Una volta nella vita

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Un film di Marie-Castille Mention-Schaar. Con Ariane Ascaride, Ahmed Dramé, Noémie Merlant, Geneviève Mnich, Stéphane Bak.
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Titolo originale Les héritiers. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 105 min. - Francia 2014. - Parthénos uscita mercoledì 27 gennaio 2016. MYMONETRO Una volta nella vita * * * - - valutazione media: 3,18 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,18/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critica * * * - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Una storia ambientata in un liceo, dove gli adolescenti impareranno ad affrontare la vita mettendo alla prova i propri limiti.
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primo piano
Un film più che riuscito su come dovrebbe essere la scuola: luogo della trasmissione del saper imparare
Marianna Cappi     * * * - -

Nella banlieu di Créteil, a sud-est di Parigi, il crogiolo di etnie e differenti confessioni religiose ha numeri ben sopra la media. Al liceo Léon Blum, in particolare, c'è una classe multiculturale litigiosa e indisciplinata che crea problemi al preside e al corpo docente. Solo la professoressa di storia, Anne Gueguen, pare essere in grado di farsi ascoltare da quei ragazzi. Non solo: contro il parere di tutti, inizialmente scoraggiata dagli studenti stessi, la Gueguen sceglie proprio la seconda esplosiva, anziché la gemella "europea" e più disciplinata, per partecipare al concorso nazionale della Resistenza e della Deportazione (CNRD) indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione. L'incontro con la memoria della Shoah avrà un impatto indelebile sulla vita e sul comportamento dei ragazzi della banlieu.
Fuor di finzione, l'esperienza reale del concorso letterario è stata di grande stimolo per il giovane Ahmed Dramé, che ha contattato la regista Marie-Castille Mention-Schaar e rievocato con lei quell'anno di liceo, e fornendole la base di partenza per questo film: una sorta di fratellino ingenuo ma felice de La Classe di Cantet, cui deve molta ispirazione, pur non eguagliandone la statura cinematografica.
Là, si trattava soprattutto di una guerra di parole: una lotta dura per avere l'ultima, e la presunta verità, tra arroganza e potere. Qui, quello che la professoressa insegna con successo è l'esatto contrario: il dovere, prima, di trovare le proprie parole, e di non cadere nella trappola terribile del silenzio-assenso, e poi di fermare quelle stesse parole, non solo quelle irrispettose e inaccettabili, ma tutte, e di opporre loro un silenzioso rispetto. Quando, nel museo dell'Olocausto, sono le ragazzine stesse a dire con un fil di voce che hanno deciso di trattenersi, che l'altro impegno è rimandabile mentre questo no, il film è arrivato a segno, nella sua vocazione didattica e non solo.
Appesantito inizialmente da un prologo a tesi sul muro contro muro tra la legge francese e l'identità culturale in materia di velo sul capo delle donne, con il tramite tenero e serio allo stesso tempo di una grande attrice, Ariane Ascaride, Una volta nella vita diventa in corso d'opera un film più che riuscito, anche perché perfettamente adeguato alle ambizioni di partenza. C'è un momento preciso che decreta la vittoria del film sul rischio di scivolare nel cliché, ed è il momento in cui l'ex deportato Léon Ziguel parla al gruppo di attori e comparse, tutti studenti. In quel momento, girato per forza di cose in un'unica ripresa, la finzione che struttura il film e la realtà storica che lo sostanzia raggiungono la simbiosi e la classe si apre ad annettere il pubblico tutto, in sala o altrove.
La scuola, origine e destinatario ideale di questo lavoro, è ritratta, con ottimismo e speranza, come il luogo possibile della trasmissione, non solo del sapere, ma ancor più del saper imparare.

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Premi e nomination Una volta nella vita

premi
nomination
Cesar
0
1
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Da vedere,ottimo film.

lunedì 1 febbraio 2016 di letizia

Film molto interessante,agile,che mostra come la passione di una prof.capace di dare fiducia ai suoi alunni disastrati, riesca a vincere l'apatia,il disinteresse,la conflittualita',l'in dividualismo di questa terribile seconda superiore della periferia parigina. L'esistenza di classi cosi' problematiche è purtroppo reale in certe periferie degradate di metropoli;conosco persone che hanno abbandonato l'insegnamento per la difficolta' di operare in contesti cosi' difficili. La prof. del continua »

* * * - -

La shoah insegnata e raccontata dai ragazzi

martedì 2 febbraio 2016 di Flyanto

Tratto da un fatto realmente accaduto "Una Volta nella Vita" presenta come in una scuola francese situata nella periferia di Parigi sono stati  insegnati e conseguentemente appresi gli avvenimenti della Shoah. Grazie ad una professoressa (Ariane Ascaride) dotata di molta buona volontà e di ottimi propositi, una classe di una scuola superiore composta da ragazzi appartenenti a numerose etnie ed assai indisciplinata e con scarsa voglia di apprendere e di applicarsi in ogni continua »

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DVD | Una volta nella vita

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 7 giugno 2016

Cover Dvd Una volta nella vita A partire da martedì 7 giugno 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Una volta nella vita di Marie-Castille Mention-Schaar con Ariane Ascaride, Ahmed Dramé, Noémie Merlant, Geneviève Mnich. Distribuito da CG Entertainment. Su internet volta nella vita (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 11,24 €
Prezzo di listino: 14,99 €
Risparmio: 3,75 €
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Ariane Ascaride una prof di storia da augurare a tutti gli studenti

di Roberto Nepoti La Repubblica

Una seconda classe del liceo "Léon Blum" di Créteil è ritenuta senza speranza: meticcia, agitata, rissosa, piena di ragazzi arroganti quanto insicuri, va alla deriva nell'indifferenza di tutti. Finché la prof di storia, non propone di partecipare al Concorso nazionale della Resistenza e della Deportazione. L'adesione è volontaria, il tema difficile - "I bambini e gli adolescenti ebrei nel sistema concentrazionario nazista" - e gli allievi sulle prime lo rifiutano come si trattasse di archeologia. »

E la professoressa inchiodò la sua classe usando le emozioni

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

In francese si chiama Les héritiers, "Gli eredi". In Italia è diventato Una volta nella vita, parafrasando una delle frasi di Lèon Blum citate nei dialoghi (a Lèon Blum, politico francese, presidente del consiglio durante il Fronte Popolare del 1936, critico letterario, deportato in Germania durante la Repubblica di Vichy, è anche dedicato il vero liceo della turbolenta Créteil, banlieue parigina, in cui è ambientato il film). Superfluo dire che il titolo originale sottolinea il nodo centrale di questo lavoro del tutto straordinario, fedelmente ispirato a una storia vera. »

Se la classe multietnica si scopre unita per la Shoah

di Fulvia Caprara La Stampa

Nella classe turbolenta del Liceo «Léon Blum» di Créteil (banlieu a Sud-Est di Parigi) la professoressa Anne Gueguen (Ariane Ascaride) impone il silenzio con il piglio di un generale di corpo d'armata. La battaglia si annuncia dura, da una parte la sua voglia di esercitare il compito cruciale dell'insegnamento, dall'altra le tensioni infuocate che dividono ragazzi di diverse etnie, classi sociali e religioni. Puntare in alto è l'unico modo per vincere, perciò Gueguen, sfidando se stessa e le riserve del preside, propone ai suoi alunni impossibili l'idea di prendere parte al Concorso nazionale di Storia dedicato ogni anno, in Francia, ai temi della Resistenza edella Deportazione. »

di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano

Talvolta i miracoli si avverano. A testimoniarlo è una problematica classe liceale di Créteil, nella banlieue sud-est di Parigi. Avversi a ogni modello disciplinare, gli studenti rappresentano il meglio/peggio dell'odierna mescolanza di etnie, religiosi, appartenenze socio-culturali. L'insegnante Anne Gueguen (Ascaride) sceglie questa classe per partecipare a un concorso nazionale: si tratta di elaborare un percorso polivalente che illustri il punto di vista dei bambini e degli adolescenti nell'orrore dell'Olocausto. »

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