Angeli perduti

Film 1995 | Drammatico, 90 min.

Titolo originaleDuoluo tianshi
Anno1995
GenereDrammatico,
ProduzioneHong Kong
Durata90 minuti
Regia diWong Kar-wai
AttoriLeon Lai, Karen Mok, Michelle Reis, Takeshi Kaneshiro, Charlie Yeung, Fai-hung Chan, Man-Lei Chan, Toru Saito, Lee-na Kwan .
DistribuzioneTucker Film
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Wong Kar-wai. Un film con Leon Lai, Karen Mok, Michelle Reis, Takeshi Kaneshiro, Charlie Yeung, Fai-hung Chan, Man-Lei Chan, Toru Saito, Lee-na Kwan. Titolo originale: Duoluo tianshi. Genere Drammatico, - Hong Kong, 1995, durata 90 minuti. distribuito da Tucker Film. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Condividi

Aggiungi Angeli perduti tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Hong Kong, città tentacolare, è teatro della vita di Ho, un po' teppista un po' eroe solitario. Cerca e non trova mai. Fra discorsi e violenze rimane ... In Italia al Box Office Angeli perduti ha incassato 14,8 mila euro .

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,00
CONSIGLIATO SÌ
Un nuovo tuffo nello spleen al neon di Hong Kong, dove amori impossibili e gioie fuggevoli si rincorrono.
Recensione di Emanuele Sacchi
Recensione di Emanuele Sacchi

Due storie solo apparentemente parallele nella notte di Hong Kong. Da un lato il rapporto tra il killer Ming e la partner Agent (puramente professionale per il primo, morbosamente passionale per la seconda), dall'altro le vicende tragicomiche di Ho, un muto che vive di espedienti e cerca l'amore. Fallen Angels recita il titolo originale, ovvero angeli "caduti" e non "perduti", come vuole la banalizzazione del titolo italiano.
In una sola parola muta inesorabilmente il senso del tratto con cui Wong Kar-wai modella alcune esemplari solitudini metropolitane. In origine si trattava di due episodi rimasti esclusi da Hong Kong Express, poi cresciuti a dismisura sino a divenire un film a sé, in cui Wong potesse portare alle estreme conseguenze la sua poetica. Se il capostipite lavorava di fioretto, ritraendo delicate e romantiche storie d'amore, Angeli perduti ne rappresenta l'oscuro contraltare, sensuale dove l'altro era pudico, spudorato dove l'altro giocava di sottrazione; aggressivo tanto nello stile - uso e abuso del grandangolo e della camera a spalla - che nell'esasperazione gridata dei contenuti e del fine ultimo.
La consapevolezza autoriale di Wong Kar-wai appare ormai evidente e a tratti compiaciuta, ma le accuse di manierismo rivolte al film sminuiscono la potenza di un'opera in cui il senso profondo dell'incomunicabilità e della morte al lavoro raggiunge il suo acme. Attraverso i rimandi osmotici e le strizzatine d'occhio con Hong Kong Express - l'ananas scaduto, Lei che pulisce la casa in assenza di Lui, la condivisione di topoi e situazioni - Angeli perduti celebra la definitiva fine dell'illusione (della felicità), esaltando fino a svuotare di significato l'eroismo di personaggi teorici e astratti sino a sembrare degni di Antonioni (anche se si muovono con lo step-framing dell'action di Hong Kong).
La felicità, effimera e forse illusoria, come una boa a cui aggrapparsi disperatamente, nel nulla (pieno di cose) della metropoli.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Due storie s'intrecciano in questo film notturno ambientato nei bassifondi di Hong Kong: a) da 155 giorni Killer (L.L. Ming) lavora per Agent (M. Reis), ragazza svelta che gli organizza tutto senza mai un contatto diretto: lui deve soltanto andare e uccidere; b) il muto Ho (T. Kaneshiro) che fa strani lavori s'innamora di Cherry (C. Young), perduta dietro al suo uomo che l'ha lasciata per una Blondie (K. Mok). I due la ricercano insieme, ma poi Cherry scompare. Wong fu scoperto in Europa quando uscì il suo 2° film Hong Kong Express (1994). Questo è una continuazione, quasi un'appendice. Ne ha in comune alcuni interpreti. Clima nevrotico, allucinato, qua e là onirico. Spazio dilatato e, insieme, claustrofobico, percorso da una cinepresa a spalla di vertiginosa mobilità e deformato da obiettivi di focale corta. Non ha tutti i torti chi l'ha definito un ibrido tra Antonioni e John Woo. I suoi temi di fondo sono la solitudine, l'alienazione, il malessere, soprattutto dei giovani. Ossessiva presenza delle sigarette e dei mezzi di comunicazione indiretta o deviata. Quello di Wong è, paradossalmente, un cinema di sentimenti. Qualche prolissità nella seconda parte, e più di un abuso. Titolo inglese: Fallen Angels .

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 1 maggio 2010
paride86

Caotico e confusionario, caratterizzato da un montaggio isterico e sempre diverso, "Angeli perduti" è un fim che in ogni modo non può non colpire. A mio modesto parere non fa parte delle opere più riuscite di Wong Kar-Wai, ma non si può rimanere indifferenti al fascino di alcune immagini e questi personaggi un po' teneri, un po' malvagi, comunque sempre caricaturali e deformati.

RECENSIONI MYMOVIES
PUBBLICO
SHOWTIME
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati