The Green Inferno

Film 2013 | Horror V.M. 18 103 min.

Titolo originaleThe Green Inferno
Anno2013
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata103 minuti
Regia diEli Roth
AttoriLorenza Izzo, Ariel Levy, Kirby Bliss Blanton, Aaron Burns, Magda Apanowicz Ignacia Allamand, Daryl Sabara, Nicolás Martínez, Sky Ferreira, Eusebio Arenas, Richard Burgi.
Uscitagiovedì 24 settembre 2015
DistribuzioneKoch Media
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18
MYmonetro 2,26 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Eli Roth. Un film con Lorenza Izzo, Ariel Levy, Kirby Bliss Blanton, Aaron Burns, Magda Apanowicz. Cast completo Titolo originale: The Green Inferno. Genere Horror - USA, 2013, durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 24 settembre 2015 distribuito da Koch Media. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 - MYmonetro 2,26 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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The Green Inferno
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Un gruppo di ragazzi di città si reca nella foresta amazzonica per protestare contro la deforestazione ma nel viaggio di ritorno un incidente aereo li mette a contatto con i cannibali della zona. In Italia al Box Office The Green Inferno ha incassato 612 mila euro .

The Green Inferno è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato nì!
2,26/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,25
PUBBLICO 2,03
CONSIGLIATO NÌ
Girando un remake non ufficiale di Cannibal Holocaust, Eli Roth attenua la sua solita efferatezza.
Recensione di Gabriele Niola
mercoledì 13 novembre 2013
Recensione di Gabriele Niola
mercoledì 13 novembre 2013

Justine è la figlia di un importante membro dell'ONU e vive dentro una campana di vetro, una buona occasione per uscirne è partecipare all'azione di un gruppo di attivisti che manifestano davanti casa sua: andare nella foresta amazzonica, incatenarsi a degli alberi che stanno per essere abbattuti e riprendere tutto con dei cellulari in modo da creare consapevolezza nel mondo su quanto stia succedendo. Parte così alla volta del Perù con un folto gruppo di suoi coetanei di città ma terminata l'azione, nel volo di ritorno, un malfunzionamento li fa precipitare in mezzo a quella foresta che vogliono proteggere, proprio nelle braccia di una tribù di cannibali i quali non vedono di buon occhio i bianchi.
Il gore e l'orrore spesso passano per la mutilazione e la macellazione dei giovani corpi di ragazzi e ragazze, ma il cinema di Eli Roth ha elevato questa pratica a regola, presupposto di base e non fine ultimo, aumentando dosaggio ed efferatezza e diminuendo la complessità dello sfondo. Amante degli effetti poco rassicuranti provocati dall'essere lontani da casa (meglio se in altri stati) e delle ipocrisie di chi si culla in sogni intellettuali cosmopoliti senza sapere in realtà nulla dei luoghi che frequenta (è spesso questa la causa degli orrori nei suoi film), per il suo ritorno alla regia dopo diversi anni di silenzio il regista ripropone tutti i suoi temi tipici, unendoli con quella che dichiara da sempre essere la madre delle proprie fonti d'ispirazione: Cannibal holocaust.
Del film di Ruggero Deodato censurato in quasi tutto il pianeta The green inferno riprende tutti i presupposti di base, cambiando solo la motivazione che porta i protagonisti nella foresta. Ancora una volta dunque Eli Roth mostra un altrove e degli stranieri come la forma più pura e spaventosa di minaccia, dotati di motivazioni imperscrutabili o (in questo caso) indiscutibili, implacabili nell'esecuzione e determinati a provocare dolore. The green inferno tuttavia, pur eccedendo in sangue ed esposizione delle interiora, non raggiunge le vette di violenza della serie Hostel, configurandosi come una versione (solo di poco) più soft della caratteristica per la quale il regista è più noto.
Questo remake non dichiarato che evita la parte "found footage" del film di Deodato e invece inietta, specie nel finale, alcuni elementi del vengeance movie, ha dunque il solo merito di non essere mai buonista e di attendere tutti quanti i personaggi al varco per mostrarne l'inconsistenza e l'intrinseca malignità.
È evidente che ad uscirne meglio di tutti sono i cannibali (in quanto onesti rispetto alla loro pratica e spinti all'efferatezza contro i protagonisti dalle azioni dei loro simili che ne distruggono l'habitat naturale a colpi di bulldozer), "cattivi non cattivi" di un film che pare voler dare quel che si meritano agli attivisti da 4 soldi, "abbraccia alberi" che partono alla volta del Perù con fare snob da privilegiati, almeno tanto quanto lo vuole darlo a chi massacra i nativi per fini commerciali.

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THE GREEN INFERNO
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 26 settembre 2015
Flatout

Ritorna sul grande schermo il Cannibal Movie all'italiana, quei film efferati girati tra fine anni '70 ed inizio anni '80. Devo dire che la mia cultura di genere alla visione di questo film è relativamente limitata, si, mi sono informato, ma i più non li ho visti. L'unico è stato il bellissimo Cannibal Holocaust, che non colpiva lo spettatore solamente per violenza [...] Vai alla recensione »

domenica 4 ottobre 2015
parieaa

Sebbene fosse scontato non attendersi un nuovo capolavoro del genere horror, sicuramente si poteva dare di più. Perchè, se da un lato è pur vero che il budget era davvero irrisorio (specialmente viste le ambientazioni) e che questo ha portato a dover risparmiare all'osso su qualsiasi cosa (il cast tutto è davvero terribile, in primis il "carismatico" capo spedizione [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 novembre 2015
zero99

Mi aspettavo di meglio da questo film, però tuttosommato mi è abbastanza piaciuto. Di violenza ce nè poca, forse in 2 scene, per il resto ordinaria amministrazione. La storia è scontata ma è in funzione del massacro degli indigeni/cannibali a danno dei poveri mal capitati di turno. Alla fine è un film che scorre bene e che intrattiene il giusto, anche se mi [...] Vai alla recensione »

martedì 29 settembre 2015
APropositodiCinema

‘The Green Inferno’ è probabilmente il film di Eli Roth in cui emerge di più il lato politico: il regista ne ha per tutti, dagli ambientalisti alle grandi multinazionali, dai governi fino agli indigeni, che a prima vista possono sembrare i peggiori di tutti, ma in realtà è tutto inserito su un piano di rapporti causa-conseguenza che fa riflettere lo spettatore [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 febbraio 2016
CineStabe

Eli Roth, è noto per aver diretto Pellicole come il bellissimo CABIN FEVER ed il Cult HOSTEL. Gli elementi che rendono riconoscibili i suoi film, sono: un'atmosfera malsana; una critica (magari velata) alla Politica; e la violenza "estrema". Ma tutto ciò è presente nel film in questione? A mio modestissimo parere, senza ombra di dubbio, no. La storia vede come protagonista Justine, studentessa americana [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 agosto 2016
Onufrio

L'immensa campagna pubblicitaria, il sangue che scorre a fiumi e tanto altro ancora, lasciavano presagire un qualcosa di terribilmente orrendo (in senso positivo per gli amanti del genere) e conoscendo il caro regista Roth ci si aspettava soltanto che questo. Invece il film parte lento, si prende il suo comodo per oltre tre quarti d'ora per poi finalmente ritrovarsi al punto tanto atteso, ed [...] Vai alla recensione »

sabato 11 marzo 2017
Dandy

Roth ha voluto cercare di omaggiare quello che definisce il suo film preferito,"Cannibal Holocaust" di Ruggero Deodato.Ma gli è riuscito solo fare peggio di quanto ha fatto con i due Hostel.Ed è tutto dire.Era scontato che l'espediente ecologista-anti-colonialista fosse un pretesto per scatenare la carneficina,ma Roth non si sforza nemmeno di caratterizzare minimamente i [...] Vai alla recensione »

domenica 5 marzo 2017
Noia1

Un gruppo di ragazzi decide di andare a protestare contro una costruzione che andrebbe ad intaccare il territorio di alcune tribù indigene, l’atto di protesta sembra andare bene ma tornando a casa l’aeroplano su cui sono a bordo precipita, saranno loro stessi costretti a vedersela faccia a faccia con la vera cinica natura dei genuini indigeni.

martedì 17 maggio 2016
GioWi

Non sono decisamente un amante del genere horror di serie b,non ero riuscito a vedere Hannibal Holocaust interamente , molto più crudele di questo e per questa ragione un film pessimo è irricevibile, direi al limite della vergogna .Soprattutto per le scene estremamente violente nei confronti di animali e la violenza carnale., Questo film fortunatamente si stacca dal precedente al quale si ispira ma [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 dicembre 2015
gianleo67

Attratta dal fascino del carismatico leader di un'associazione ambientalista, la giovane Justine si lascia coinvolgere nella pericolosa azione dimostrativa che un gruppo di studenti mette in atto contro il disboscamento dell'amazzonia peruviana. Non fa in tempo a rendersi conto di essere stata strumentalizzata, che l'aereo che li riporta a casa precipita nel folto della foresta pluviale, [...] Vai alla recensione »

sabato 3 ottobre 2015
GabryKeegan

Roth riprende la filosofia di pellicole come "Cannibal Holocaust" e "Mangiati Vivi!" e la rende moderna, omaggiando i suoi ispiratori d'oltreoceano, ma mettendoci il proprio stile personale fatto di situazioni dal gusto stomachevolmente comico, un po' di quel pop-splatter alla Tarantino e una critica alla società odierna in cui la fanno da padrone gli smartphone, l'apparenza e le proteste a colpi di [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 febbraio 2016
Tetsuya

Una regia caotica al limite dell'incomprensibile che fa del proprio cavallo di battaglia la violenza cruda e grottesca tipica del genere horror-splatter  e del cannibal-movie anni 70/80, ecco questo è "The green inferno", ultima fatica del regista Eli Roth. Del resto dal papà di "Cabin Fever", pietra miliare del rinnovato cinema horror-splatter, non ci [...] Vai alla recensione »

martedì 29 settembre 2015
EvilDevin87

Eli Roth non mi ha mai convinto troppo. Ho sempre pensato che fosse un regista tecnicamente dotato ma senza grandi idee all'altezza del titolo "maestro dell'horror" che critica e pubblico gli attribuiscono continuamente. Il tutto grazie al suo Hostel, un buon film di genere e nulla più che oltre al merito di essere il primo torture porn arrivato agli occhi del grande pubblico [...] Vai alla recensione »

domenica 4 ottobre 2015
ralphscott

Tre stelle abbondanti. Ad un primo tempo tiepido fa seguito una seconda parte molto forte. Il film è di genere,anzi,di sottogenere:valutato in quanto tale non si può che apprezzare.Il gruppo di giovani attori non sfigura,la recitazione è sopra gli standard dei B movie.Effetti speciali eccellenti,scene cruente davvero impressionanti.

mercoledì 7 ottobre 2015
giannimontanari

soldi buttati....film ridicolo...fatto male...pessimo tutto. Caro eli roth cambia mestiere. ciao a tutti

venerdì 2 settembre 2016
no_data

A parte jack sparrow che non so che cosa ci faccia in mezzo a una tribu di cannibali , forse a lasciato perdere i pirati ed è diventato un cannibale boh... va be cmq il film non è male , poteva però farlo più schifoso. Cannibal Holocaust è tutta un altra cosa.

venerdì 3 aprile 2015
toty bottalla

Un film decisamente mediocre che scimmiotta negativamente un lavoro di deodato dell'80, qui, la recitazione è amatoriale e le situazioni avventurose sfiorano il ridicolo mentre le musiche lo centrano in pieno, meglio non aggiungere altro. Saluti.

sabato 26 settembre 2015
bizantino73

Film ridicolo, deludente che non ha niente da far vedere. Non la violenza, non l'efferatezza, non il sesso non il messaggio ecologico. Niente. Risparmiate i soldi per una pizza e risparmiate il vostro tempo.

venerdì 25 settembre 2015
justinatina28

L'ho visto ieri...non mi era piaciuto per niente. Non fa paura anzi...ci sono dei momenti dove fa ridere proprio e non credo che le persone che sono i veri fan della paura si aspettano questo! Non consiglio e il mio voto una stella sola. 

venerdì 25 settembre 2015
justinatina28

L'ho visto ieri...non mi era piaciuto per niente. Non fa paura anzi...ci sono dei momenti dove fa ridere proprio e non credo che le persone che sono i veri fan della paura si aspettano questo! Non consiglio e il mio voto una stella sola. 

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Eli Roth fa a pezzi (è il caso di dirlo) l'ipocrita perbenismo di certi idealisti rivoluzionari dando fondo a tutto il suo campionario divertito di horror macabro. Qui, protagonista è Justine che decide di unirsi a un gruppo di attivisti che vanno a difendere i diritti di alcune tribù dell'Amazzonia. Mal gliene incolse, perché una di queste pratica ancora il cannibalismo.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Quando mangiare è un po' morire. Sulla scia di sangue del Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato (1979), l'amichetto di Tarantino Eli Roth fa quel che più gli piace: omaggiare il nostro (fu) cinema di genere e dare nuovo plasma all'horror con sacche di gore, politica e porn(horror). Il teatro è l'Amazzonia peruviana, dove la deforestazione minaccia una tribù indigena: alcuni ecoattivisti, fighetti, [...] Vai alla recensione »

Mazzino Montinari
Il Manifesto

Un'area incontaminata peruviana è minacciata dalle mire espansionistiche di una multinazionale che si sta muovendo indisturbata con il supporto di un esercito di miliziani senza scrupoli. Ruspe e proiettili sono le armi per sopraffare popolazioni indifese e invisibili agli occhi dell'opinione pubblica. Di contro, un gruppo di ecologisti sgangherati pianifica un'incursione per impedire che anche quel [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Dopo averlo invitato per un cammeo in Hostel: Part Il, Eli Roth cita con amore il Deodato di Cannibal Holocaust (1980) per la sua quarta regia The Green inferno. Lo chiamano "cannibal movie" ma lo inventammo noi con Il paese del sesso selvaggio (1972) di Umberto Lenzi. Tutto comincia in un campus universitario dove la studentessa Justine si appassiona ai discorsi a favore del recupero della foresta [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 22 settembre 2015
 

The Green Inferno è stato vietato ai minori di 18 anni dalla Commissione Censura. Il film, che rappresenta il ritorno alla regia di Eli Roth, uscirà in Italia, in anteprima mondiale, il 24 settembre (negli Stati Uniti uscirà il 25 settembre).

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