La guerra dei Roses

Film 1989 | Commedia 116 min.

Regia di Danny DeVito. Un film Da vedere 1989 con Kathleen Turner, Michael Douglas, Danny DeVito, Marianne Sägebrecht, G.D. Spradlin. Cast completo Titolo originale: The War of the Roses. Genere Commedia - USA, 1989, durata 116 minuti. - MYmonetro 3,82 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un avvocato mette in guardia un cliente raccontandogli la storia di due coniugi che, all'inizio, sembrano i più felici di questo mondo, ma finiscono ad odiarsi tantissimo. Il film ha ottenuto 3 candidature a Golden Globes,

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Consigliato assolutamente sì!
3,82/5
MYMOVIES 3,63
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,44
CONSIGLIATO SÌ
Brillante tragicommedia familiare firmata da DeVito.

Un avvocato mette in guardia un cliente raccontandogli la storia di due coniugi che, all'inizio, sembrano i più felici di questo mondo, ma finiscono con l'odiarsi e desiderare la morte dell'altro. Danny De Vito, che ha sempre raggiunto appena la sufficienza come attore, dimostra con questo film che si può fare di una commedia un capolavoro, Allen docet. Già il titolo originale occhieggia ironicamente alla guerra delle due rose e di conflitto sanguinario si tratta veramente. Fino al termine della prima parte si crede di essere nel bel mezzo di una commedia hollywoodiana, anche se le carte in tavola sono già un po' mischiate, ma ci si accorge ben presto che i due si odiano davvero e il finale non è per nulla consolatorio. Le migliori interpretazioni della carriera di Douglas e della Turner. Non adatto a chi crede nella famiglia e al lieto fine.

Recensione di Stefano Lo Verme

Oliver Rose rappresenta l'incarnazione del Sogno Americano: è un avvocato benestante e di successo, è sposato con una donna bellissima, Barbara, dalla quale ha avuto due figli, e vive in una grande casa arredata con eleganza. Ma all'improvviso qualcosa incrina la felicità della famiglia Rose, e in breve tempo i due coniugi si ritrovano l'un contro l'altra armati, in una furiosa guerra senza esclusione di colpi.
La famiglia (e in particolare i rapporti fra marito e moglie) è sempre stato uno dei temi centrali del cinema statunitense, in particolar modo negli anni '80; e in questo caso specifico, il regista e attore Danny DeVito ha scelto di analizzare gli effetti della separazione e del divorzio in una tipica famiglia borghese americana. Se nel 1979 Dustin Hoffman e Meryl Streep si sfidavano in tribunale per ottenere l'affidamento del figlio in Kramer contro Kramer, dieci anni più tardi in questo La guerra dei Roses, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Warren Adler, Michael Douglas e Kathleen Turner se le suonano di santa ragione (nel senso letterale del termine) direttamente all'interno delle pareti domestiche.
Sceneggiato da Michael J. Leeson e prodotto da James L. Brooks, il film - il cui titolo strizza l'occhio alla nota Guerra delle Due Rose - segna la reunion del terzetto già protagonista di due fortunati film d'avventura, All'inseguimento della pietra verde (1984) e Il gioiello del Nilo (1985): Michael Douglas, Kathleen Turner e Danny DeVito (qui, come già detto, anche in veste di regista), che si ritaglia la parte dell'ambiguo avvocato divorzista Gavin D'Amato, voce narrante delle vicende del film. Accolto da un grandissimo successo di critica e di pubblico, La guerra dei Roses è un'esilarante e corrosiva black-comedy che può essere definita come una versione farsesca di Chi ha paura di Virginia Woolf?, caratterizzata da tempi comici perfetti, da un'affiatatissima squadra di interpreti e da una formidabile mistura di dramma e commedia. Tutta la pellicola è incentrata proprio sulla spietata lotta fra i coniugi Rose, separati in casa e pronti ad ogni colpo basso pur di danneggiare l'avversario.
Attraverso i toni del grottesco e dell'humor nero, La guerra dei Roses mette in scena la disgregazione di una famiglia yuppie americana, nella quale la retorica dei buoni sentimenti cede il posto ad una satira feroce ed impietosa dei miti di perfezione dell'era reaganiana. E ad essere usati come "armi" in questo scontro fra coniugi sono proprio i classici simboli del benessere e dello status sociale: la casa, i mobili, gli oggetti e perfino gli animali domestici, destinati ad andare in frantumi sul "campo di battaglia" della perduta serenità familiare. Il risultato è un film crudele e venato di amarezza, eppure al tempo stesso irresistibilmente divertente, con una strepitosa coppia di protagonisti ed un finale "in nero" ben poco rassicurante.

Sei d'accordo con Stefano Lo Verme?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Una coppia di yuppie divorzia. Separati in casa? La battaglia per la spartizione dell'appartamento è all'ultimo sangue. Commedia nerissima e crudele: benché faccia molto ridere, è maledettamente seria nel raccontare che cosa succede quando l'odio coniugale si trasferisce sul piano del possesso e della difesa del territorio. La tendenza all'eccesso e all'agitazione di DeVito, regista e interprete, diventa qui una virtù, capacità di portare le premesse alle ultime conseguenze.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 24 agosto 2016
Portiere Volante

Un grande film sulla crisi di coppia e sicuramente il migliore di DeVito regista. Tutto all'inizio sembra una grande favola, lui addirittura si esprime con "Che Dio ti benedica"nella prima notte d'amore,lei gli compra la macchina dei sogni,arrivano soldi,case,figli, etc. Poi qualcosa si rovina e passo dopo passo si arriva al tracollo.

lunedì 12 dicembre 2011
tiamaster

Vedendo "la guerra dei roses"non si può fare a meno di notare che sembra un "carnage" d'altri tempi,io preferisco carnage,ma anche la guerra dei roses è un gran bel filmone!!!Commedia nerissima e spietata (che raffiguri il degrado sociale???) fà fare le risate più taglienti che si possano immaginare: da mariti sbarrati nella sauna dalla moglie a [...] Vai alla recensione »

domenica 2 ottobre 2011
Metalsoldier

Bel film, parodia del divorzio. Il film comincia in modalità quasi soap opera, poi si evolve per diventare coinvolgente e inaspettato fino alla fine, altalenante fra momenti divertenti e momenti quasi seri.

mercoledì 20 marzo 2013
Contrammiraglio

Questa è la perfezione della moderna black comedy ed ad oggi lo ritengo un film ancora insuperato; dedicato a tutti noi divorziati che, grazie a questo film, ci siamo fermati un istante prima dell'irreparabile!

Frasi
Mi scusi, avvocato Thurmond, bieco, lercio, schifoso pezzetto di me**a: adesso io vorrei dire due parole alla mia signora. Se questa è una gara di caduta rapida verso il basso, hai vinto: mostrandogli la mia lettera sei piombata di botto nel più profondo strato di me**a fossile uscita dal buco di c**o del più str***o degli ominidi.
Dialogo tra Barbara Rose (Kathleen Turner) - Oliver Rose (Michael Douglas)
dal film La guerra dei Roses
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Irene Bignardi
La Repubblica

Se l’ondata di film made in Usa su famiglia e dintorni ha dato negli ultimi tempi l’impressione che l’America si stia trasformando in un giardino di rose, di magnolie o quantomeno in un giardino d’infanzia, è arrivato per fortuna chi ha voglia di dissentire. Danny De Vito, al suo secondo film dietro la macchina da presa, The War of the Roses - da tradurre, con perdita inevitabile di allusività, La [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Divertentissima commedia coniugale nera e crashfilm, è la storia, raccontata a un cliente da un avvocato divorzista, d’un lungo matrimonio perfetto che finisce in un attimo: mentre il marito è in ospedale la moglie si sente felice e libera al pensiero che muoia, e quando lui guarisce gli comunica di voler divorziare. Nessuno dei due intende però rinunciare alla bella casa, che è il simbolo della loro [...] Vai alla recensione »

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martedì 10 novembre 2009
Stefano Cocci

Dalle strade di San Francisco fino in Galles con Catherine Zeta-Jones Alla parola senilismo, il dizionario Garzanti recita: "s. m.; 1) vecchiaia precoce; 2) (fig.) atteggiamento di favore, di fiducia eccessiva nei confronti degli anziani.

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