Sergio Jadue è il presidente di una squadra di calcio di Serie B cilena che è a stento conosciuta anche all’interno del suo stesso Paese, una realtà più che marginale della grande industria globale del pallone. Un bel giorno, però, il buon Sergio riesce a diventare Presidente della federazione calcistica cilena e, sotto la sua guida, la Nazionale del paese – comunemente chiamata la Roja – diventa campione del Sudamerica per la prima volta nella sua storia vincendo la Copa América 2015 per poi riconfermarsi campione nell’edizione speciale dell’anno successivo, istituita per celebrare i cento anni del trofeo.
In tutto ciò, Jadue diventa anche informatore dell’FBI in merito alle vicende interne della FIFA, il massimo organismo calcistico mondiale, che è un incredibile coacervo di corruzione, bustarelle e pastette di ogni genere e tipo, oltre che al centro di un giro di denaro francamente spaventoso.
Le soffiate e le informazioni che Sergio passa all’intelligence statunitense contribuiscono a scoperchiare lo spaventoso vaso di Pandora che si traduce in quello che, poi, è diventato noto come FIFA-gate: l’ormai famigerato scandalo che svelato al mondo lo stato dell’arte della corruzione in seno alla FIFA, appunto, che ha portato a un cambio pressoché integrale di tutti i vertici dell’associazione.
Serie tv che riprende fatti realmente accaduti e li adatta al formato televisivo romanzandoli il giusto per realizzare una narrazione coinvolgente ad alto ritmo, El Presidente rivisita uno scandalo molto recente bollito in pentola per anni prima di esplodere, con tutto il suo fragore, nel 2015.
