L'equilibrio

Film 2017 | Drammatico +13 90 min.

Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata90 minuti
Regia diVincenzo Marra
AttoriMimmo Borrelli, Roberto Del Gaudio, Lucio Giannetti, Giuseppe D'Ambrosio, Francesca Zazzera Autilia Ranieri, Paolo Sassanelli, Astrid Meloni.
Uscitagiovedì 21 settembre 2017
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 8 recensioni.

Regia di Vincenzo Marra. Un film con Mimmo Borrelli, Roberto Del Gaudio, Lucio Giannetti, Giuseppe D'Ambrosio, Francesca Zazzera. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2017, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 21 settembre 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 8 recensioni.

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Una storia commovente che parla di umanità e della forza di difendere la propria fede davanti al dolore. In Italia al Box Office L'equilibrio ha incassato 53,2 mila euro .

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Vincenzo Marra affronta con responsabilità e schiettezza uno degli argomenti più spinosi nell'Italia cattolica.
Recensione di Paola Casella
martedì 5 settembre 2017
Recensione di Paola Casella
martedì 5 settembre 2017

Don Giuseppe, parroco a Roma, chiede di essere trasferito nella sua terra d'origine, la Campania, e la sua richiesta viene accolta: prenderà il posto di Don Antonio, che sovrintende la parrocchia di un paesino del napoletano con grande entusiasmo, ed è molto apprezzato dai fedeli. Appena arrivato Don Giuseppe si scontra con l'ostilità di suor Antonietta, braccio destro di Don Antonio, e si imbatte in Assunta, una giovane donna che nasconde un doloroso segreto. In breve dovrà decidere se lasciarsi coinvolgere dai problemi che affliggono i parrocchiani o "farsi i fatti propri", come lo invitano a fare coloro che collaborano a vari livelli con la malavita locale.

Nel suo tradizionale stile nitido, Vincenzo Marra affronta uno degli argomenti più spinosi nell'Italia cattolica: il ruolo della Chiesa nel rapporto con la malavita organizzata. E lo fa al grado zero, raccontando una figura di sacerdote discreta e pragmatica, che affronta i problemi che incontra uno alla volta, rimboccandosi le maniche, e assumendosi la responsabilità di ogni sua azione.

La traiettoria narrativa è, come sempre in Marra, spietata nella sua lucidità: ai compiacimenti e ai fronzoli il regista-sceneggiatore preferisce lo sguardo dritto, la chiarezza nel raccontare un mondo che "quest'è", da molto tempo, e non ha alcuna intenzione di cambiare. Si intuisce il suo dolore nel raccontare di un luogo in cui la Chiesa si scaglia solo contro quelle sacche di malaffare che hanno perso interesse, agli occhi del malaffare: dunque è lecito combattere apertamente i rifiuti tossici interrati ma non la droga spacciata alla luce del sole. Marra racconta un luogo in cui chi "non si arrende mai" passa da matto suicida, è un disturbo alla quiete pubblica, e dimostra di non saper mantenere quell'equilibrio cui fa cenno il titolo: il che, in Italia, significa voltare la testa dall'altra parte davanti ai problemi e alle responsabilità.

L'equilibrio vero è totalmente assente da una situazione sociale in cui tutto pende dalla parte della criminalità, da cui dipendono la sicurezza, il lavoro, il futuro della comunità. Il grande assente, nella diocesi di Don Giuseppe come in gran parte del Sud del Paese, è lo Stato: un convitato di pietra sostituito simbolicamente da una capra che pascola indisturbata all'interno di un campetto sportivo, mandando chiaro il messaggio alle giovani generazioni - casomai avessero qualche velleità rivoluzionaria - su chi comanda in quei luoghi, e chi non verrà mai a fermarlo.

Mimmo Borrelli interpreta Don Giuseppe (peraltro il nome del padre di Gesù) come un Cristo contemporaneo, pienamente cosciente dei rischi che corre eppure non disposto ad arretrare, umano anche nelle sue debolezze, compresa l'attrazione verso una volontaria della parrocchia romana, unico stimolo davanti al quale il sacerdote fugge, per la paura di veder indebolita la propria vocazione. Le sue paure restano tangibili e Marra ci costringe a condividerle visivamente, facendoci seguire Don Giuseppe attraverso numerosi piani sequenza, dentro corridoi stretti che sottolineano l'obbligatorietà delle sue scelte morali.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 28 settembre 2017
Flyanto

 "L'Equilibrio" è la capacità di barcamenarsi nelle situazioni senza prendere alcuna posizione netta e, se possibile, di cercare di non sollevare problematiche o discussioni. Ed è quello che viene consigliato al giovane parroco che da Roma si fa trasferire, armato di buona volontà, nella Chiesa di un paesino della Campania.

sabato 30 settembre 2017
Il Gatto Giacomino

"L'equilibrio" è un film con alcuni buchi di sceneggiatura e tanti, tantissimi luoghi comuni. Poi, francamente, il "Gomorra style" (che altro non è che un Neorealismo in salsa partenopea) inizia a stufare. Se volete vedere due piccoli film molto più belli di questo e precedenti di una decina d'anni, vi consiglio il durissimo "Certi bambini" [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 settembre 2017
Il Gatto Giacomino

"L'equilibrio" è un film con alcuni buchi di sceneggiatura e tanti, tantissimi luoghi comuni. Poi, francamente, il "Gomorra style" (che altro non è che un Neorealismo in salsa partenopea) inizia a stufare. Se volete vedere due piccoli film molto più belli di questo e precedenti di una decina d'anni, vi consiglio il durissimo "Certi bambini" [...] Vai alla recensione »

martedì 3 ottobre 2017
mari

Film forte emozionante .  

martedì 3 ottobre 2017
mari

Il film equilibrio è un film forte . Mentre guardi il film ti arrivano tante emozioni , rabbia incredibilità, impotenza. Gli attori molto bravi voto 8

Frasi
Tu sai che qua la situazione è complicata, quindi mantieni l'equilibrio.
Una frase di Don Antonio (Roberto Del Gaudio)
dal film L'equilibrio - a cura di MYmovies.it
Quando si affrontano certi temi bisogna essere certi delle scelte che si fanno.
Una frase di Il vescovo (Paolo Sassanelli)
dal film L'equilibrio - a cura di MYmovies.it
Ritrova la moderazione, l'equilibrio, so che puoi farlo.
Il vescovo (Paolo Sassanelli)
dal film L'equilibrio - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 21 settembre 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Nella Terra dei Fuochi si confrontano due maniere di fare il prete di frontiera. Quella di don Antonio, parroco uscente perché promosso a più alto incarico a Roma, figura autorevole, in prima linea contro il traffico di rifiuti tossici, pronto in nome di questo obiettivo primario a chiudere gli occhi su altre innumerevoli storture. E quella del più giovane don Giuseppe, che da Roma ha chiesto di tornare [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 settembre 2017
Fulvia Caprara
La Stampa

Nella parrocchia in provincia di Napoli, tra degrado ambientale e strapotere camorristico, la coerenza non è sempre praticabile. Anzi. Il rischio è che facendo del bene le cose peggiorino, rafforzando un sistema di soprusi e connivenze che, come una bestia ferita, reagirà in maniera violenta. Per questo la scelta di Don Giuseppe (Mimmo Borrelli), appena arrivato nella chiesa di frontiera e deciso ad [...] Vai alla recensione »

Con Mimmo Borrelli nella parte di Don Giuseppe
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