| Anno | 2002 |
| Genere | Fantascienza |
| Produzione | USA |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Gary Fleder |
| Attori | Gary Sinise, Madeleine Stowe, Vincent D'Onofrio, Tony Shalhoub, Mekhi Phifer, Tim Guinee Gary Dourdan, Lindsay Crouse, Elizabeth Peña, Ellen Bradley, Judy Jean Berns, Jason Beck, Shane Brolly, Scott Burkholder, Golden Brooks, Veena Bidasha, Brian Brophy, Morty Coyle, Burt Bulos, Yvette Ocampo, Una Damon, Erica Gimpel, Bayani Ison. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,47 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 1 febbraio 2011
Al Box Office Usa Impostor ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 6,1 milioni di dollari e 3 milioni di dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Tratto da un racconto di Philip K. Dick. La storia è del 1952, adattata "ai giorni nostri, anzi alla nostra fantasy". Il canovaccio è quanto di più prevedibile e previsto. Nel 2079 la terra è minacciata dal solito nemico alieno. Occorre salvarla. Dovrebbe pensarci il solito superreplicante, si chiama Spence Olham. Ce la mette tutta, e deve anche affrontare l'ingiusta accusa di essere un fiancheggiatore (l'Impostor, appunto) dei cattivi. Per fortuna il cast aiuta.
Fantascienza da incubo. Forse partito con un budget risicato che si rivela nella scenografia non adeguata alla messa in scena filmica di un romanzo di Philip K. Dick, maestro del genere letterario, e grazie a una regia convenzionale, di Gary Fleder, il film risulta noioso e senza pathos. Si salva il cast, in primis la coppia di antagonisti formata da Gary Sinise e Vincent Donofrio.
Con William Shakespeare, il geniale Philip K. Dick è il miglior soggettista e sceneggiatore in circolazione, Come per il Bardo, le straordinarie storie dickiane che descrivono i tormenti filosofici, psicanalitici, futuribili e lo spaesamento alienato di un’umanità lacerata tra organico e meccanico, tra replicanti con memorie ed emozioni ‘vere” e persone con memorie ed emozioni ormai di elettrosintesi, [...] Vai alla recensione »