Il debutto alla regia di Kristen Stewart è un potente racconto di autodeterminazione femminile. Dall'11 giugno al cinema.
La cronologia dell’acqua è il coraggioso debutto alla regia di Kristen Stewart e adattamento dell’omonimo romanzo bestseller sconvolgente e autobiografico di Lidia Yuknavitch.
Accolto con entusiasmo e curiosità all’ultimo Festival di Cannes dove si è fatto notare nella sezione Un Certain Regard, La cronologia dell’acqua segue Lidia - interpretata da Imogen Poots (All of You, Hedda) - nel suo percorso alla ricerca del proprio posto nel mondo, esplorando come il trauma possa trasformarsi in arte attraverso la riappropriazione della propria storia e il potere terapeutico della scrittura.
Prima dell'uscita ufficiale del film al cinema - prevista per l'11 giugno - ci saranno anteprime in alcune città italiane il 10 giugno, con un'intervista esclusiva a Kristen Stewart alle 20.30. All'Anteo Palazzo del Cinema a Milano sarà presente il giornalista cinematografico Mattia Carzaniga e il suo intervento, insieme alla video-intervista alla regista, sarà trasmesso in diretta con tutte le sale aderenti.
SALE COLLEGATE (in aggiornamento):
Emilia Romagna (Cesena), Eliseo
Emilia Romagna (Reggio Emilia), Al Corso
Emilia Romagna (S. Arcangelo di Romagna), Supercinema
Friuli Venezia Giulia (Udine), Visionario
Lazio (Roma), Lux
Lombardia (Milano), Mexico
Piemonte (Fossano), I Portici
Piemonte (Torino), Centrale
Puglia (Santeramo in Colle), Pixel Multicinema
Sicilia (Catania), King
Toscana (Firenze), Spazio Alfieri
Toscana (Prato), Pecci
Cresciuta in un ambiente distrutto da violenza e alcol, dopo un’infanzia segnata da abusi, l’irrequieta Lidia (Imogen Poots) trova rifugio nel nuoto agonistico, nella sperimentazione sessuale, in relazioni tossiche e nella dipendenza, prima di trovare la propria voce attraverso la scrittura. La strada verso l’autodistruzione svolta verso una inattesa nuova destinazione attraverso la letteratura.
Racconta la regista Kristen Stewart: “Ho incontrato per la prima volta La cronologia dell’acqua
nel 2017 sul mio Kindle. Fin dalla prima pagina ho sentito una corrente elettrica: un viaggio
frastagliato e non lineare attraverso trauma e memoria, diverso da qualsiasi cosa avessi mai letto. Dopo 40 pagine ho avuto una reazione fisica: ho posato il libro e ho detto al mio team che dovevo parlare con chi lo aveva scritto. Ciò che mi ha colpito è stata la frammentazione: Yuknavitch non offre una narrazione ordinata, ma frammenti di vita che il lettore deve ricomporre. Questo processo di ricostruzione è diventato il cuore del mio primo film. Amo Lidia, in un certo senso è sacra per me. Ci sono voci che ti aiutano a trovare la tua. Per otto anni ho scritto e riscritto - ho fatto centinaia di versioni - modellando una sceneggiatura che fosse effimera e neurologica come la memoria stessa. Il mio film è un invito a guardare la bruttezza, a confrontarsi con la vergogna e a riconoscere che il nostro corpo e la nostra storia ci appartengono. Spero che il pubblico esca dal film comprendendo che riappropriarsi della propria voce - attraverso la scrittura, l’arte o il racconto - è un atto di potere radicale”.
La cronologia dell’acqua è un potente racconto di autodeterminazione femminile attraverso la memoria, il corpo e il desiderio e un’esplorazione intima della libertà femminile oltre ogni convenzione e sarà al cinema dall’11 giugno distribuito da Wanted.