Minority Report

Film 2002 | Fantascienza, 145 min.

Regia di Steven Spielberg. Un film Da vedere 2002 con Tom Cruise, Samantha Morton, Max von Sydow, Colin Farrell, Peter Stormare, Neal McDonough. Cast completo Genere Fantascienza, - USA, 2002, durata 145 minuti. Uscita cinema venerdì 27 settembre 2002 distribuito da 20th Century Fox Italia. - MYmonetro 3,36 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 11 gennaio 2019

I nomi in gioco sono certo garanti di cinema, livello altissimo. Per cominciare Philip K. Dick, scrittore-culto di fantascienza (ha firmato Bladerunner) poi c'è Spielberg dietro alla macchina, e Cruise davanti. Più di così... In Italia al Box Office Minority Report ha incassato 10,3 milioni di euro .

Passaggio in TV
sabato 14 marzo 2026 ore 16,30 su SKYCINEMACOLLECTION

Minority Report è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
3,36/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA
PUBBLICO 3,22
CONSIGLIATO SÌ
Da Philip K. Dick la fantascienza si fa action con Spielberg.
Recensione di Pino Farinotti
Recensione di Pino Farinotti

I nomi in gioco sono certo "garanti di cinema", livello altissimo. Per cominciare Philip K. Dick, scrittore-culto di fantascienza (ha firmato Blade Runner e Atto di forza, fra gli altri), poi c'è Spielberg dietro alla macchina e Cruise davanti. Più di così... Siamo nel 2054, a Washington, dove è stato messo a punto un sistema capace di prevedere i crimini, dunque prevenirli. Niente di particolarmente tecnologico: semplicemente tre umani dotati di capacità paranormali. Si chiamano pre-cog, da precognitives. I loro nomi sono un inno al "giallo", Agatha come Christie, Dashiell come Hammett e Arthur come Conan Doyle. Vivono in una piscina e hanno visioni che poi trasmettono a un secondo livello, a un'unità di pronto intervento, il cui eroe è John Anderton (Cruise). Ma ecco che i veggenti a un certo punto indicano proprio John come futuro omicida di un tale che non conosce. Dunque il detective comincia la caccia a se stesso, naturalmente c'è la possibilità di qualche trucco, qualcuno per esempio potrebbe fabbricare non false prove, ma false visioni. Da qui una corsa contro il tempo, che è breve, con azioni alla Cruise-Spielberg, dunque esagerate e accattivanti. Sia chiaro che l'azione prevale, come prevale la ricerca del successo di pubblico rispetto ai significati letterari, anche se Spielberg ha detto di averne avuto abbastanza di "quel" successo e di aver finalmente costruito una storia perfettamente a propria misura. Chi ha praticato Dick (morto nell'82, giusto l'anno di Blade Runner) trova che la grande attitudine critica e dolorosa dello scrittore, principe delle metafore fantastiche, lascia troppo spazio al Cruise delle missioni impossibili e al regista sublimatore di effetti speciali. Anche se la storia, e il film, "ci sono".

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Recensione di Andrea Chirichelli
sabato 21 dicembre 2002

Originale, visionario, emozionante, ricco di suspece: il ritorno alla fantascienza di Spielberg dopo il controverso ificial Intelligence è perfettamente riuscito. Come nel kubrikiano predecessore lo sguardo del regista si fa più distaccato, lo scenario è pessimista e molti quesiti etico-morali posti dal racconto di Dick e inseriti nel contesto giallo del film, restano forzatamente senza risposta. Più thriller che sci-fi, Minority Report è un ottimo punto di contatto tra la vena autoriale di Spielberg, e l'obiettivo di creare un film di intrattenimento dai ritmi frenetici. Quel che desta meraviglia è la capacità del regista di escludere ogni sorta di contaminazione bamboccesca dalla sua visione della fantascienza: l'umorismo c'è ma è macabro o grottesco, l'happy end lo è solo a metà e, cosa più unica che rara, non ci sono bambini di mezzo (né naturali né artificiali). Tra le note curiose che hanno accompagnato il lancio del film c'era la cronaca del gigantesco brainstorming a cui Spielberg avrebbe costretto un pool di scienziati, architetti e grafici per immaginare il futuro prossimo venturo: il risultato sono una serie di scenari incredibilmente dettagliati e credibili. Le grandi firme tirano un sospiro di sollievo: Bulgari, Lexus e Nokia ci saranno anche tra sessant'anni a dispetto dei crolli di borsa attuali e la pubblicità, trovata lucidissima questa, e in parte omaggio a Blade Runner, ci perseguiterà ovunque, infondendo linfa vitale persino ad una scatola di cereali. Numerosi gli omaggi ad altre famose pellicole del genere grazie ad elementi degli stessi che vengono utilizzati e riadattati nel film: in primis Arancia Meccanica, film che risulta similare a Minority Report, quanto meno per la riflessione sul libero arbitrio e sulla imprevedibilità del futuro, con una scena che avrà fatto venire i brividi a tutti i conoscitori della "cura Ludovico ", la droga futuribile simile allo squid di Strange Days e moltissimi altri riferimenti per la gioia del cinefilo ed appassionato del genere. Spielberg nonostante il ritmo serrato e la tensione palpabile riesce ad alleggerire i toni con alcune sequenze culto, a volte un po' grottesche, come quella in cui Cruise si ritrova a rincorrere i suoi bulbi oculari scivolatigli di mano e quella in cui gli viene letteralmente costruita un auto su misura: il sogno di Agnelli, Elkann e compagnia brutta. Tom, bellissimo con la zazzera tagliata ma drammaticamente bisognoso di una sessione di lampade abbronzanti, recita sui suoi standard e risulta credibile nella parte del poliziotto in crisi d'identità ma trova due comprimari che gli rubano la scena: nella prima parte del film Colin Farrel, zelante e determinato agente federale, dimostra la sua bravura mentre Samanatha Morton è assolutamente da oscar nella seconda fase della storia. In definitiva il miglior Spielberg e il solito Cruise in un film ben confezionato e gradevolissimo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 marzo 2014
kondor17

Dalla penna di Philip K. Dick (Blade Runner, Atto di forza), l'accoppiata Spielberg-Cruise confeziona un piccolo capolavoro, un action-thriller fantascentifico dal ritmo serratissimo. Siamo nel 2054 e Washington è sede da sei anni di un progetto pilota ideato da Lamar Burgess (Max Von Sydow), con la collaborazione della dottoressa Iris Hineman (Lois Smith).

Frasi
Agatha, esiste o no il rapporto di minoranza?????
Una frase di L'agente John Anderton (Tom Cruise)
dal film Minority Report - a cura di dttah
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Emanuela Martini
Film TV

immagini muovendo le mani come se dirigesse un’invisibile orchestra: le fa procedere veloci, le scarta, le riguarda, corre ansioso tra passato e futuro. In realtà, non è un regista, ma un poliziotto, John Anderton, comandante dell’unità precrimine che, attraverso i sogni premonitori dei pre-cogs (precognitivi), riesce a prevenire gli omicidi, a salvare le vittime, a rinchiudere per sempre in carcere [...] Vai alla recensione »

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