| Anno | 2005 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Renzo Martinelli |
| Attori | Harvey Keitel, Jane March, Jordi Mollà, F. Murray Abraham, Brahim Abid, Maria Grazia Adamo, Lucilla Agosti Jonis Bascir, Bruno Bilotta, Eleonora Martinelli, Federica Martinelli, Chiara Pizzolo, Paco Reconti, Massimo Vanni. |
| Uscita | venerdì 15 settembre 2006 |
| MYmonetro | 1,65 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 30 maggio 2014
Ludovico Vicedomini (Harvey Keitel) è un commerciante di pietre preziose che, dopo essersi convertito all'Islam, ha deciso di aderire a una cellula di Al Quaeda. In Italia al Box Office Il mercante di pietre ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 853 mila euro e 381 mila euro nel primo weekend.
Il mercante di pietre è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
Compra subito
|
CONSIGLIATO NO
|
Un mercante di pietre preziose (Harvey Keitel) commercia tra l'Italia, l'Afghanistan e la Turchia.
La sua attività cela, però, un terribile segreto.
Renzo Martinelli affronta un tema scottante, quello del terrorismo islamico. Non ne parla analizzando i fatti, non affronta le ipotesi, semplicemente dichiara, e introduce una serie di personaggi che per lui impersonano il dubbio, il bene e il male. Nessuna mezza misura. C'è un uomo, il mercante, che per sua natura non può fare altro che seguire il suo credo integralista, c'è uno studioso, o presunto tale, che è convinto che "tutti i musulmani non sono terroristi, ma è un fatto che gran parte dei terroristi siano musulmani", c'è una donna, moglie e amante, che improbabilmente, non vede e non sa. Queste sono le marionette che il regista muove all'interno di un film che non conosce mezze misure. La messa in scena non sfugge allo stesso meccanismo. Movimenti di macchina eccessivi, sequenze rallentate, flash, colonna sonora e sound design roboante, recitazione sopra le righe (compresa quella di Keitel), sequenze surreali (l'inseguimento sul soffitto di casa non verrebbe in mente al miglior Ferreri).
Il mercante di pietre non è giustificabile. Sia nel contenuto che nella confezione. È un'espressione provocatoria e assolutista su un argomento, il terrorismo, che necessiterebbe di approfondimenti che vanno ben oltre la religione e la politica. Se si chiede un rispetto per il cinema, non bisogna dimenticare il rispetto per lo spettatore. Anche se, molto probabilmente, alla fine, questo film non tanto "farà discutere" quanto piuttosto nessuno se ne ricorderà più a due giorni dalla visione. Inshallah.
Due stellette a causa di alcune incongruenze. La trama è ben congegnata nell'insieme. Non è la prima volta che fanno un film in cui un terrorista si serve di una donna innamorata per compiere un attentato; ricordo di un film in cui un terrorista si finge innamorato di una hostess, le consegna un mangiadischi dei vecchi 45 giri con il "loro disco d'amore", questa, ingenua, se lo porta sull'aereo, ed [...] Vai alla recensione »
Ha voluto la Cappadocia il regista Renzo Martinelli per far da sfondo al suo film «Il mercante di pietre», storia di un terrorista islamico e di una donna italiana: lui, Harvey Keitel, è un militante di al Qaeda che ha il compito di mettere una bomba sporca nell’auto di ignoti viaggiatori; lei, Jane March, è la giovane preda di quest’uomo misterioso che l’inganna promettendole una nuova e meravigliosa [...] Vai alla recensione »