|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Sorelle Mai |
||||||||||||||
|
Un film di Marco Bellocchio.
Con Pier Giorgio Bellocchio, Elena Bellocchio, Donatella Finocchiaro, Letizia Bellocchio.
continua»
Drammatico,
durata 110 min.
- Italia 2010.
- Teodora Film
uscita mercoledì 16 marzo 2011.
MYMONETRO
Sorelle Mai
valutazione media:
2,86
su
35
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
||||||||||||||
|
||||||||||||||
|
|
||||||||||||||
|
|||||||||||||
|
Sei episodi familiari che raccontano come un passato minaccioso riesca a influenzare la serenità del presente.
![]() Un diario intimo che rivela un'idea di cinema con cui riprendere un contatto |
|||||||||||||
|
Marzia Gandolfi
|
|||||||||||||
|
Giorgio legge Čhecov, si rifugia dalle zie a Bobbio e si prende amorevolmente cura di sua nipote Elena. Sara recita Shakespeare, rifugge la provincia emiliana e lascia che siano le sue vecchie zie a crescere la sua bambina. Giorgio e Sara si rinfacciano i loro destini sfumati e lontani da Bobbio, ma è davanti al Trebbia che finiscono sempre per tornare, tuffarsi e volersi ancora bene, cavandosi a turno dagli impacci. Attrice senza successo lei, attore con un futuro incerto lui, Sara e Giorgio aspettano l'occasione della vita, eternamente attesi dalle zie e “amministrati” da Gianni Schicchi, doppio pucciniano e amico di famiglia che li ama e li consiglia. Sulle sponde del Trebbia scorre intanto la loro giovinezza e fiorisce quella di Elena, ormai adolescente e desiderosa di sperimentarsi.
|
|
||||||||
|
|
premi nomination |
Nastri d'Argento 0 2 |
David di Donatello 0 2 |
Eppure bellocchio non è morto, ma
giovedì 17 marzo 2011
di pipay
Eh. Sì, perché auguro lunga vita a Marco Bellocchio, del quale ho apprezzato in particolare “L’ora di religione” e l’insuperabile “Vincere”, ma questi sei “corti” non sono adatti ad una comune sala cinematografica. Ricordano tanto quelle retrospettive che contengono “spezzoni” di inediti e che si proiettano giusto in ricordo di un regista scomparso. Questi sei episodi, insomma, sembrano destinati ad avere un target molto ridotto di spettatori: giusto qualche cinefilo che ha voglia di rifugiarsi continua » |
Intimità e finzione
martedì 29 marzo 2011
di pepito1948
Un viaggio nell’intimo familiare, una docu-fiction amatoriale, un puzzle di piccole tessere composto in 10 anni, un’opera casuale, la risposta antitetica ai Pugni in tasca: sono alcune delle definizioni che si possono dare dell’ultima opera di Marco Bellocchio, una tappa irripetibile nella sua carriera di cineasta per via della scelta anticonvenzionale di raccogliere frammenti, episodi di vita familiare girati nel tempo con gli studenti del laboratorio Farecinema, e farne un continua » |
|
Lo spessore dell'opaco
lunedì 4 aprile 2011
di desgi
Attraverso immagini sgranate, quasi mai vivide, si snoda la storia dei protagonisti sospesi tra realtà e aspirazioni, tra sensi di colpa e nevrotici atti di ribellione. Bellocchio sembra voler rappresentare il rifiuto del destino che pure ineluttabilmente è segnato. Esiste uno stadio dell'inconscio che lo prevede, lo presente, ma la vanità della ragione lo ricaccia indietro, lo mette a tacere. Mai completamente, però: il tormento della vita attanaglia tutti. Difficile districarsi, sopportare le continua » |
Eterno carcere e paradiso
mercoledì 16 marzo 2011
di Reservoir Dogs
Sei estati a Bobbio tra il 1999 e il 2008; Elena cresce e giunge all'adolescenza, la madre Sara (Finocchiaro) che tenta la carriera di attrice, Giorgio, il fratello di Sara, che invece sembra non essere soddisfatto di quella carriera che la sorella invece tanto desidera, trova nella casa delle zie Maria Luisa e Letizia il nascondiglio ideale per riflettere sui propri dubbi. Alcuni personaggi se ne vanno mentre altri restano; tutti sono comunque destinati inevitabilmente a tornare sulle continua » |
|
| Giorgio | |
| "Io non vivo più, la mia eternità comincia domani!" | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | Sorelle MaiUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 20 luglio 2011
|
APPROFONDIMENTI | Il regista piacentino parla del progetto che lo ha riavvicinato alla sua Bobbio.Di marco bellocchio
mercoledì 8 settembre 2010 - Luca Volpe
|
INTERVISTE | Intervista a Marco Bellocchio, in concorso al Bif&st con Sorelle Mai.Un'operazione coraggiosa nata come scommessa
lunedì 24 gennaio 2011 - Fiorella Taddeo
|
|
GALLERY | Un progetto sperimentale realizzato con gli studenti del laboratorio Fare Cinema.Le foto
martedì 15 marzo 2011 - a cura della redazione
|
||
Bellocchio e le sue "Sorelle" Famiglie, non vi odio più
di Alessandra Levantesi La Stampa
Nella casa avita di Bobbio dove, al ribellistico grido «Famiglie vi odio», ambientò nel 1965 i suoi «Pugni in tasca», Marco Bellocchio ha messo ora in scena un ideale romanzo di riconciliazione, costruito su sei episodi girati a budget minimo sull'arco del decennio 1999-2008 e legati dagli stessi personaggi. I quali sono in gran parte parenti stretti di Marco: ovvero le sorelle Letizia e Maria Luisa, deliziose vestali del passato, il figlio Piergiorgio e la figlia Elena. Tuttavia, sul filo di una biografia blandamente re-inventata, Elena funge da bimba di Sara, sorella nella finzione di Piergiorgio che Donatella Finocchiaro incarna come una giovane donna confusa nelle sue prospettive di madre e di attrice; mentre Gianni Schicchi è un adorabile amico di vecchia data dell'intero clan. » |
Il metodo Bellocchio la realtà è fantasia
di Paolo D'Agostini La Repubblica
In attesa di tornare a mordere con un' altra delle sue imprese di stile che, senza essere mai interventi diretti sull' attualità, ci parlano di chi siamo noi oggi (ma ci sarà da aspettare a sentire il regista, il quale sta incontrando molti ostacoli a varare il nuovo progetto dal titolo eloquente, "Italia mia", che promette fastidi sulla rappresentazione del potere), Marco Bellocchio va nei cinema sotto il piccolo e combattivo marchio distributivo Teodora con Sorelle Mai. Un filmino quasi privato, un' operina difficile da definire. » |
|
Bellocchio (ri)scopre la sua famiglia
di Cinzia Romani Il Giornale
Scioglie i pugni in tasca, Bellocchio, e scopre quant’è bella, nevrotica, fondamentale la famiglia. Pure la sua, a Bobbio, dove le vecchie zie salveranno il mondo. A crescere l’irrequieta Elena, al posto della madre attrice, pensano non solo le zie, brave a portare fiori al cimitero e a cucinare per tutti, ma anche l’anarcoide Giorgio, lo zio giovane. Mentre legge Cechov e s’immerge nel Trebbia, mitico fiume in riva al quale si svolgono le più varie dinamiche di paese (incluso un lirico suicidio), il giovane scoprirà se stesso. » |
Bellocchio in famiglia
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Ai ricordi del passato, a un sogno mai sognato, a un attimo d’amore che mai più ritornerà»: in frac e cilindro, intonando la vecchia, famosa canzone di Domenico Modugno. lentamente un uomo (Gianni Schicchi) scende nella corrente di un fiume, tra i sassi. Finché può, una macchina da presa lo segue, gli sta addosso, lo avvolge come in un abbraccio. Non ~i tratta che di cinema, certo. E però, inattesa, nella finzione irrompe la realtà. Scomparso sott’acqua, l’uomo non riemerge, e inutilmente l’operatore si tuffa per salvarlo. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
Nastri d'Argento (2) David di Donatello (2) Articoli & News |
Link esterni
|