Akram Safadi, fotografo palestinese ci racconta la sua città, Gerusalemme. Attraverso le sue
fotografie ripercorriamo l'Intifada degli anni '80: per le strade si consuma il dolore e la rabbia, per
le strade rimangono i morti. Il fotografo è saturo di queste immagini. Si interroga sul suo personale
destino e "chiede aiuto" ad alcuni negativi su cui ha ritratto tre persone lontane dalle news e dalla
vita di strada. Ognuna di loro ci conduce negli "umori" di una città occupata da più da decenni.
Reem è l'artista che cerca spazi per la creatività, Ali è l'ex prigioniero politico soffocato
dall'occupazione e Farouk l'aristocratico che vive della sua memoria. Gerusalemme è per tutti loro
un sogno che turba lo spirito nella continua alternanza di violenza e ansia di vita. Recensione ❯