Medianeras

Un film di Gustavo Taretto. Con Pilar López de Ayala, Inés Efron, Carla Peterson, Rafael Ferro, Javier Drolas.
continua»
Commedia sentimentale, - Argentina, Spagna, Germania 2011. - Bolero MYMONETRO Medianeras * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.
Consigliato sì!
3,00/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critican.d.
 pubblicon.d.
   
   
   
Un dramma di due vicini che si incrociano ma non si incontrano mai.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
L'amore ai tempi di internet
Roberta Montella     * * * - -

Come possono due persone vivere in case adiacenti eppure non accorgersi minimamente della presenza l'uno dell'altra?
Con la sua opera prima, l'esordiente Gustavo Taretto coglie le contraddizioni del mondo post-moderno contemporaneo con uno stile ironico e originale. Quella che, per alcune soluzioni visive, ha ricordato la commedia indie 500 giorni insieme, è una storia che parla di alienazione, di disagio e della disperata solitudine che interessa migliaia di persone, soprattutto in città popolose come la Buenos Aires del film.
La voce fuori campo di Martin e di Mariana serve a presentare, in modo schietto, le manie e le depressioni di cui sono affetti i due protagonisti. Entrambi accomunati da mille fobie, che spesso rasentano il ridicolo e provocano una risata di compassione nello spettatore.
Martin è un web designer. Internet gli ha cambiato la vita, nel senso che gliel'ha tolta completamente, poiché il ragazzo resta davanti al computer 24 ore al giorno: crea i suoi siti, gioca ai videogames, ordina il cibo, fa sesso virtualmente, compra oggetti per la casa. Esce di rado, ma scoppia dal desiderio di vivere davvero. Peccato che, ogni volta che ci prova, finisca per tornare indietro e rinchiudersi nel suo claustrofobico monolocale. Mariana è un architetto. Potenzialmente, perché non hai mai veramente progettato neanche un bagno. Si guadagna da vivere allestendo vetrine, finendo per sentirsi fredda e vuota come i manichini che veste.
Continuamente paragonata alla cultura dell'inquilino, che a Buenos Aires va per la maggiore, la vita di Martin e Mariana è totalmente vittima di un mondo dove ogni individuo è sempre connesso e, paradossalmente, sempre solo. I loro appartamenti, chiamati "scatole da scarpe", riflettono la prigionia fisica e mentale con cui ogni giorno devono fare i conti e che porta entrambi ad imboccare strade sbagliate, dalle quali finiscono per ritrovarsi sempre al punto di partenza. In quanto l'irregolarità etica ed estetica delle costruzioni viene praticata senza alcun piano predefinito, i due si ritrovano a pensare che una finestra (abusiva, ovviamente) sulla parete dell'edificio chiamata medianeras, (quella, per intenderci, che non è la posteriore né la principale, ma la parete cieca che lascia intravedere il vero decadimento nascosto in cui versano le costruzioni), possa donare loro quel raggio di luce di cui hanno tremendamente bisogno. Martin e Mariana si incrociano continuamente, vivendo in contemporanea incontri fortuiti e imbarazzanti. Ascoltano la stessa musica, piangono davanti ai classici di Woody Allen, soffrono degli stessi disturbi depressivi. Si trovano addirittura quasi l'uno accanto all'altra nell'episodio emblematico in cui un cane si suicida, lanciandosi da un terrazzo, probabilmente stanco e frustrato come tutti di vivere in pochi metri quadri e desideroso di libertà.
Taretto riesce a costruire la narrazione attraverso i sentimenti e le angosce provate dai protagonisti e direttamente connessi con il cemento urbano che li avvolge come in una trappola senza via d'uscita. I due ragazzi appaiono entrambi sensibili e perfettamente consapevoli della atmosfera claustrofobica che li soffoca. Però, Martin e Mariana vogliono trovare una soluzione a quel caos di grattacieli e volti sconosciuti. Nessuno dei due pensa ad una situazione diversa dal vivere in città, ma entrambi credono che davanti a mille possibilità una, almeno una, faccia per loro. La ricerca, sempre deludente, di un approccio diverso e genuino che possa dare un senso alla vita alienante, trova il suo sbocco in un finale romantico e liberatorio.
Taretto racconta l'amore ai nostri giorni senza giudicare, ma con uno sguardo che mostra qualcosa in più rispetto alla banalità delle apparenze. Con l'ironia di due personaggi che si rincorrono a perdifiato e alla fine aprono la finestra e lasciano entrare la luce, l'amore, che ancora oggi dà senso ad esistenze perdute.

Stampa in PDF

Sei d'accordo con la recensione di Roberta Montella?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
81%
No
19%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico
Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Medianeras adesso. »
Medianeras | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Roberta Montella
Scheda | Cast | News | Trailer | Poster | Foto | Frasi | Chat | Shop |
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2014 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità