Il presidente dell'Associazione Piccolo Cinema America Valerio Carocci racconta la storia dell'iniziativa e la nuova edizione. 3 arene 3 schermi 3 luoghi di Roma, dal 1° giugno al 1° agosto.
di Tommaso Tocci
Il Piccolo America torna in Piazza San Cosimato, al Casale della Cervelletta e al Porto Turistico di Roma dopo un lungo anno. Il primo dove si è vista tutta la citta` contribuire alla realizzazione e alla crescita della manifestazione in un equilibrio istituzionale che ha permesso all'associazione Piccolo America di poter investire il proprio tempo e le proprie energie a beneficio di un progetto che non è piu` solo un evento culturale o una rassegna cinematografica, ma un servizio sociale per la citta`, per tutti coloro che la vivono e la attraversano.
Crediamo che lo spettatore per primo debba essere considerato parte attiva della filiera cinematografica e non semplice fruitore. Il Cinema cresce con lo spirito e la partecipazione attiva del pubblico e non morirà mai se continueremo a creare occasioni d'incontro e scambio tra chi il cinema lo fa e chi lo vuole vivere.
Quest'anno il Cinema in Piazza allarga lo sguardo al panorama internazionale cinematografico aprendo le porte a ospiti come Mathieu Kassovitz che riporterà in Italia il cult L'odio, la pellicola che per prima, nel 1995, aprì uno squarcio sulle problematiche delle banlieue, per una serata in cui i giovani e le periferie saranno i veri protagonisti; il maestro Paul Schrader che al Casale della Cervelletta presentera` Taxi Driver - introdotto da Antonio Monda in una serata celebrativa della sua professione da sceneggiatore - e in Piazza San Cosimato la sua ultima opera come regista First Reformed; in occasione dell'omaggio al maestro Bernardo Bertolucci, Debra Winger, candidata tre volte all'Oscar, presentera` Il tè nel deserto mentre Io ballo da sola verrà introdotto dal premio Oscar Jeremy Irons; l'artista francese JR ricordera` la grande regista Agnès Varda presentando il suo ultimo film Visages Villages.
A grandi autori internazionali saranno inoltre dedicate retrospettive come quella per Alfonso Cuaron a San Cosimato, alla Cervelletta quella per il regista sudcoreano Kim Ki-Duk e per lo statunitense Wes Anderson.