazzi mal definiti. Non orribile ma terribilmente fiacco

Frasi
Tu sai perchè l'impero sovietico è crollato?
erano più in gamba di noi, più contorti, più determinati...perchè hanno fallito?
l'assenza di Dio, l'ateismo.
Una frase di Robert Hanssen (Chris Cooper)
dal film Breach - L'infiltrato - a cura di giovanni
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Marco Bertolino
Nick

L'ultimo film di De Niro regista, The Good Shepherd – L'ombra del potere, ripercorre gli albori della CIA, Breach - l'infiltrato indaga invece su uno dei punti più oscuri della storia dell'FBI. Quel che riguarda gli Usa, lo sappiamo, finisce per interessare anche il resto del mondo: perciò non si può che essere curiosi nel vedere rappresentate sullo schermo le vicende ad alta tensione che hanno visto [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

La "breccia" del titolo è quella che è riuscito ad aprire per anni, nell'impenetrabile muro di segreti dell'FBI, un superagente in grado, per la sua posizione, di passare al KGB informazioni importantissime provocando perfino la morte di agenti russi in collegamento con gli americani. Niente di inventato, una storia vera che Billy Ray, il regista de "L'inventore di favole", anche quello ripreso dalle [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Con il recente "The Good Shepherd", Bob DeNiro ci ha mostrato la faccia grigia dei servizi segreti americani. Va un po’ nella stessa direzione Breach. L'infiltrato, tratto da fatti autentici che il regista Billy Ray mette in scena senza enfasi drammatica, concentrando tutta l'attenzione sulle dinamiche psicologiche tra i due personaggi principali. Che sono Eric O'Neill, novizio agente dell'Fbi, e Robert [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

La storia vera di Robert Hanssen, funzionario del Fbi che per oltre vent'anni aveva venduto documenti riservati all'Urss e poi alla Russia, causando danni enormi e il peggior fallimento dell'organizzazione, condensa non soltanto il rapporto tra due persone, ma anche il nuovo stile burocratico dei thriller di spionaggio. Breach l'Infiltrato di Billy Ray è un film molto interessante.

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Spiace andare a importunare il grande Robert De Niro, a causa di un film che è costato infinitamente meno (e dura parecchio meno) di "The Good Shepherd – L'ombra del potere". Ma chi ama le spie – perché ha letto i romanzi di Graham Greene e di John Le Carré (quando era bravo, ora più che altro manda messaggi sulla spietatezza del capitalismo), oppure perché si è appassionato alle vicende di Kim Philby [...] Vai alla recensione »

Matteo Bittanti
Rolling Stone

Resoconto accurato di una cospirazione catto-comunista che per 15 anni ha messo in crisi la sicurezza Usa, è la storia vera del più grave episodio di spionaggio interno della storia dell'Fbi. Robert Hanssen, agente modello (tutto casa, chiesa e pornografia), fa il doppio gioco per l'orso russo. Sembra una puntata di 24, ma senza l'escamotage dei tempo reale e dei "dannazione!" di Jack Bauer.

Antonio Bibbò
Il Mucchio

Ci sono almeno due modi per raccontare una storia di spionaggio. Il primo è quello di giocare con le scatole cinesi e nascondere la verità fino alla confusione. Nei casi più sfortunati, la verità è nascosta agli stessi sceneggiatori e registi, ma di qui nascono i vari Departed, i Terzo uomo. il secondo modo, superficialmente, consiste nel prendere partito in maniera più o meno decisa e fornire una [...] Vai alla recensione »

Aldo Fittante
Film TV

Nel febbraio del 2001, a pochi mesi quindi dall'11 di settembre, venne svelato al mondo che lo stimato agente operativo dell'Fbi Robert Hanssen in realtà da lustri lavorava in gran segreto contro gli Stati Uniti. il bel film di Billy Ray ricostruisce (despettacolarizzando) i tre mesi precedenti l'arresto, quando George W. Bush aveva da poco vinto le elezioni e si stava insediando alla casa Bianca al [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Ricostruzione dell'operazione che incastrò l'agente Fbi Robert Philip Hanssen, nel 2001, mentre stava ficcando nella spazzatura un sacco di documenti segreti dell'Agenzia. Faceva la spia per l'Unione Sovietica da 25 anni. Hanssen è in cella, sentenza di ergastolo. Interpretato da Chris Cooper, americano segaligno con la faccia lunga e fredda degli impostori, l'investigatore Hanssen è un esperto di [...] Vai alla recensione »

Adriano De Carlo
Il Giornale

Il giovane Eric (Ryan Philippe), aspirante detective dell'Fbi, deve smascherare il suo diretto superiore, l'ambiguo Hanssen (Chris Cooper), fortemente indiziato di collaborazionismo. Un incarico ricco di insidie, di sconcertanti rivelazioni. Un sottile e stimolante gioco di psicologie e travisamenti. Chris Cooper recita con la stessa ambiguità del personaggio, è un complimento, bacchettone e pervertito, [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 18 maggio 2007
Chiara Renda

Questa settimana arriva finalmente nelle sale italiane il tanto atteso progetto di David Fincher, acclamato regista di Fight Club e Panic Room. Presentato ieri al festival di Cannes, Zodiac torna alle atmosfere thriller di Seven, ispirandosi al vero [...]

NEWS
lunedì 14 maggio 2007
Claudia Resta

Il film Stando al resoconto dell'ex agente O'Neill, il ruolo interpretato da Chris Cooper è difficilissimo: la spia che ha messo in scacco gli USA per anni e anni, eliminando ben cinquanta fonti d'informazioni.

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