| Titolo originale | Le Couperet |
| Anno | 2005 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Belgio, Francia, Spagna |
| Durata | 122 minuti |
| Regia di | Costa-Gavras |
| Attori | José Garcia, Karin Viard, Geordy Monfils, Christa Théret, Ulrich Tukur, Olivier Gourmet Yvon Back, Thierry Hancisse, Olga Grumberg, Yolande Moreau, Dieudonné Kabongo Bashilà, Jean-Pierre Gos, Vanessa Larré, Serge Larivière, Jeanne Savary. |
| Uscita | venerdì 10 febbraio 2006 |
| Tag | Da vedere 2005 |
| MYmonetro | 3,19 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 28 marzo 2014
Bruno Davert, chimico cartaceo, resta senza lavoro e si trasforma in un serial killer sociale. In Italia al Box Office Cacciatore di teste ha incassato 239 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Il titolo originale è Le couperet, che è semplicemente la mannaia. La mannaia che cade spietatamente su chi lavora in un'azienda quando qualcuno decide la ristrutturazione, che significa mandar via più gente possibile. Bruno Davert, chimico cartaceo, molto qualificato, apprezzato, apparentemente al sicuro, si trova dunque senza lavoro. Quarantenne, tenore di vita alto, villetta, cambio biennale di macchina, famiglia felice. Bruno ritiene che si tratti di un intervallo quasi propizio, si guarderà intorno, riposerà, sarà riassunto da un'altra parte. Ma dopo tre anni è ancora disoccupato. E disperato.
Gavras mostra icone e modelli canonici che l'occidente ben conosce, scioperi violenti, pubblicità volgare, la tivù della sporcizia, una dialettica banale e disperata "l'unica industria florida è quella del crimine" e poi "ciascuno per sé e nessun dio per tutti". Una sorta di girone infernale che incombe sul corpo e sulla mente di Bruno. C'è chi lo consiglia, corsi di specializzazione e ottimizzazione, per superare i concorrenti che, dice il consulente "mica li puoi ammazzare". Invece l'idea sarà proprio quella: eliminare i concorrenti pericolosi per un posto di lavoro in una nuova cartiera. Si procura i curricula e passa all'azione. Crede di essere nel giusto, proprio come Monsieur Verdoux, azzerando ogni implicazione morale. E proprio come Chaplin, il regista percorre quella strada grottesca, che non sarebbe proprio nelle sue corde. Siamo anche dalla parti di Peter Cattaneo col suo Full Monty, anche se là i licenziati (acciaio) reagivano organizzando il famoso spogliarello maschile. Certo un autore come Gavras, quando fa suo un argomento e un principio - i singoli esseri umani vittime dolorose di applicazioni sovrastanti, lucide e spietate - lo porta a termine con efficacia e qualità. E merita il credito di sempre.
Tagliente come un'ascia Cacciatore di teste, il nuovo film di Costa Gavras da oggi nelle sale ci porta senza mezzi termini nella crisi del capitalismo avanzato europeo: si capirà ben presto perché monsieur Davert (José Garcia) specialista della chimica della carta uccide uno dopo l'altro alcuni dei migliori manager del suo settore. Lui stesso è stato messo in esubero dopo più di venti anni di lavoro [...] Vai alla recensione »