A tempo pieno

Film 2001 | Drammatico 133 min.

Regia di Laurent Cantet. Un film Da vedere 2001 con Aurélien Recoing, Karin Viard, Serge Livrozet, Jean-Pierre Mangeot, Monique Mangeot. Cast completo Titolo originale: L'Emploi du temps. Genere Drammatico - Francia, 2001, durata 133 minuti. - MYmonetro 3,50 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Vincent ha moglie e tre figli. È molto dedito al lavoro che lo costringe a trasferte e a riunioni e quindi è spesso assente. Ma finge. Al Box Office Usa A tempo pieno ha incassato 448 mila dollari .

Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Quando la dignità ha bisogno della menzogna.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Vincent ha moglie e tre figli. È molto dedito al lavoro che lo costringe a trasferte e a riunioni e quindi è spesso assente. Ma finge. Perché è stato licenziato e da settimane non ricopre più il ruolo di consulente a cui teneva. Non ha avuto il coraggio di rivelarlo alla famiglia e agli amici e prosegue la finzione inventando un cambio di ditta grazie a un importante incarico a Ginevra. Mente ormai a tempo pieno ma deve garantire un reddito alla famiglia. Convince allora degli amici ad affidargli del denaro per misteriosi investimenti. Ma il raggiro non può durare per sempre. Cantet sta diventando il profondo analista francese di un mondo in cui il lavoro sta mutando profondamente le proprie regole (ammesso che ne restino ancora). Si sceglie così, come in Risorse umane dei protagonisti estremamente 'quotidiani' e cerca di coglierne le contraddizioni additandole ma non giudicando mai con crudeltà. Un cinema 'civile' che merita i riconoscimenti che riceve. Leone d'oro a Venezia 2001 ben attribuito.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 25 ottobre 2010
giugy3000

Mentire tutti i giorni, a tempo pieno.E' il nuovo "lavoro" di Vincent che inspiegabilmente sceglie di nascondere il suo licenziamento alla moglie e ai tre figli per costruirsi una vita fatta di rischi, di bugie, di frodi, di inganni e di raggiri anche agli amici più fidati. Vincent non risparmia nessuno nel suo vortice di menzogne, nemmeno il fidato padre a cui chiede un ingente [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 giugno 2012
Eugenio

L’uomo ha bisogno di illusioni come dell’aria che respira. Un famoso film del periodo d’oro di Woody Allen, Ombre e nebbia, già dagli anni 90, riprendendo tematiche espressioniste, aveva enfatizzato il male di vivere dell’uomo nella società moderna, male che, a detta del regista poteva essere mitigato attraverso la creazione di un “muro” nei confronti della realtà, colpevole di escludere il mite protagonist [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 luglio 2016
Guidobaldo Maria Riccardelli

Ben lontano dal trattare il tema del lavoro in maniera diretta ed esplicita, come fatto nel precedente, troppo didascalico e scolastico, Ressources humaines (1999), Laurent Cantet affronta qui il tema aggredendolo con maggiore delicatezza e con occhio più raffinato, mettendo in scena un'opera di grande spessore. La necessità di fare del tempo un uso personale, in ottica di un proprio arricchimento [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 marzo 2017
stefano73

Vincent finge e a poco a poco riconosce di perdere la famiglia e le amicizie. Comincia a rendersi conto che la fiducia e la credibilità di cui godeva comincia a crollare di fronte alle sue bugie e ai suoi raggiri. Buona interpretazione anche se il finale poteva essere meglio elaborato. Ambientato tra la Francia e la Svizzera. Film europeo ben fatto ,senza urla, pianti e esagerazioni.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Un uomo, dirigente d'azienda, perde il lavoro. Non si sente, non ha il coraggio o la voglia di dirlo ai famigliari e agli amici. Osserva gli orari di prima, rispetta l'apparenza di una vita che non ha più: nel tempo inoccupato dorme in automobile, mangia male, abusa del telefonino, girella nei parchi o lungo i fiumi, s'intristisce nell'ozio e nell'ansia, affonda in un mare di menzogne alla fine insopportabi [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

L'impiego del tempo libero è un tema di moda, ma non è questo il problema al centro di A tempo pienodi Laurent Cantet, cineasta francese che aveva esordito con una bella opera prima ambientata in fabbrica, Risorse umane, ingiustamente trascurata nel '99 dalla giuria di Cinema Giovani. Qui il protagonista Vincent è un impiegato licenziato che inventa a moglie e genitori di essersi dimesso per fare un [...] Vai alla recensione »

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