The Green Inferno

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Un film di Eli Roth. Con Lorenza Izzo, Ariel Levy, Kirby Bliss Blanton, Aaron Burns, Magda Apanowicz.
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Titolo originale The Green Inferno. Horror, durata 103 min. - USA 2013. - Koch Media uscita giovedì 24 settembre 2015. - VM 18 - MYMONETRO The Green Inferno * * - - - valutazione media: 2,30 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,30/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * - - -
 pubblico * 1/2 - - -
   
   
   
Un gruppo di ragazzi di città si reca nella foresta amazzonica per protestare contro la deforestazione ma nel viaggio di ritorno un incidente aereo li mette a contatto con i cannibali della zona.
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primo piano
Girando un remake non ufficiale di Cannibal Holocaust, Eli Roth attenua la sua solita efferatezza
Gabriele Niola     * * 1/2 - -

Justine è la figlia di un importante membro dell'ONU e vive dentro una campana di vetro, una buona occasione per uscirne è partecipare all'azione di un gruppo di attivisti che manifestano davanti casa sua: andare nella foresta amazzonica, incatenarsi a degli alberi che stanno per essere abbattuti e riprendere tutto con dei cellulari in modo da creare consapevolezza nel mondo su quanto stia succedendo. Parte così alla volta del Perù con un folto gruppo di suoi coetanei di città ma terminata l'azione, nel volo di ritorno, un malfunzionamento li fa precipitare in mezzo a quella foresta che vogliono proteggere, proprio nelle braccia di una tribù di cannibali i quali non vedono di buon occhio i bianchi.
Il gore e l'orrore spesso passano per la mutilazione e la macellazione dei giovani corpi di ragazzi e ragazze, ma il cinema di Eli Roth ha elevato questa pratica a regola, presupposto di base e non fine ultimo, aumentando dosaggio ed efferatezza e diminuendo la complessità dello sfondo. Amante degli effetti poco rassicuranti provocati dall'essere lontani da casa (meglio se in altri stati) e delle ipocrisie di chi si culla in sogni intellettuali cosmopoliti senza sapere in realtà nulla dei luoghi che frequenta (è spesso questa la causa degli orrori nei suoi film), per il suo ritorno alla regia dopo diversi anni di silenzio il regista ripropone tutti i suoi temi tipici, unendoli con quella che dichiara da sempre essere la madre delle proprie fonti d'ispirazione: Cannibal holocaust.
Del film di Ruggero Deodato censurato in quasi tutto il pianeta The green inferno riprende tutti i presupposti di base, cambiando solo la motivazione che porta i protagonisti nella foresta. Ancora una volta dunque Eli Roth mostra un altrove e degli stranieri come la forma più pura e spaventosa di minaccia, dotati di motivazioni imperscrutabili o (in questo caso) indiscutibili, implacabili nell'esecuzione e determinati a provocare dolore. The green inferno tuttavia, pur eccedendo in sangue ed esposizione delle interiora, non raggiunge le vette di violenza della serie Hostel, configurandosi come una versione (solo di poco) più soft della caratteristica per la quale il regista è più noto.
Questo remake non dichiarato che evita la parte "found footage" del film di Deodato e invece inietta, specie nel finale, alcuni elementi del vengeance movie, ha dunque il solo merito di non essere mai buonista e di attendere tutti quanti i personaggi al varco per mostrarne l'inconsistenza e l'intrinseca malignità.
È evidente che ad uscirne meglio di tutti sono i cannibali (in quanto onesti rispetto alla loro pratica e spinti all'efferatezza contro i protagonisti dalle azioni dei loro simili che ne distruggono l'habitat naturale a colpi di bulldozer), "cattivi non cattivi" di un film che pare voler dare quel che si meritano agli attivisti da 4 soldi, "abbraccia alberi" che partono alla volta del Perù con fare snob da privilegiati, almeno tanto quanto lo vuole darlo a chi massacra i nativi per fini commerciali.

Incassi The Green Inferno
Primo Weekend Italia: € 341.000
Incasso Totale* Italia: € 612.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 4 ottobre 2015
Primo Weekend Usa: $ 3.494.000
Incasso Totale* Usa: $ 6.833.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 11 ottobre 2015
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Ritorno del cannibal movie su grande schermo

sabato 26 settembre 2015 di Flatout

Ritorna sul grande schermo il Cannibal Movie all'italiana, quei film efferati girati tra fine anni '70 ed inizio anni '80. Devo dire che la mia cultura di genere alla visione di questo film è relativamente limitata, si, mi sono informato, ma i più non li ho visti. L'unico è stato il bellissimo Cannibal Holocaust, che non colpiva lo spettatore solamente per violenza su animali e persone, ma per il forte messaggio sociale: una presa di coscienza sull'uomo, continua »

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Se questo è un film vm 18....

domenica 4 ottobre 2015 di parieaa

Sebbene fosse scontato non attendersi un nuovo capolavoro del genere horror, sicuramente si poteva dare di più. Perchè, se da un lato è pur vero che il budget era davvero irrisorio (specialmente viste le ambientazioni) e che questo ha portato a dover risparmiare all'osso su qualsiasi cosa (il cast tutto è davvero terribile, in primis il "carismatico" capo spedizione, che nella vita reale non avrebbe convinto neanche una nonnina a farsi aiutare ad attravarsare continua »

* * * * -

Non male

martedì 29 settembre 2015 di TarantinoFan96

‘The Green Inferno’ è probabilmente il film di Eli Roth in cui emerge di più il lato politico: il regista ne ha per tutti, dagli ambientalisti alle grandi multinazionali, dai governi fino agli indigeni, che a prima vista possono sembrare i peggiori di tutti, ma in realtà è tutto inserito su un piano di rapporti causa-conseguenza che fa riflettere lo spettatore in maniera non banale. Il film ha la sua buona dose di momenti violenti e sanguinolenti, ma probabilmente continua »

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Chissà che sapore ha la carne umana

giovedì 5 novembre 2015 di zero99

Mi aspettavo di meglio da questo film, però tuttosommato mi è abbastanza piaciuto. Di violenza ce nè poca, forse in 2 scene, per il resto ordinaria amministrazione. La storia è scontata ma è in funzione del massacro degli indigeni/cannibali a danno dei poveri mal capitati di turno. Alla fine è un film che scorre bene e che intrattiene il giusto, anche se mi aspettavo di più. il fatto che sia stato vietato ai minori di 18 anni non ho capito il continua »

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DVD | The Green Inferno

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 11 febbraio 2016

Cover Dvd The Green Inferno A partire da giovedì 11 febbraio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd The Green Inferno di Eli Roth con Lorenza Izzo, Ariel Levy, Aaron Burns, Kirby Bliss Blanton. Distribuito da Koch Media. Su internet Green Inferno (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 9,99 €
Prezzo di listino: 14,99 €
Risparmio: 5,00 €
Aquista on line il dvd del film The Green Inferno

Eli Roth fa a pezzi i perbenisti

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Eli Roth fa a pezzi (è il caso di dirlo) l'ipocrita perbenismo di certi idealisti rivoluzionari dando fondo a tutto il suo campionario divertito di horror macabro. Qui, protagonista è Justine che decide di unirsi a un gruppo di attivisti che vanno a difendere i diritti di alcune tribù dell'Amazzonia. Mal gliene incolse, perché una di queste pratica ancora il cannibalismo. Evidente il richiamo a cannibal Holocaust di Ruggero Deodato. Sconsigliatissima la visione dopo cena. Da Il Giornale, 24 set »

In Amazzonia senza ritorno Omaggio al "cannibal movie"

di Francesco Alò Il Messaggero

Dopo averlo invitato per un cammeo in Hostel: Part Il, Eli Roth cita con amore il Deodato di Cannibal Holocaust (1980) per la sua quarta regia The Green inferno. Lo chiamano "cannibal movie" ma lo inventammo noi con Il paese del sesso selvaggio (1972) di Umberto Lenzi. Tutto comincia in un campus universitario dove la studentessa Justine si appassiona ai discorsi a favore del recupero della foresta amazzonica del carismatico Alejandro. Parte il viaggio idealista verso la giungla, ma gli indigeni saranno felici? Roth torna a usare il viaggio dell'americano ignorante come metafora dell'espansionismo Usa. »

Ecologisti sgangherati nella pentola dei cannibali

di Mazzino Montinari Il Manifesto

Un'area incontaminata peruviana è minacciata dalle mire espansionistiche di una multinazionale che si sta muovendo indisturbata con il supporto di un esercito di miliziani senza scrupoli. Ruspe e proiettili sono le armi per sopraffare popolazioni indifese e invisibili agli occhi dell'opinione pubblica. Di contro, un gruppo di ecologisti sgangherati pianifica un'incursione per impedire che anche quel pezzo di terra finisca nelle mani degli spietati capitalisti globalizzatori. Il piano è di penetrare nel campo nemico e filmare con gli smartphone quello che sta accadendo per diffonderlo in diretta streaming, in modo da suscitare l'indignazione di tutto il mondo e un'azione concreta da parte delle istituzioni internazionali. »

di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

Quando mangiare è un po' morire. Sulla scia di sangue del Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato (1979), l'amichetto di Tarantino Eli Roth fa quel che più gli piace: omaggiare il nostro (fu) cinema di genere e dare nuovo plasma all'horror con sacche di gore, politica e porn(horror). Il teatro è l'Amazzonia peruviana, dove la deforestazione minaccia una tribù indigena: alcuni ecoattivisti, fighetti, di New York riescono a bloccare i vigilantes, ma cadranno dall'aereo alla brace... Tenete d'occhio la vergine, idealista e non sadomaso Justine (Izzo), beatevi della regia virtuosa di Roth, sogghignate per le sue scorrettezze politiche (gli ecoguerrieri retwittano bene ma razzolano male. »

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