In prima serata alle 21:20 un visionario romanzo popolare, tenero e crudele, che coniuga sapientemente realtà e computer graphics.
Il giovane Pi Patel è cresciuto con la famiglia a contatto con lo zoo paterno, mescolando fin dall'infanzia sogno e realtà. Quando il padre ha esigenze di denaro e sceglie di trasferirsi in Canada per vendere lo zoo, Pi ancora non può intuire cosa lo attenderà nelle vastità oceaniche. Di fronte a una tempesta terrificante, la nave affonda, lasciando in breve tempo Pi con un'unica compagna di viaggio: la tigre Richard Parker, l'animale più temuto dello zoo paterno. Pi potrà solo fare affidamento alla propria intelligenza per poter sopravvivere e convivere con la tigre.
Un sapiente mix di background personale e stato dell'arte della tecnologia, che coniuga realtà e computer graphics in un abbacinante viaggio in una realtà inesplorata che si presenta come un terrificante mondo incantato.
Guardare a Vita di Pi come a un romanzo di avventura, tra Conrad, Gordon Pym e Mowgli, o come a un'allegoria sospesa tra mondo sensibile e parabola filosofico-religiosa, non muta il senso di una visione che si presta a una polivalenza e una polisemia proprie di un'epoca sì di semplificazione del linguaggio, ma soprattutto di diversificazione del medesimo. Tutti accontentati: gli orfani di Shyamalan e del finale spiazzante con dubbio fideistico, gli amanti del 3D duro e puro come quelli dell'on the road (o dell'on the sea).
Vita di Pi andrà in onda stasera in prima serata alle 21:20 su RaiDue.