Al cinema da qualche giorno, The Start Up di Alessandro D'Alatri che ha esordito da bambino in teatro con Luchino Visconti, ne "Il giardino dei Ciliegi". "Sin da piccolo ho capito che la recitazione era il gioco più bello del mondo. Vivevo in periferia per cui la mattina ero nei prati e il pomeriggio ero in teatro, due mondi contrapposti che mi hanno formato, da una parte ho ricevuto la concretezza dall'altra il fascino, la magia, la poesia dell'arte". Il suo ultimo film da regista è in questi giorni al cinema, The Start Up: "È la storia di un ragazzino che nel passaggio dalla maturità all'università capisce come vanno le cose in questo paese, tra delusioni e raccomandazioni, e decide di creare un'applicazione che misura il valore e il merito delle persone". Tratto da una storia realmente accaduta, D'Alatri ha deciso di raccontarla in immagini per "restituire fiducia ai ventenni che spesso sono mortificati da un atteggiamento collettivo che li vede superficiali e distratti, invece io credo sia una generazione straordinaria".
La sua ultima fatica, "La Posa", è stata realizzata con Fausto Mesolella, recentemente scomparso, e Ferruccio Spinetti. "È l'ultimo lavoro di Fausto e mi sento privilegiata, ci siamo scambiati emozioni e porterò con me questo meraviglioso ricordo, e toccherà a me far conoscere questo nostro lavoro, disco unico di questa formazione che purtroppo non si riunirà più". Il brano "Senza un perché" è stato usato da Paolo Sorrentino nella serie The Young Pope, che dopo dodici anni ha deciso di utilizzarla: "Grazie a Paolo e a quel contesto questa canzone, in cui credevo molto, è arrivata a tutti".