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venerdì 3 luglio 2020

George Clooney

Nome: George Timothy Clooney
59 anni, 6 Maggio 1961 (Toro), Lexington (Kentucky - USA)
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Giancarlo Zappoli

La data di nascita artistica di George Clooney risale al 1994. Il dottor Ross, pediatra di grande professionalità ma anche cacciatore di gonnelle di prima categoria, è il personaggio che attrae subito l'attenzione del pubblico femminile di E.R. la fortunata serie televisiva prodotta da Steven Spielberg e scritta da Michael Crichton. Il rischio, con un esordio di questo genere (a parte piccole apparizioni in altre opere televisive) è quello di rimanere confinati a vita dentro il piccolo schermo. Invece non è così, sfruttando un fascino 'alla Cary Grant' George si lancia sul grande schermo non abbandonando però E.R. e, intelligentemente, non pretendendo dilatazioni del proprio ruolo. [...] »

La Repubblica

Irene Bignardi

Ai bei vecchi tempi del vecchio Milke fu Umberto Eco a immortalarne il profilo e l'essenza in Fenomenologia di Mike Bongiorno. Più genericamente, il fenoméno divismo è sempre stato studiato da sociologi e massmediologi del livello di Edgar Morin. Nessuno stupore, dunque, se una rivista che si vuole estremamente sofisticata come il New Yorker, sotto la rubrica Profiles, nel numero del 14 aprile dedica un servizio di Ian Parker lungo dieci pagine (senza illustrazioni, salvo le tradizionali, magnifiche vignette, e una grande foto a colorí non particolarmente lusinghiera, firmata Martin Schoeller), a George Clooney. Sottotitolo: La fatica dietro lo charme senza fatica di George Clooney. [...] »

La Stampa

Lietta Tornabuoni

Scapolo americano (Kentucky) di 43 anni, bello e simpatico, figura esemplare di giovanotto elegante alla Cary Grant anche di canaglia seducente alla Frank Sinatra, intelligente, fortunato, sorriso magnifico, occhi carezzevoli, aria ironica, George Clooney s’annoia. Si stufa. Non sa più da quale nuova parte voltarsi.
Con successo, hafatto l’attore in una ventina di film: bene nelle parti drammatiche (Batman & Robin), benissimo in quelle divertenti (Spy Kids, La scuoIa degIi orrori, Dal tramonto all’alba, Fratello, dove sei?). Con successo, ha fatto il regista Confessioni di una mente pericolosa ha avuto critica e premi ottimi. Con successo, ha fatto il produttore: la sua società Section Eight aveva già realizzato 23 tra film e progetti televisivi prima del successo di Ocean’s Eleven. [...] »

The New York Times

Terrence Rafferty

THERE'S no mystery, none at all, about why George Clooney is a movie star. Guys who are extremely handsome, move well, can project intelligence and humor, appear to enjoy the company of women and possess soft, deep masculine voices have historically done pretty nicely for themselves on the silver screen.
Mr. Clooney, in fact, often seems like a throwback to the leading men of earlier eras: a passing resemblance to Cary Grant, especially when he deploys his wry half-smile; a hint of Paul Newman's '60s cool. He's the kind of actor who could float along forever on his genial presence alone, coast on charm. But he doesn't. (Or doesn't always.) That's the mystery.
His performance in Jason Reitman's "Up in the Air" has put him in early contention for this year's best actor Oscar, and a more effective showcase for his skills would be tough to imagine. [...] »

Vanity Fair

Caryn James

SUCH a deep streak of nostalgia runs through George Clooney’s career that he seems to be working his way through every decade of the 20th century.
In “Leatherheads,” a romantic comedy he has directed and appears in (opening in April), he is a 1920s professional football player who competes with a younger star player (John Krasinski) for the love of a suspicious journalist (Renée Zellweger). He has entered the Depression ’30s in the Coen brothers’ “O Brother, Where Art Thou?,” the wartime ’40s in Steven Soderbergh’s “Good German” and the McCarthy ’50s in “Good Night, and Good Luck” (which earned him Oscar nominations for directing and writing). His first film as director, the clever “Confessions of a Dangerous Mind,” spans the ’60s through the ’80s as it follows Chuck Barris’s tall tale about being a C. [...] »

Pressbook

Il premio Oscar George Clooney ha esordito come attore, per diventare quindi produttore, produttore esecutivo, sceneggiatore e infine regista.
Figlio di un giornalista televisivo, Clooney è un grande sostenitore del primo Emendamento ed è profondamente dedito alle cause umanitarie.
Nel 2006, Clooney ha ricevuto tre nomination all’Oscar: per la Migliore Regia e la Migliore Sceneggiatura Originale per Good Night, and Good Luck e come Migliore Attore Non Protagonista per Syriana. E’ stata la prima volta nella storia dell’Academy in cui un artista ha ricevuto nomination sia per la regia che per la recitazione, per due film diversi. Clooney ha vinto l’Oscar come Migliore Attore Non Protagonista per Syriana, di cui è stato anche produttore esecutivo. [...] »

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The Midnight Sky

Due solitudini che si incontrano
Regia di George Clooney. Genere Drammatico, produzione USA, 2020.

Un uomo dovrà aiutare una donna a tornare sulla Terra.

The Art of Political Murder

Un'indagine scomoda
Regia di Paul Taylor. Genere Documentario, produzione USA, 2020.

Una panoramica sulle indagini intorno all'omicidio del vescovo Gerardi che voleva denunciare l'esercito del proprio paese.
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