| Titolo originale | Frida |
| Anno | 2002 |
| Genere | Biografico |
| Produzione | USA |
| Durata | 120 minuti |
| Regia di | Julie Taymor |
| Attori | Salma Hayek, Alfred Molina, Geoffrey Rush, Antonio Banderas, Valeria Golino, Edward Norton Ashley Judd, Mia Maestro, Amelia Zapata, Alejandro Usigli, Diego Luna, Lucia Bravo, Patricia Reyes Spíndola, Loló Navarro, Roger Rees, Fermín Martínez, Roberto Medina. |
| MYmonetro | 2,93 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 10 novembre 2016
Argomenti: Pittori
Un film che ripercorre la vita e gli amori della pittrice Messicana Frida Khalo. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 2 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 2 candidature a SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Frida ha incassato 1,8 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Ci sono urgenze nella vita di un una donna che il destino spesso può favorire o addirittura accelerare. Un incidente diventa l'accidente della e per la vita di Frida Kahlo, giovane donna messicana, per formalizzare intuizioni. Intuizioni che Frida strappa al mondo visibile - i volti dei genitori e della sorella, il sentimento complesso per Diego Rivera - compagno nell'arte e nella vita -, ai segni della natura e della cultura messicana, consegnandoli a quello bidimensionale della tela. Artista a partire da un incidente sull'autobus, Frida diventa portatrice di un dolore fisico che sembra urlarne uno più profondo che sta dentro la tradizione, anzi la Tradizione, quella femminile della resistenza e della rivoluzione quotidiana che affianca quella-più eroica?-degli uomini. Frida le abbraccia entrambe giacendo nei letti caldi di chi se ne fa portatore, delle donne come degli uomini. Pur aderente alla biografia di Herrera, il lungometraggio di Julie Taymor si scontra, con effetti comici, assolutamente non voluti, contro lo scoglio della Storia, quella stessa a cui Frida si è generosamente concessa e al quale il testo, cartaceo, dedica un accenno velato e dignitoso. Dignitoso nel riproporre la figura di Trotskij, di Picasso e di tutti coloro che abbracciarono il corpo dell'icona Frida Kahlo.
La donna che non rideva mai. Proprio dove l’esistenza diventa mistero lei entra a cercare se stessa. E’ in quel “luogo” che è possibile incontrare Frida Khalo. (per la sua biografia per altro arcinota rimando al bel libro della Herrera, che ha ispirato questo film, e ai vari profili monografici, come quello, ottimo, di Kettenmann).
Assieme a Tina Modotti, Frida Kahlo rappresenta una delle figure femminili più affascinanti e in anticipo sui tempi di tutto il secolo scorso. Ed è bello che Salma Hayek se ne sia lasciata sedurre, battendosi fortissimamente per riuscire a produrre-interpretare un film su quella donna eccezionale, Frida. Il compito di raccontare in due ore vita e morte, gioventù, maturità e amori della pittrice è [...] Vai alla recensione »