67. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 163 film. Venezia - 1/11 settembre 2010. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Lisetta Carmi, classe 1924, è considerata una delle più importanti fotografe d'Italia e del mondo Espandi ▽
Una vita incredibile quella di Lisetta, iniziata il 15 febbraio del 1924 a Via Sturla a Genova in una famiglia borghese di origini ebraiche. Oggi Lisetta Carmi è una delle fotografe più importanti della storia italiana e mondiale che l'obiettivo di Daniele Segre racconta come un'anima in cammino. Recensione ❯
La lunga notte degli incontri, desideri, timidezze di un ragazzo cileno che è rientrato a Santiago dopo 10 anni in Europa e si interroga sul suo passato e sulle relazioni umane. Una commedia dei sentimenti e una semplice storia metropolitana che racconta un Sud America del tutto distante da ogni stereotipo e folklore. Recensione ❯
La storia di Albertino, una vita da ricordare per le vicende che ne fanno da sfondo: la chiusura degli istituti psichiatrici, il movimento del Sessantotto e quello del Settantasette, la lotta armata, il carcere, la morte per Aids. Una generazione si guarda allo specchio. Recensione ❯
Tre episodi per raccontare l'ultimo tabù della nostra società: la sofferenza e la fine della vita. Espandi ▽
Tre episodi per raccontare l'ultimo tabù della nostra società: la sofferenza e la fine della vita. Cinema di ricerca, cinema del reale, testimonianza in prima persona. Ma con le cadenze del racconto e il linguaggio delle immagini di uno dei talenti più innovativi della scena italiana. Recensione ❯
Stavros, che nutre molta antipatia nei confronti degli stranieri, scoprirà di avere origini albanesi. Espandi ▽
Filippos Tsitos usa la commedia per riflettere sull'attuale Grecia multiculturale, in cui un ateniese nazionalista vede vacillare le proprie certezze nello scoprire le sue radici albanesi. Recensione ❯
Presentato con successo alla 67esima Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione Giornate degli Autori, un documentario che riflette sul rapporto tra padre e figlio. Espandi ▽
Un padre e il figlio di otto anni camminano su una montagna, dormono in tenda, si lavano con l'acqua gelata del torrente e parlano, della famiglia, dell'amore, di Dio, della natura. È un dialogo intimo, in cui il grande si rivolge al figlio con attenzione ma senza edulcorare le verità e soprattutto senza imporre una gerarchia delle questioni, dando ad ogni dubbio o affermazione del più piccolo una risposta senza scorciatoie. Nella convinzione -crediamo- che lo scambio sia realmente e ugualmente nutriente per entrambi e che le curiosità del crescere non siano poi molto lontane dalle inquietudini della vita adulta. Recensione ❯
Liliana Cavani, classe 1933, ha lavorato con i massimi interpreti del cinema, da Mastroianni a Mickey Rourke, riuscendo a coniugare magistralmente cinema d'autore, impegno sociale, mercato e grandi fiction per la televisione. Espandi ▽
Un omaggio alla grande regista emiliana Liliana Cavani di cui si ripercorre la carriera, dagli inizi in Rai, fino al grande cinema e alle recenti fiction tv, con l'accompagnamento della voce narrante di Omero Antonutti e le musiche di Romeo Scaccia. Recensione ❯
Nel documentario anche un'intervistatrice d'eccezione come Micheline Presle, indimenticabile protagonista del "Diavolo in corpo". Espandi ▽
Documentario su Micheline Presle che diventa presto una interessante indagine sul cinema europeo. Il regista, in particolare, si chiede cosa fosse successo se vi fosse stato un complotto contro l'industria cinematografica europea. Recensione ❯
Una donna in fuga dalla violenza del marito è costretta a fare i conti con una questione d'onore, vittima di un maschilismo che non ammette sfumature. Espandi ▽
Umay è una giovane donna di origine turca che vive in Germania e lotta contro la sua famiglia per una vita indipendente di cui possa decidere da sola. La sua rivendicazione mette in moto delle dinamiche, e come risultato si troverà ad affrontare una situazione pericolosa per la sua stessa vita che tanto aveva cercato di rendere autonoma. Recensione ❯
L'Ilva, la più grande e produttiva acciaieria d'Europa, detiene il primato nazionale di morti sul lavoro. Espandi ▽
Perdere il proprio posto di lavoro: non è solo cronaca dall'Occidente ai tempi della crisi. Può anche essere storia di ieri che diventa battaglia, sconfitta e vittoria insieme. Specie se chi racconta è donna. Recensione ❯
"La Balena di Rossellini nasce da uno dei più suggestivi sogni di Roberto Rossellini, un progetto esemplare nel suo percorso d'autore". Documentario, Italia2010. Durata 50 Minuti.
L'idea iniziale di Rossellini era di affidare le riprese del film proprio a Claudio Bondì, suo ex allievo ed aiuto regista. Espandi ▽
Claudio Bondì, ex aiuto regista di Roberto Rossellini, riprende l'idea del film (mai realizzato) che il maestro ebbe nel maggio 1971 di ritorno da un viaggio in Cile. Dopo aver intervistato Salvador Allende, Rossellini seppe - leggendo un quotidiano - dell'arenamento di una grossa balena sulle coste di un povero villaggio di pescatori. Da quell'episodio di cronaca decise di sceneggiare un nuovo film riguardante il contrasto tra ricchezza e povertà. Recensione ❯
Una difficile storia d'amore in una Turchia che non accetta le trasgressioni Espandi ▽
Anche a Istanbul è difficile la vita per Romeo e Giulietta. Specie se lui appartiene al mondo del conformismo e della piccola borghesia e lei è invece una ragazza curda alla ricerca della sua normalità in un mondo in cui la maggioranza non accetta le trasgressioni. Recensione ❯
Tre giovani marinai francesi partecipano ai test nucleari a Mururoa, nel Pacifico, ignari dei rischi per loro e per l'intero pianeta Espandi ▽
Una delle grandi autrici dell'avanguardia europea si cimenta con una storia di soli marinai - maschi, giovani, innocenti, coscritti - a bordo di una fregata della marina francese al largo delle coste della Polinesia. Ma l'atollo sullo sfondo si chiama Mururoa e siamo all'inizio degli anni '70.
Ispirato a due dei racconti di "Océan Pacifique" di Hubert Mingarelli. Recensione ❯
Una ragazza di colore, cresciuta nella Parigi multietnica di oggi, parte alla ricerca della madre, perduta da troppo tempo. Un viaggio fino al cuore del Burkina Faso, proprio mentre la madre scomparsa si aggira per le vie di Parigi. Esordio per l'assistente alla regia di Idrissa Ouedraogu. Recensione ❯
Walter Stokman è arrivato in Italia per raccontare la Napoli di oggi e l'influenza che su di essa ha la camorra. Espandi ▽
Questura di Napoli, un giorno qualunque. La cinepresa di un osservatore distante dalla cacofonia dell'orrore quotidiano registra avvenimenti, testimonianze, frammenti di vita e di morte. L'inatteso "viaggio in Italia" di uno straniero che non cerca l'effetto e il folklore ma la verità oltre la cronaca. Recensione ❯