Good Bye, Lenin!

Film 2003 | Commedia +16 118 min.

Titolo originale
Anno2003
GenereCommedia
ProduzioneGermania
Durata118 minuti
Regia diWolfgang Becker
AttoriKatrin Sass, Daniel Brühl, Chulpan Khamatova, Burghart Klaußner, Maria Simon Florian Lukas, Alexander Beyer, Michael Gwisdek, Christine Schorn, Jürgen Holtz.
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,44 su 46 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Wolfgang Becker. Un film con Katrin Sass, Daniel Brühl, Chulpan Khamatova, Burghart Klaußner, Maria Simon. Cast completo Titolo originale: . Genere Commedia - Germania, 2003, durata 118 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,44 su 46 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Kristine, socialista convinta, cade in coma poco prima della caduta del muro di Berlino, nel 1989. Al suo risveglio, il figlio Alex fa di tutto per nasconderle quanto è accaduto. Il film è stato premiato al Festival di Berlino e ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes. Al Box Office Usa Good Bye, Lenin! ha incassato 4,1 milioni di dollari .

Consigliato sì!
3,44/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,66
CONSIGLIATO SÌ
Satira ben calibrata e originale, campione d'incassi in Germania.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Berlino 1989. La famiglia Kerner vive a Berlino Est. Il padre è fuggito all'Ovest ma la madre Christiane è una comunista ortodossa convinta assertrice della linea del Partito Comunista. Un giorno viene colpita da un attacco cardiaco e mentre si trova in coma il Muro viene abbattuto. Otto mesi dopo Christiane si risveglia in una società che è del tutto mutata ma suo figlio Alex è stato messo sull'avviso: lo choc in seguito al crollo del sistema sociale in cui ha creduto potrebbe esserle fatale. È quindi necessario fingere che nulla sia accaduto.
Wolfgang Becker deve avere studiato con grande attenzione il Billy Wilder berlinese prima di realizzare questo film che sa fondere con grande sagacia la commedia con l'osservazione socio-politica priva di apriorismi. Lo schema narrativo che prevede il risveglio del/della protagonista in una dimensione spazio-temporale differente da quella in cui si trovava inizialmente non è certamente originale. Ciò che invece si propone come tale è la dinamica che viene innescata dal 'risveglio' di Christiane in una Germania riunificata. Se Alex deve convincerla che nulla è accaduto diviene necessaria un'improvvisata ma sempre più complessa messa in scena.
I prodotti alimentari del passato recente sono ormai difficilissimi da reperire così come è difficile ricostruire un collettivismo che è stato ormai eroso da un consumismo sempre più trionfante. Fino a quando si potrà impedire a Christiane di affacciarsi alla finestra? Come le si spiegherà la circolazione di modelli di auto impensabili nella DDR? Soprattutto cosa accadrà quando chiederà di accendere il televisore? È su queste e innumerevoli altre domande che lo spettatore è invitato a porsi, che si basa una commedia che non si trasforma mai in farsa e che invece conserva una lucidità di sguardo. Katrin Sass, che è stata una star del cinema della Germania Est, ha il phisyque du role per interpretare una donna che ha creduto onestamente nel marxismo-leninismo giustificando così il nuovo 'muro' di protezione che il figlio cerca di erigere intorno a lei.
Già con questa scelta Becker afferma la propria consapevolezza: la libertà acquisita è una grande conquista ma non tutto quanto appartiene al passato va eliminato. Saper discernere sorridendo:questo è lo scopo del film.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 9 novembre 2009
Fabrizio Cirnigliaro

Decidere di affrontare un fatto storico cosi importante con una “Commedia” potrebbe sembrare un azzardo, ma etichettare Good Bye Lenin con un solo genere è fin troppo riduttivo. Un pellicola con continue trovate geniali in cui non mancano dei colpi di scena che modificano totalmente la chiave di lettura del film. Non c’è solo la nostalgia del passato, il “si stava meglio quando si stava peggio”. Alex [...] Vai alla recensione »

martedì 25 agosto 2009
monia raffi

Non peccare di retorica in un film che narra un fatto storico ancora “fresco” come la caduta del muro di Berlino e soprattutto dicendone dal punto di vista di chi ha vissuto dalla parte dell’Est non è semplice. Un trapasso storico di tale portata è ancor prima che un crollo di mattoni, la caduta di un “mondo” intero che scompare per sempre, la fine di una società che non ha vissuto soltanto nei libri, [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 marzo 2012
folsom

Good bye lenin,film eccezionale e divertente racconta la storia di una famiglia di berlino est padre madre e due figli,la quale la vita viene stravolta dopo che il  padre nonchè marito ,decide di scappare per emigrare ad ovest,da allora la madre Christiane (Katrine Sass) diventa un accanita socialista ,finchè un giorno non viene colpita da un infarto ed entra in coma quasi irreversibile.N [...] Vai alla recensione »

martedì 1 marzo 2011
jaky86

1989. Christiane vive nella Germania dell'est e cade in coma pochi giorni prima della caduta del muro di Berlino, a causa delle violenze subite durante una manifestazione. Al suo risveglio, otto mesi dopo, Berlino è tappazzata di cartelloni della Coca-Cola e il temuto capitalismo si è ormai sparso in tutta la Germania. Il figlio Alex, per evitarle uno shock che potrebbe essere letale [...] Vai alla recensione »

martedì 26 gennaio 2016
Marlon

Commedia lucida ed equilibrata, non si pone come obiettivo quello di dare voce alla storia comune di un popolo riunificato, ma di saper leggere le storie di vita attraverso gli occhi di un passato recente, quanto mai così lontano. Alexander compie una vera e propria parabola lungo l'arco del film, da giovane contestatore a nostalgico di quella repubblica che ormai vive solo nelle mura ricostruite intorno [...] Vai alla recensione »

sabato 7 febbraio 2015
Anto_M

Come la verità si manifesta nei particolari, così la storia dell'umanità mostra il suo vero volto nella singola vita, nella singola storia di una persona. "Good bye, Lenin!" è un ritratto della storia politica, ma anche della storia di una madre e di un figlio, dell'amore che li lega, della storia dell'uomo, dei suoi peccati, delle sue contraddizioni, [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 aprile 2013
Lucyelisa

Film originale che, a cavallo della caduta del Muro ,  guarda con garbata ironia  all' ideologia marxista leninista  ma anche ai nuovi miti  ed icone del capitalismo  ed al sovvertimento di stili di vita  e di ideali  determinata da quell'evento epocale  . Una donna, fervente socialista -che alla causa dell'educazione della gioventù socialista [...] Vai alla recensione »

martedì 7 febbraio 2012
Gi4ndo

Commedia  sul "muro" , che divide due punti di vista: se diamo dello psicopatico ossessivo morboso al giovane protagonista Alex allora il film è una genialata ,  se invece pensiamo che non sia così ecco che tutto diventa iper-patetico, un sentimentalismo troppo distaccato dalla realtà accompagnato forse da una non ottima recitazione , tutto in mezzo a importanti [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 aprile 2010
kappa

Un film geniale ambientato nel periodo precedente e subito successivo alla caduta del muro berlino.Pellicola che rimpecorre in chiave ironica ma al contempo commovente un periodo eccezionale dello scorso secolo (la caduta del muro d berlino).Good bye lenin ci riporta in piena guerra fredda ripronendo l'epico scontro tra comunismo e capitalismo.Stupendo il finale strappalacrime che propone anche [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 aprile 2010
kappa

Film geniale su un periodo storico del secolo passato entusiasmante.good bye lenin è un mix d malinconia e divertimento racchiuse in 118min d film.Una storia semplice quanto geniale che rivisita l'eterna battaglia tra capitalismo e comunismo riportandoci in piena guerra fredda.,con coinvolgente ironia.Commovente il finale.Un film che consiglio vivamente a tutti!!!

sabato 2 agosto 2014
Trammina93

Il film è oggettivamente bello, non ci sono grosse critiche da porgli, eppure non me la sento di dargli più di tre stelle. Personalmente per giudicare un film mi baso sulle emozioni che mi ha suscitato esso, quanto mi sia rimasto dentro a distanza di giorni e nel caso dei veri capolavori li giudico tali se mi sono rimasti così tanto dentro da farmi sempre venire la voglia di rivederli. [...] Vai alla recensione »

martedì 25 settembre 2012
break

Apprezzabile solo a tratti.

lunedì 17 ottobre 2011
squeezepink

lunedì 23 novembre 2009
Jovanotto

Veramente un bel film, nell'esplicare un grande evento storico viene inserita una vicenda familiare intrigante..

venerdì 7 settembre 2012
eliagne

Bellissima cronistoria delle vicissitudini familiari di una famiglia tedesca a cavallo tra la Repubblica Democratica Tedesca e la caduta del Muro di Berlino. Alex, figlio di una carismatica attivista Socialista e fervida sostenitrice del regime, si ritroverà a prendersi cura della madre, caduta in pessime condizioni fisiche dopo un coma che la tiene legata ad un respiratore per otto lunghi [...] Vai alla recensione »

martedì 7 febbraio 2012
Gi4ndo

In questo film abbiamo un "muro" che divide due punti di vista: se diamo dello psicopatico ossessivo morboso al giovane Alex allora il film è una genialata , se invece pensiamo che non sia così ecco che tutto diventa iper-patetico, un sentimentalismo troppo distaccato dalla realtà accompagnato forse da una non ottima recitazione , tutto in mezzo a importanti riferimenti storici tedeschi finemente [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 aprile 2011
Lady Libro

Veramente un ottimo film: piacevole, divertente e molto gradevole. A guardarlo non ci si annoia di certo.

giovedì 3 settembre 2009
Loner

Viene ben dipinto il fascino nostalgico della DDR, certo non era tutto rose e fiori come viene rappresentato, ne è la prova il ruolo dei servizi segreti che nella pellicola è appena accennato mentre ne fu ben nota nell'onnipresenza nel regime. Originale la trama con sprazzi d'ilarità che concede ampi sorrisi. Un po' discutibile il ruolo a cui viene delegato il padre della famiglia che viene ritirato [...] Vai alla recensione »

martedì 12 gennaio 2010
paride86

Un film intelligente sulle differenza tra Germania Est e Ovest immediatamente dopo la caduta del muro. E' una satira pungente che si intreccia ai drammi e alla crescita personale del giovane protagonista, ma dimentica di approfondire alcune cose, lasciandole in sospeso. e poi il padre? Che fine fa? E' un personaggio che viene fatto "odiare" dallo spettatore senza che gli [...] Vai alla recensione »

Frasi
Rainer: Si può sapere cosa sta succedendo?
Alex: Non lo indovini?
Rainer: Cosa c'è da indovinare?
Ariane: Giusto, cosa c'è da indovinare?
Alex: Questa stanza va sgombrata. O metti anche la mamma in cantina?
Rainer: Io pago regolarmente l'affitto. E lo pago da cinque mesi!
Alex: Troppo buono, grazie!
Rainer: E per l'intero appartamento!
Alex: Quarantessette marchi e ottanta? All'Ovest non ci pagavi neanche la bolletta del telefono!
Rainer: Peccato che qui prima che te l'allaccino ci vogliano dieci anni...
Una frase di Alex (Daniel Brühl)
dal film Good Bye, Lenin!
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Una intelligente commedia paradossale, Good-bye Lenin, che il pubblico tedesco ha amato incondizionatamente. Nell'autunno 1989, una donna è colpita da infarto e finisce il coma. Si sveglia qualche mese dopo il crollo del Muro: temendo una ricaduta, suo figlio Alex le nasconde gli eventi; ma non è facile procurarsi prodotti targati Repubblica Democratica o mascherare le affiches pubblicitarie della [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Malinconico, brioso e divertente, Good bye Lenin!di Wolfgang Becker al Festival di Berlino ha lasciato fredda la critica italiana, refrattaria alla Germania dello spettacolo che non sia Brecht. Ma ai tedeschi il film piace molto, anche perché ripropone un garbato patriottismo. Un'insegnante (Katrin Sass) di Berlino Est, fedele al regime, ha uno choc nel 1978, quanto il marito (Burghart Klaussner) passa [...] Vai alla recensione »

Emiliano Morreale
Film TV

Nel desolante panorama del cinema tedesco d'oggi, questo film di un regista non giovanissimo è stato un piccolo caso. La sua forza sta nella bella trovata iniziale, e negli sviluppi che questa si porta dietro. Christiane, comunista convinta nella Berlino Est del 1989, ha un infarto e cade in coma. Si sveglia mesi dopo, ma nel frattempo è crollato il muro, e uno shock potrebbe esserle fatale.

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Il socialismo realizzato in un solo appartamento: questo potrebbe essere lo slogan di Good bye, Lenin! (Germania, 2003, 121’). O almeno lo sarebbe se mai Wolfgang Becker e il cosceneggiatore Bernd Lichtenberg fossero interessati agli slogan. Per loro e nostra fortuna, invece, il film non ha di queste “perversioni “. Quello che lo interessa, al contrario, è un luogo politico e umano ideale in cui nessuna [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Film-fenomeno. Da tempo Good bye, Lenin!di Wolfgang Becker è il primo nella lista degli incassi cinematografici in Germania, con un successo davvero raro per una commedia tedesca: affronta in chiave comica il tema (o il problema) del comunismo morto che non vuol morire, della Germania orientale che non si rassegna a scomparire nonostante siano passati anni dall'unificazione del Paese, della Repubblica [...] Vai alla recensione »

Francesco Locane
Duel

Nel film ci vuole essere un po' di tutto: la Storia, innanzitutto, ma quella recente e vicina a noi. Una sorta di abbozzo di romanzo di formazione, vedi gli accenni all'infanzia del protagonista e ai suoi eroi, la storia del suo primo amore, il rapporto con i genitori che cambia, la vita adulta. Inoltre il regista spinge sia sul registro del grottesco e del comico, con un uso frequente di accelerati [...] Vai alla recensione »

Michele Anselmi
Ciak

Quando crollano le dittature, le statue dei tiranni sono tutte uguali. Nello sbriciolarsi a terra, sbullonate dal popolo in festa, fanno un identico rumore: sordo e ambiguo. Magari Lenin, con il suo pizzetto da rivoluzionario arringa-popolo, risulterà esteticamente più gradevole dell'appena deposto Saddam Hussein, sceicco cafone e ultratinto. Ma siamo lì.

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Il comunismo è morto, ma Christiane non lo sa. Poche ore prima della caduta del Muro di Berlino, la donna, una tedesca dell’Est sostenitrice (una delle poche rimaste...) del regime, va in coma in seguito a una crisi cardiaca. E così, quando alcuni mesi dopo, inopinatamente, si risveglia, è del tutto all’oscuro del cammino galoppante preso dalla Storia.

winner
premio angelo azzurro
Festival di Berlino
2003
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