| Titolo originale | Five Fingers |
| Anno | 2005 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | USA |
| Durata | 86 minuti |
| Regia di | Laurence Malkin |
| Attori | Laurence Fishburne, Ryan Phillippe, Gina Torres, Colm Meaney . |
| Uscita | venerdì 8 settembre 2006 |
| MYmonetro | 2,99 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 30 aprile 2015
Dall'Olanda, un pianista vola in Marocco per dare il via ad un programma di aiuti nei confronti dei bambini. Ma appena mette piede all'aeroporto viene rapito da un terrorista che lo coinvolge in una perversa partita a scacchi.. In Italia al Box Office Five Fingers - Gioco mortale ha incassato 62,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Si può arrivare a capire il movente di un terrorista, pur non ammettendone le azioni? È amorale portare il pubblico in uno stato confusionario in cui non è chiaro chi sia il persecutore e chi il perseguitato? Laurence Malkin analizza la questione con un film sottile e coraggioso. Il perseguitato è un ragazzo bianco di origini olandesi e dal volto innocente (Ryan Phillippe), il persecutore è un uomo di colore, crudele e ambiguo (Laurence Fishburne). Durante il suo viaggio in Marocco, organizzato per sviluppare un programma alimentare per i bambini, Martijn (Phillippe) viene rapito e tenuto prigioniero in un bunker dove si attua un gioco perverso tra il giovane e il suo aguzzino. Stanco e spaventato il ragazzo dovrà affrontare le domande di Ahmat (Fishburne) circa il suo coinvolgimento nel programma, che sembra presentare diverse anomalie. Chi ha sostenuto le spese della missione? Chi sono gli amici di Martijn, che il giovane vuole proteggere? Perché i giornali non parlano della sua scomparsa? Cosa nasconde il ragazzo? I dubbi si insinuano nella mente dello spettatore man mano che i dialoghi si fanno più fitti e le torture si succedono e viene da chiedersi come mai Ahmat e i suoi due aiutanti - Aicha (Gina Torres) e il taciturno "Dark Eyes" (Saïd Taghmaoui) - sembrino conoscere già le risposte. Il clima del bunker si colora di terrore e panico, e solo i brevi flashback - ambientati all'aperto con il mare a fare da sfondo - riescono a sollevare il pubblico da quel senso di claustrofobia che Malkin crea con sapiente abilità. Nonostante lunghi ed estenuanti passaggi, e la ripetitività delle domande e delle risposte, Five Fingers - Gioco mortale si fa forza su un'idea trascinante che si basa sul gioco del poker (e non sulla partita a scacchi del film): prima o poi i due avversari dovranno calare la maschera. Siete pronti a conoscere la verità?
Five Fingers – Gioco Mortale conduce lo spettatore a ripensare più volte, durante la sua visione, a dove sta il bene e a dove si posizioni il male. Proprio come avviene quando cerchiamo, sforzandoci di ragionare senza arbitrio, di giudicare le parti in conflitto dopo l’abominio delle Torre gemelle. E’ giunto, evidentemente, il momento di costruire il cinema del dopo [...] Vai alla recensione »
Lo Scontro di Civiltà, come i media hanno ribattezzato il conflitto scaturito dalle stragi dell'11 settembre 2001, ha sostituito nell'immaginario del cinema internazionale (e americano in particolare) il sottofilone che vedeva al centro di battaglie e guerre in Vietnam e i suoi derivati. Dopo Il mercante di pietre, quest'inizio di stagione ci riserva Five Fingers, thriller psicologico ad alta tensione [...] Vai alla recensione »