Il film d'apertura The Berlin File e altri titoli disponibili gratuitamente in streaming su MYmovies.it e Repubblica.it.
di Chiara Renda
È stato presentato a Udine il programma della 15. edizione del Far East Film Festival, vero e proprio punto di riferimento per il panorama del cinema orientale. Quest'anno il festival punterà lo sguardo sul presente e sul futuro del cinema asiatico, con 57 titoli che attingono alle migliori produzioni degli ultimi mesi e un omaggio all'alfiere mondiale della cultura coreana: Kim Dong-ho, regista, attore e storico direttore del Festival di Busan.
Un'importante novità di quest'anno è Wide Far East Film, la selezione dei film disponibili gratuitamente in streaming su MYmovies.it e Repubblica.it.
Il film di apertura del 19 aprile, The Berlin File, che segna il ritorno del maestro coreano dell'action Ryoo Seung-wan, e altri importanti titoli del Far East Film Festival saranno infatti trasmessi in streaming su MYMOVIESLIVE! e Repubblica.it. La rassegna sarà arricchita da una selezione di prime visioni e film delle precedenti edizioni.
Wide Far East Film si inaugura questa sera alle 21:30 con l'anteprima web del capolavoro di Tetsuya Nakashima Confessions, vincitore del Black Dragon Audience Award e del MYmovies Audience Award 2011, in uscita nei cinema italiani il 9 maggio distribuito da Tucker Film.
Definito da Michael Mann "un capolavoro inquietante e assoluto", Confessions è un'opera di grande potenza visiva, tra eccessi barocchi e sottrazioni minimal, che conduce a una struggente riflessione sulla vendetta, sulla colpa e sul peccato.
Tra le anteprime troviamo anche il film di Hong Sang-Soo con Isabelle Huppert In Another Country, in uscita in sala il 30 maggio distribuito da Tucker Film, e a seguire No Blood No Tears e The Unjust(tributi a Ryoo Seung-wan), Masquerade e The Secret Reunion (prime visioni italiane) e la commedia di denuncia Castaway on the Moon.
Tra i titoli di punta del festival tre film coreani: oltre a The Berlin File, film noir attualissimo che racconta la tensione tra Corea del Nord e del Sud, la favola Comrade Kim Goes Flying, sgargiante sogno di una ragazza di diventare trapezista, e l'opera di denuncia National Security, storia vera di Kim Geun-tae, noto attivista democratico, e toccante resoconto delle torture subite in 22 giorni di prigionia durante il regime di Chun Doo-hwan nel 1985.
Accanto alla Corea c'è il Giappone di Nakamura Yoshihiro, con la straordinaria e quotidianissima storia di un ragazzino di 12 anni in See You Tomorrow, Everyone. Regista-chiave del cinema giapponese contemporaneo, Nakamura sarà una delle grandi personalità presenti al Festival di Udine.
Un Giappone, quello che vedremo al FEFF, dove abitano tante donne moderne, come in Girls for Keeps, dove s'incontrano i cuori solitari in trasferta di I Have to buy New Shoes e dove si agitano adolescenti con gli ormoni in subbuglio come commedia Maruyama, The Middle Schooler dell'eccentrico sceneggiatore e regista Kudo Kankuro.
Dalla Cina Continentale, con uno stile epico ed esteticamente impeccabile, ritorna invece dopo il successo di The City Of Life and Death Lu Chua, per raccontarci la nascita della dinastia Han che governò la Cina duecento anni prima di Cristo. Un capolavoro carnale e tenebroso che tra Shakespeare e Kurosawa ha per titolo The Last Supper. Lu Chuan sarà accompagnato a Udine dalla sua musa: Qin Lan. Altro ospite del festival sarà il grande Herman Yau, vecchia conoscenza del pubblico udinese, che rappresenterà i colori di Hong Kong con uno dei titoli più attesi dell'intera selezione: Ip Man - The Final Fight, nuova tappa del biopic sul grande maestro di Bruce Lee.
Il viaggio del Far East Film si sposterà poi a Taipei (per la prima volta sono 5 i titoli di Taiwan presenti nella selezione), in Malesia (presente con un unico film), nelle Filippine e in Thailandia (dove incontreremo, tra gli altri, il bizzarro messia tossico del pulp horror Countdown!).
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