| Anno | 1997 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 0 minuti |
| Regia di | Riccardo Milani |
| Attori | Duilio Del Prete, Silvio Orlando, Claudia Pandolfi, Simone Romano, Imma Piro, Lucio Allocca Flavio Pistilli, Eduardo Tartaglia, Gianni Ferreri, Lucio Aiello. |
| Uscita | venerdì 19 dicembre 1997 |
| Distribuzione | C.G.D - Cecchi Gori Distribuzione |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,60 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 23 giugno 2010
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CONSIGLIATO NÌ
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Orlando è un insegnante deluso. Ricorda quando cominciò in provincia e voleva fare la rivoluzione - odiava la Fiat e separava in classe i figli dei proletari da quelli dei borghesi. Adesso insegna a Roma, reincontra una sua allieva diventata collega, naturalmente innamorata di lui, e niente è cambiato, anzi, è peggiorato. Corretto, ben scritto (Rulli e Petraglia), in sintonia col precedente La scuola di Luchetti (di cui Milani, qui esordiente è stato assistente), ma terribilmente omologato con la frontiera grigia, povera e pessimista del cinema dai contenuti post-post-post-sessantottini. Qualche volta vorremmo respirare e uscire dalle sale meno tristi, specie se abbiamo figli che vanno a scuola. E vivaddio il nostro sociale presenta anche altri versanti.
Un buon film sulla scuola che a differenza di altre produzioni in materia si concentra in particolare sui professori e non sugli alunni. Silvio Orlando è un grande attore e lo dimostra anche in questa occasione. Ci sono delle parti del film che ho gustato con piacere ed altre molto meno. Divertenti e ficcanti alcune scene come la separazione dei banchi,la multa "richiesta" ,e complessiva [...] Vai alla recensione »
Ultima commedia italiana dell'anno, Auguri professore, primo film diretto da Riccardo Milani, può far riflettere sulla natura di questo genere di gran successo nazionale: non più sarcastica, capace di critica sociale, di cattiveria e di polemica politica, la commedia italiana dei Novanta non dà fastidio a nessuno, risulta piccoloborghese, comicosentimentale, dolceamara, diaristica o espositiva, popolata [...] Vai alla recensione »