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Life As a B-Movie: Piero Vivarelli, martedì 14 luglio si MioCinema

Il film sarà presentato al pubblico alle 20.30 dai registi Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli. 

lunedì 13 luglio 2020 - News

Vincitore del Nastro d'argento per il Miglior Documentario su Cinema, Spettacolo e Cultura 2020 e accolto con grande successo di pubblico e critica alla Mostra del Cinema di Venezia, Life As a B-Movie: Piero Vivarelli arriva su MioCinema, il film documentario diretto da Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli dedicato a una delle personalità e delle storie più avventurose del cinema italiano. 

Martedì 14 luglio alle 20.30 il film sarà presentato al pubblico di MioCinema dai registi. La presentazione potrà essere seguita sul sito, sulla pagina Facebook di Miocinema e quella di MYmovies, senza alcun bisogno di registrazione. A seguire, il film sarà disponibile sulla piattaforma a pagamento.

Piero Vivarelli (1927-2010) è stato pioniere di tante cose: 're' dei b-movies, provocatore culturale, grande uomo dietro le quinte musicali. Un dinamitardo dell'immaginario italiano. Ha 'lanciato' Adriano Celentano grazie a 24.000 baci; ha scritto e diretto i primi musicarelli, con Celentano, Mina e Chet Baker, Rita Pavone, Totò, The Rokes di Shel Shapiro; ha scritto 'Django', Spaghetti Western fondamentale per Quentin Tarantino; ha portato in Italia il fumetto al cinema (Satanik, Mister X), è tra gli inventori del filone erotico/esotico con film come Il dio serpente (ammirato dalla critica francese) e Il decamerone nero. Ha diretto film sui giovani di decadi diverse, e su quel giovane che è sempre stato.

Un genio musicale, un autore e un giornalista di fiuto, un regista dalla visione personalissima. E la vita avventurosa come un B-Movie: dall'essere stato giovanissimo appartenente alla Decima MAS nel fascismo a maturo possessore della tessera del Partito Comunista Cubano firmata da Castro (unico non cubano insieme al Che). Un intellettuale e un uomo di mondo, con una tracimante vitalità.

Life As a B-Movie racconta attraverso magnifici materiali filmici, testimonianze di collaboratori, amici, ammiratori (a formare un cast multiforme e stellare, da Tarantino a Kusturica, da Franco Nero a Pupi Avati, da Salvatores a Enrico Vanzina) la storia di Piero, e di un cinema italiano alternativo e popolare, e per sempre avventuroso.
 

Raccontando la vita e le passioni di Piero Vivarelli, rivisitando il suo cinema, ci piace rendere omaggio a un cinema italiano che abbiamo amato e col quale siamo cresciuti. Un cinema non considerato d'autore e che non ha mai vinto palme o leoni, ma che ha plasmato l'immaginario di un'intera generazione. Una generazione che ha tifato, mescolandoli un po', Django e Che Guevara, e si è immaginata in mondi più o meno esotici in cui liberarsi una volta per tutte dei panni e dei tabù della società cosiddetta civile. Che ha vissuto ogni suo film come una piccola spinta a non fermarsi, un incitamento verso la meta (o l'utopia) della rivoluzione; piccola o grande che sia: quella in noi stessi. 
I registi

LIFE AS B-MOVIE: PIERO VIVARELLI - SINOSSI: La vita irrequieta e la filmografia caleidoscopica di Piero Vivarelli, regista di B-Movies italiani di tutti i generi, paroliere di successi musicali, tra cui "24.000 baci" di Celentano, e sceneggiatore dello Spaghetti Western Django, amato da Quentin Tarantino, si intrecciano in questo ritratto di un provocatore rivoluzionario. Giovanissimo aderente alla Decima MAS, l'unico non cubano, oltre a Che Guevara, ad avere una tessera del Partito Comunista Cubano firmata da Fidel Castro. Spaziando da Urlatori alla Sbarra, film musicale con Celentano, Chet Baker e Mina sul mondo giovanile che comincia a muoversi a ritmo di rock, a film di attualità politica come Oggi a Berlino, a Django, che anticipa uno stile di Spaghetti Western destinato a far scuola, Vivarelli cavalca l'onda del nuovo. Dà corpo ai fumetti con "Satanik" e "Mister X" e mette in scena la rivoluzione sessuale con Il Dio serpente
Attraverso una narrazione creativa, il documentario esplora in profondità un territorio trascurato della cultura pop italiana e mondiale e, al contempo, scava in una vita che è essa stessa un film di genere, un film “alla Vivarelli”: esagerato, ironico, sensuale, pieno di vitalità, musica, e tanta azione.


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