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Bob Odenkirk

Bob Odenkirk (Robert John Odenkirk) è un attore statunitense, regista, produttore, sceneggiatore, è nato il 22 ottobre 1962 a Naperville (USA).
Nel 2023 ha ricevuto il premio come miglior attore in una serie televisiva drammatica al Critics Choice Award per il film Better Call Saul. Dal 2014 al 2023 Bob Odenkirk ha vinto 4 premi: Critics Choice Award (2023), Razzie Awards (2014), Satellite Awards (2021). Bob Odenkirk ha oggi 63 anni ed è del segno zodiacale Bilancia.

E chi chiamerai?

A cura di Francesca Pellegrini

I fan più accaniti lo conoscono come una delle due anime dell'innovativa serie di sketch targata HBO Mr. Show. Il pubblico mainstream lo ha invece amato nelle improbabili cravatte di Saul Goodman in Breaking Bad e nello spin-off Better Call Saul.

Origini, studi e formazione
Nato a Berwyn, Illinois, l'attore è cresciuto nella vicina Naperville in una famiglia cattolica. È uno dei sette figli di Barbara e Walter Odenkirk, che lavorava nel settore della stampa. Bob è per metà irlandese e per metà tedesco. I suoi genitori divorziarono a causa della dipendenza dall'alcol del padre, morto di cancro alle ossa nel 1995; un'esperienza che potrebbe aver influenzato la scelta dell'attore di evitare quasi completamente di bere. Odenkirk frequenta la Naperville North High School, ma il liceo gli va presto stretto: avendo già accumulato abbastanza crediti, decide di lasciarlo a soli 16 anni, quando è ancora al terzo anno. Troppo giovane per sentirsi a suo agio all'università, sceglie di iniziare al College of DuPage di Glen Ellyn, nell'Illinois. Dopo appena un anno si trasferisce alla Marquette University di Milwaukee e, successivamente, alla Southern Illinois University Carbondale. È proprio negli anni universitari che comincia ad affinare le sue armi da comico e autore. Tra sketch, spettacoli dal vivo e radio studentesca, trova nella WIDB di Carbondale il suo primo vero laboratorio creativo: conduce infatti The Prime Time Special, programma notturno in onda dalla mezzanotte alle quattro del mattino. Dopo tre anni di college, a un passo dal titolo accademico, decide però di mollare tutto e tentare la strada di comico a Chicago. Completa in seguito gli ultimi crediti al Columbia College Chicago e nel 1984 consegue la laurea in comunicazione alla Southern Illinois University. Suo fratello minore, Bill Odenkirk, è un commediografo e ha avuto un ruolo importante agli inizi della carriera di Bob. Tra le principali influenze comiche di Odenkirk c'è il Monty Python's Flying Circus, apprezzato per la combinazione di umorismo surreale e intelligente. Tra gli altri riferimenti cita Steve Martin, Woody Allen, SCTV, Steve Dahl, The Credibility Gap e Bob and Ray.

Carriera come autore televisivo
Dopo aver frequentato il Players Workshop of Second City, Odenkirk conosce Robert Smigel, con cui avvia una collaborazione destinata a dare una svolta alla sua carriera. Nel 1987 approda al Saturday Night Live, dove rimane fino al 1991 come autore, conquistando il suo primo Emmy Award. L'anno successivo passa al The Ben Stiller Show, firmando i testi e vincendo un secondo Oscar della tv per la scrittura. Nel 1995 arriva il progetto che più di ogni altro mette in luce il suo talento comico: Mr. Show with Bob and David, la serie di sketch HBO creata e interpretata insieme a David Cross. Trasmesso per quattro stagioni, per un totale di oltre 30 episodi, il varietà diventa una vera fucina di talenti, lanciando nomi come Sarah Silverman, Jack Black, Tom Kenny e Paul F. Tompkins. Apprezzato dalla critica, Mr. Show non conquista però un vasto pubblico durante la sua messa in onda, diventando solo in seguito un titolo di culto.

Ci pensa Saul...a farti diventare famoso
Nel 2009, Odenkirk si unisce al cast dell'acclamata Breaking Bad di AMC nei vistosi completi dell'avvocato imbroglione Jimmy McGill, noto con il "nome d'arte" di Saul Goodman. Dopo essere apparso come guest star in tre episodi, diventa regular fino alla stagione finale guadagnandosi uno spin-off tutto suo: il prequel che mostra Goodman prima di diventare socio di Walter White. Grazie a Better Call Saul (2015-2022), viene candidato cinque volte ai Golden Globe e tredici volte agli Emmy Award. Il nome «Saul Goodman» nasconde un gioco di parole con l'espressione inglese "It's all good, man" («Va tutto bene, amico»), pronunciata in modo da suonare come "S'all good, man". Il soprannome nasce ai tempi in cui Jimmy McGill vive a Cicero, nell'Illinois, dove lo usa come pseudonimo durante le truffe organizzate insieme all'amico Marco Pasternak, come raccontato in un flashback dell'episodio Hero. Durante Better Call Saul nasce anche il curioso legame «virale» tra Odenkirk e Kevin Costner, grazie a una delle gag più esilaranti della serie. In una delle sue truffe, infatti, Jimmy McGill si spaccia per la star di Balla coi lupi, sfruttandone il nome per conquistare la fiducia delle sue malcapitate vittime. Nel frattempo, nel 2014, Odenkirk compare anche in Fargo nei mustache del capo della polizia Bill Oswalt. Nel 2017, porta su Netflix un progetto a cui teneva da ben 16 anni: Girlfriend's Day, dramedy dalle atmosfere noir diretta da Michael Stephenson e ispirata al capolavoro Chinatown. Odenkirk ne firma la sceneggiatura, lo produce e ne è il protagonista, nei panni di uno scrittore di biglietti d'auguri coinvolto in una storia decisamente fuori dagli schemi. Il 28 luglio 2021, durante le riprese della sesta ed ultima stagione di Better Call Saul, collassa improvvisamente sul set a causa di un malore e viene ricoverato d'urgenza; il giorno successivo viene comunicato che si è trattato di un problema cardiaco. Nel 2022, riceve la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame. Nel 2023 è il turno di The Bear, dove appare come guest star nell'episodio Pesci, interpretando Lee, il burbero e ingombrante zio della famiglia Berzatto. Una performance che gli vale l'ennesima nomination attoriale agli Emmy.

Carriera cinematografica
Tra il 2013 e il 2019, Odenkirk interpreta Ross Grant, il figlio maggiore di Bruce Dern, in Nebraska di Alexander Payne; Benjamin «Ben» Bagdikian, redattore del Washington Post e Premio Pulitzer, nel biopic The Post di Steven Spielberg; e l'amorevole signor March in Piccole donne di Greta Gerwig. Dal 2021, si reinventa eroe d'azione nel dad movie Io sono nessuno e nel suo sequel. Per prepararsi al ruolo di un mite padre di famiglia ed ex assassino, Odenkirk si sottopone per due anni a un intenso allenamento fisico, concentrato su forza funzionale, mobilità e combattimento. Ci prende gusto nei panni del «novello Liam Neeson» e nel 2025 torna a menare le mani con Normal, thriller adrenalinico in cui interpreta Ulysses, un modesto sceriffo mandato a presidiare una tranquilla cittadina del Midwest. Ma dietro l'apparente calma del luogo si nascondono segreti pericolosi e un sindaco tutt'altro che irreprensibile. Nello stesso periodo, debutta a Broadway nel ruolo di Shelly Levene nel revival di Glengarry Glen Ross, celebre dramma di David Mamet, al fianco di Kieran Culkin e Bill Burr. La sua interpretazione raccoglie ampi consensi dalla critica e gli vale una nomination al Tony Award come miglior attore non protagonista, unica candidatura ottenuta dal discusso revival.

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