| Titolo originale | Salvador (Puig Antich) |
| Anno | 2006 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Spagna, Gran Bretagna |
| Durata | 134 minuti |
| Regia di | Manuel Huerga |
| Attori | Daniel Brühl, Tristán Ulloa, Leonardo Sbaraglia, Leonor Watling, Ingrid Rubio Celso Bugallo, Mercedes Sampietro. |
| Uscita | venerdì 27 aprile 2007 |
| Tag | Da vedere 2006 |
| Distribuzione | Cinecittà Luce |
| MYmonetro | 3,19 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 6 agosto 2009
La pellicola racconta l'agghiacciante vicenda di un giovane ragazzo catalano ucciso nel 1974 durante la dittatura di Franco. In Italia al Box Office Salvador - 26 anni contro ha incassato 94,6 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Spagna, primi anni Settanta. Salvador Puig Antich è uno dei giovani militanti del Movimento Ibèrico de Liberaciòn, un gruppo di estrema sinistra che "espropria" ai ricchi per dare ai lavoratori. Le numerose rapine in banca, messe a segno in Catalogna per finanziare l'attività militare del movimento e le relative pubblicazioni, allarmano la Polizia del "generalissimo" Francisco Franco.
Nel settembre del '73 gli agenti della Brigata Socio-Politica catturano due dei componenti del MIL, ma durante il conflitto a fuoco Salvador viene ferito e un ispettore di polizia ucciso. Arrestato e accusato della morte del poliziotto il ragazzo viene condannato alla pena capitale. La sua famiglia, la Spagna e il mondo intero attendono con lui un atto di clemenza. Il governo franchista gli negherà la grazia e la pietà.
Ci sono film che vanno accolti col cuore. Ci sono film capaci di assumersi il peso della tragedia facendo interagire la Storia, quella oscura della Spagna franchista, col desiderio dell'utopia, quella nobile di Salvador, manifestazione di una precisa e appassionata volontà politica. Salvador 26 anni contro è questo film. Trentadue anni dopo Manuel Huerga riapre idealmente e di fatto il caso Puig Antich, celebrando un evento tragico e invitando a una domanda: cosa è stata la Spagna del generale Franco? L'utilità di dare una risposta e di riaprire la questione deriva dalla consapevolezza che quella dittatura è stata molte cose, ciascuna gravida di significato. È stata soprattutto la morte di un ragazzo di ventisei anni, l'ultimo atto esemplare e crudele del regime franchista che di lì a poco sarebbe miseramente crollato con la morte del suo dittatore e l'instaurazione della democrazia da parte del giovane re Juan Carlos. Capro espiatorio per la morte dell'Ammiraglio Carrero Blanco, capo del governo franchista ucciso dall'ETA, Salvador è il macabro tributo preteso dal regime.
Il film di Huerga si sviluppa in un lungo flashback usato con rigore: un andirivieni secco tra la biografia passata del ragazzo (l'iniziazione e la militanza nel MIL) e quella presente, che rilegge e fa i conti con la sua giovane vita. Intorno all'attesa di Salvador il regista muove il suo paese, i suoi ideali e la loro potenzialità dirompente. Il passato non è più una terra straniera ma un disegno che serve a chiarire noi stessi e non permette di dimenticare l'ultima esecuzione con la garrota del regime franchista.
L'efficacia secca della rappresentazione della morte non cede mai al languore del sentimento ma non manca di commuovere. Si piange nel film di Huerga, di rabbia e davanti all'impotenza di evitare l'inevitabile. Ma è un pianto che non annulla mai la coscienza, rimettendoci di fronte alla nostra voglia di responsabilità e di una giustizia davvero democratica.
Storia di Salvador Puig Antich, un militante anti franchista che da giovane studente si aggrega al Movimento Ibèrico de Liberaciòn, una formazione di ispirazione marxista che rapina banche per finanziare azioni di lotta contro il regime del 'Caudillo de España '. Catturato in seguito ad un'imboscata della polizia in cui un agente rimane ucciso a causa della sua reazione, viene incarcerato e giustiziato [...] Vai alla recensione »
«La storia di Salvador è parte di quella dei catalani e di chi vive a Barcellona. Avevo 17 anni quando è stato mandato alla pena di morte. Per me raccontare la sua vicenda, così universale, è stato un dovere: un richiamo alla giustizia, alla libertà, come atto di opposizione alla pena di morte». Così racconta Manuel Huerga, 49 anni, barcelloneta, documentarista musicale, autore di questo pamphlet che [...] Vai alla recensione »