Chernobyl Diaries - La mutazione

Un film di Brad Parker. Con Devin Kelley, Jonathan Sadowski, Olivia Dudley, Jesse McCartney, Nathan Phillips.
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Titolo originale Chernobyl Diaries. Horror, durata 90 min. - USA 2012. - M2 Pictures uscita mercoledì 20 giugno 2012. MYMONETRO Chernobyl Diaries - La mutazione * * - - - valutazione media: 2,01 su 57 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato no!
2,01/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * 1/2 - - -
 pubblico * * - - -
   
   
Bloccati in una cittadina ucraina vicino Chernobyl, un gruppo di turisti si trova ad affrontare un'inquietante situazione.
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primo piano
La solita storia horror raccontata con l'originalità e la freschezza di ripresa di un esordiente
Giancarlo Zappoli     * * 1/2 - -

Un gruppo di giovani turisti amanti del pericolo (Chris, Paul, Amanda, Natalie, Michael e Zoe) decide di regalarsi una vacanza a Pripjat la città ucraina divenuta fantasma dopo l'esplosione del reattore della centrale atomica di Chernobyl che nel 1986 terrorizzò il mondo. Accompagnati su un vecchio autobus da un agente del posto, Uri, iniziano ad esplorare gli edifici abbandonati constatando la presenza di animali pericolosi. Quando però il mezzo non sarà più in grado di ripartire altre presenze si manifesteranno in modo minaccioso.
Le vicende di gruppi di persone variamente assortite (ma possibilmente di giovane età) che si ritrovano a dover affrontare esseri mostruosi non sono certo una novità al cinema. Solitamente gli sventurati cominciano a morire uno ad uno e anche se qualcuno sopravvive il film finisce con il lasciarci il dubbio se sia stato o meno contaminato dal Male. Spesso un sequel è già in pre-produzione.
Tutto ciò non era certo ignoto ad Oren Peli, produttore di questo film così come del blockbuster Paranormal Activity e delle sue successive elaborazioni. Come fare allora per ridare linfa vitale (anche se questo termine suona un po' abnorme in un simile contesto) a questo luogo comune? Innanzitutto scegliendo una location che tutti hanno sentito nominare e che porta con sé già di default una sensazione di paura profonda. Chi poi avesse anche visto i documentari che sono stati girati sulle conseguenze delle radiazioni sui bambini nati dopo la fuga radioattiva (uno di essi ha vinto l'Oscar) sa come abbiano in diversi casi originato orribili deformità. Affidare la regia a Parker alla sua prima opera ha poi garantito al film una freschezza di ripresa (Parker ha lavorato a lungo su altri set per gli effetti visivi) che ne costituisce la forza. Perché se lo spettatore esperto in materia si aspetta una struttura narrativa nota bisogna offrirgli una variante. Che è data da una prima parte luminosa in cui anche il viaggio assume una sua importanza con l'attraversamento di una natura dai colori tenui (anche se nasconde già forme animali mutanti). Per la paura c'è tempo ma quando giungerà l'ora non ci saranno quasi più pause e a dominare sarà il buio solcato dalle torce elettriche.
Finalmente siamo di fronte a un film in cui è l'ignoto a dominare sullo schermo e a rimanere quasi del tutto inviolato. Sia i protagonisti che lo spettatore 'percepiscono' le presenze ma non le vedono praticamente mai nitidamente. Questo, insieme ai palazzi che una morte reale ha svuotato nel passato (anche se il film è stato girato altrove), contribuisce a creare un clima, nonostante le premesse, di attesa e di tensione.

Incassi Chernobyl Diaries - La mutazione
Incasso Totale* Italia: € 833.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 29 luglio 2012
Primo Weekend Usa: $ 8.000.000
Incasso Totale* Usa: $ 16.930.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 10 giugno 2012
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Un buon inizio, si perde dopo appena venti minuti

domenica 24 giugno 2012 di paolobiavati

Il film parte bene, seguendo alcuni dei più basici canoni del suo genere: turisti giovani in terre straniere e stereotipamente ostili, belle ragazze, una impresa rischiosa. Per una buona parte la trama regge, poi scende l'oscurità della notte e lo stile di ripresa che sta tra Paranormal Activity, The Blair Witch Project e Rec (tanto per nominarne alcuni) non aiuta a capire cio che succede e chi si cela tra le rovine della città abbandonata. La tensione di sapere che qualcosa è li dietro e che continua »

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Una trama scontata resa interessante dai luoghi

mercoledì 27 giugno 2012 di Luca Aliquò

"Chernobyl Diaries - La mutazione" rappresenta la solita storia horror di un gruppo di sventurati giovani ragazzi che partono alla volta di un viaggio che gli riserverà diverse "sorprese". Ciò che impreziosisce la storia e la rende probabilmente più interessante e, perché no, anche più vera, rispetto alle tante simili del passato, è il luogo scelto per ambientare la vicenda, ovvero la città fantasma di Pripjat', nella provincia di Kiev, in Ucraina. La città è stata realmente colpita dalle radiazioni continua »

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Inizio:5 stelle fine:0 stelle

martedì 17 luglio 2012 di nico11

l film parte nel migliore dei modo speciamente grazie all'ambiantazione che è una novità per i film Horror...la trama si dimostra avvincente ma solo all'inzio infatti ci si ritrova in un casino di scene messe a casaccio in qui nn si ritrova un film ma un vero bordello il film nn fa paura e per concludere non si poteva trovare finale più brutto di questo il film finisce senza sapere chi o che cosa sono quei esseri che compaiono nel film...la trama quindi in fine si dimostra continua »

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Horror: cattivo sapore

domenica 26 agosto 2012 di Critico Italiano

Se l'obiettivo dei film horror è spaventare, turbare, o perlomeno smuovere qualcosa nella coscienza dello spettatore, perchè si continua a produrre questo tipo di pellicola? Giuro che sto provando con tutto me stesso a capirlo, ma è un gran bel rompicapo! Inutile, assolutamente inutile. Scena migliore: nonostante sia convinto che non possa esserci una scena migliore, se proprio si deve definire allora sarà quella in cui i personaggi non hanno ancora a che vedere continua »

Yuri
"La Natura si è ripresa ciò che le apparteneva!"
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INTERVISTE | In esclusiva su MYmovies.it l'intervista al produttore di Chernobyl Diaries.

Tutto il paranormale di chernobyl

lunedì 18 giugno 2012 - a cura della redazione

Oren Peli, tutto il paranormale di Chernobyl Israeliano di nascita e americano d'adozione, Oren Peli è conosciuto soprattutto per il successo di Paranormal Activity (2007), originale mockumentary che, costato poche migliaia di dollari, fu capace di incassarne quasi 200 milioni. Cinque anni e tre sequel dopo (il quarto episodio uscirà in sala a fine 2012), Peli torna al cinema, nella doppia veste di produttore e sceneggiatore, con Chernobyl Diaries – La mutazione. In un'intervista esclusiva per MYmovies.it, racconta com'è nato il film, ripercorre le complicate fasi di ripresa e prova a spiegare la sua personale idea di cinema horror.

   

BIZ

Negli Stati Uniti, trionfo di Ribelle - The Brave.

In Italia Chernobyl Diaries precede Rock of Ages

domenica 24 giugno 2012 - Robert Bernocchi

Si poteva sperare che alcune nuove uscite ottenessero almeno dei risultati decenti questo fine settimana, ma è evidente che il pubblico italiano abbia deciso di non chiudersi più nelle sale, senza fare troppa distinzione tra titoli interessanti o mediocri. Sicuramente, i distributori hanno le loro responsabilità per quanto riguarda la mancanza di prodotti veramente forti, ma quello che esce ottiene comunque sempre meno di quanto sarebbe possibile. Prendiamo Rock of Ages e Chernobyl Diaries, due titoli che potevano trovare un pubblico discreto, soprattutto il primo, considerando la presenza di Tom Cruise. continua »

   

Che bisogno c'era di scomodare Chernobyl per il solito paranormale?

di Roberto Nepoti \

Non era proprio il caso di andare a scomodare la catastrofe nucleare di Chernobyl, ferita ancora aperta nell’immaginario planetario. Non lo era comunque; e tantomeno, poi, per mettere in scena un banale “survival” orrorifico visto e rivisto, senza veri colpi di scena né un solo personaggio che meriti la simpatia dello spettatore. Non si è fatto scrupoli, comunque, Oren Peli, viziato dal successo di Paranormal activity. Ecco la storiella che s’è inventato. Stufe di far riprese sotto la Tour Eiffel e il Colosseo, due coppiette americane decidono di darsi al “turismo estremo”. »

Che orrore gli horror ripetitivi e senza idee

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Perché non si può più vedere un horror «giovanilistico» senza che gli sceneggiatori lo infarciscano con i soliti luoghi comuni e stereotipi? Possibile che non si possa partorire, ogni tanto, un’idea più brillante del gruppo di ragazzi male assortito (guarda caso sempre completato da bellissime ragazze) che si avventura in un luogo che persone dotate di buon senso schiverebbe senza pensarci troppo su? Che, per una volta, si vada oltre alla solita decimazione dei protagonisti (si fa per dire) che si conclude (quando non muoiono tutti) con un sopravvissuto che fa presagire (purtroppo) l’inevitabile sequel o la trasformazione, a sua volta, in un criminale? E quella maledetta telecamera sempre in mano anche quando si sta per morire? Ne vogliamo parlare? Dai, un po’di sforzo di immaginazione. »

Com’è facile fare i mostri a Chernobyl

di Francesco Alò Il Messaggero

Giovani americani in vacanza nell’Europa dell'Est. Se sapete già come andrà a finire perché conoscete a memoria i due Hostel, Chernobyl Diaries vi lascerà indifferenti. Se sapete già tutto ma vi diverte sempre vedere giocare gli yankee gradassi fuori casa con l'arbitro contro, allora il nuovo film prodotto dal Peli di Paranormal activity può fare al caso vostro. Stavolta il gruppetto di amici (due fratelli più due ragazze e una coppia di sconosciuti conosciuti in loco) finisce in Ucraina, vicino alla famigerata centrale di Chernobyl. »

La centrale di Chernobyl abitata da «mutanti»

di Alberto Crespi L'Unità

Oren Peli, produttore e soggettista di «Chernobyl Diaries», è l’uomo più fortunato della storia del cinema: ha sfondato con uno dei film più insulsi di tutti i tempi, Paranormal Activity. Rispetto a quell’ignobile capostipite, Chernobyl Diaries è se non altro un horror autentico, sempre piuttosto brutto ma costruito secondo i canoni del genere. Forse la differenza sta nella presenza di un regista, Brad Parker, che almeno segue una routine consolidata: ampio uso del buio, effetti spaventevoli prevedibili ma funzionanti, colpi bassi a go-go in colonna sonora. »

Chernobyl Diaries - La mutazione | Indice

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