| Anno | 1997 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 126 minuti |
| Regia di | Mike Newell |
| Attori | Al Pacino, Johnny Depp, Michael Madsen, Bruno Kirby, James Russo Anne Heche, Zeljko Ivanek, Tim Blake Nelson, Paul Giamatti, Gerry Becker, Robert Miano, Brian Tarantina, Rocco Sisto, Zach Grenier, Walt MacPherson, Ronnie Farer, Terry Serpico, Gretchen Mol, Tony Lip. |
| Uscita | venerdì 7 novembre 1997 |
| Tag | Da vedere 1997 |
| Distribuzione | C.G.D - Cecchi Gori Distribuzione |
| MYmonetro | 3,37 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 23 dicembre 2025
Al Pacino è Lefty, mafioso di seconda schiera che si affeziona a Depp, agente FBI infiltrato. A Lefty, ovviamente, quell'amicizia costerà cara. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, Al Box Office Usa Donnie Brasco ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 39,1 milioni di dollari e 11,7 milioni di dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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New York 1978. L'agente speciale dell'FBI Joseph D. Pistone viene infiltrato nella mafia italoamericana della metropoli sotto le mentite spoglie di uno specialista in gioielli che si chiama Donnie Brasco. Diventato amico di uno degli appartenenti al sottobosco dell'organizzazione, "Lefty" Ruggiero, si vede garantire da quest'ultimo la propria presenza all'interno del clan dei Bonanno. Riuscirà a fornire alla giustizia innumerevoli registrazioni degli incontri dei personaggi più in vista e a partecipare ad alcune loro operazioni- Tutto ciò al prezzo di perdere progressivamente l'amore della moglie delle figlie che non lo vedono quasi mai al loro fianco.
Mike Newell riesce a offrire uno spaccato della vita della manovalanza mafiosa newyorkese tenendo a bada le due star che ha a disposizione.
Quando Newell si vede proporre la regia di questo film che si basa sulle memorie dello stesso Pistone scritte insieme a Richard Woodley, è del tutto privo delle caratteristiche che dovrebbero costituire il curriculum di base per un regista che voglia affrontare il genere. È decisamente molto british e proviene dal successo di Quattro matrimoni e un funerale che decisamente non è un film su picciotti e boss. Eppure riesce ad offrire allo spettatore due ore nel corso delle quali non apporta chissà quali innovazioni al tema ma si dimostra in grado di chiedere ed ottenere da Pacino e Depp due ritratti che si fanno ricordare. Al primo, che inizialmente avrebbe dovuto essere Donnie e che ha segnalato Depp una volta ottenuto il ruolo di Lefty, ha chiesto l'understatement con le esplosioni di rabbia di un uomo che si sente sottovalutato dal contesto ma che ha, al contempo, la convinzione di poter 'educare' il nuovo possibile membro Donnie.
A Depp viene invece lasciata volutamente una parte di 'non detto' che fa sì che non ci sia dato comprendere perché Joe/Donnie stia mandando all'aria la propria vita familiare per un incarico rischioso e di lunga durata. Con, in aggiunta, un progressivo coinvolgimento nell'attività delinquenziale che potrebbe metterne a rischio l'equilibrio tra il Bene e il Male che è necessario per compiere la missione affidatagli. Anche i comprimari si trovano al posto giusto. A partire da Michael Madsen (Ray Liotta, reduce dal successo di Goodfellas - Quei bravi ragazziera stato preso in considerazione insieme a lui) nel ruolo da boss di Sonny Black per arrivare a una giovane Anne Heche decisamente credibile nei panni di una moglie con tre figlie che viene tenuta all'oscuro dell'attività del consorte per 'proteggerla' come le dice lui.
Bisogna poi tenere conto del fatto che la maggior parte delle situazioni attinge alla realtà (regalo del leone compreso) e che Pistone stesso supervisionò le scene in cui Depp agiva per correggere eventuali imprecisioni. Rispetto alla realtà la variante più importante è quella legata alla sorte di Lefty Ruggiero (che venne salvato dall'esecuzione mafiosa grazie all'arresto) e la mancata evidenziazione del fatto che tutti coloro che furono ritenuti colpevoli per aver lasciato infiltrare Pistone vennero fatti uccidere dai capi dei capi, ivi compreso Sonny Black.
Il mafioso Lefty Ruggiero ( Al Pacino), detto Lefty Gun è un gangster di mezza tacca, mai riuscito ad arrivare ai vertici del comando della “famiglia”, viene agganciato dal giovane agente dell’FBI (Johnny Deep) che, sotto il falso nome di Donnie Brasco, si spaccia per un esperto ladro di gioielli riuscendo a guadagnare la sua fiducia e a infiltrarsi nella mafia di Brooklyn.
«Fogghedebaudit»: nell'edizione originale, così ripetono Lefty, Sonny Red, Nicky e tutti gli altri `'bravi ragazzi", e così ripete anche Donnie. Nella loro pronuncia fortemente connotata, l'espressione sta per «Forget about ib», scordatelo. Non ha un significato univoco, quest'intercalare che nel doppiaggio diventa «Che te lo dico a fare?». Il suo senso varia secondo la situazione, l'umore, l'interlocutore. [...] Vai alla recensione »