Ninotchka

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Un film di Ernst Lubitsch. Con Melvyn Douglas, Alexander Granach, Greta Garbo, Bela Lugosi, Ina Claire.
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Commedia, b/n durata 110 min. - USA 1939. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 6 gennaio 2014. MYMONETRO Ninotchka * * * 1/2 - valutazione media: 3,92 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,92/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * 1/2 -
 critican.d.
 pubblico * * * * -
   
   
   
È la storia di una severa commissaria politica russa che si precipita a Parigi dove tre suoi collaboratori, sedotti dalla Ville lumière, si sono dati alla pazza gioia.
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Grande capolavoro di Lubitsch, che mette in ridicolo tutto quanto impedisce all'umanità di essere serena
Giancarlo Zappoli     * * * * -

Iranoff, Buljanoff e Kopalski sono tre commissari del governo sovietico inviati a Parigi per vendere i gioielli confiscati alla granduchessa Swana. Interviene però il conte Léon, amante della granduchessa, il quale non fatica molto a distrarre i tre grazie alle sirene della vita parigina. Da Mosca si decide allora di inviare a mettere a posto le cose l'inflessibile ispettrice Nina Ivanova Yakushova. La quale a poco a poco cede alla corte di Léon che se ne è sinceramente innamorato. La granduchessa decide allora di intervenire.
La filmografia di Ernst Lubitsch è costellata di piccoli e grandi capolavori. Tra questi ultimi è sicuramente da annoverare Ninotchka, frutto di quello che venne ironicamente definito come l'Asse Vienna-Berlino-Hollywood. Perché se si va a vedere chi ha steso la sceneggiatura ci troviamo, accanto a Charles Brackett, Walter Reisch e Billy Wilder che, insieme a Lubitsch, fanno parte di quella élite di uomini di cinema che lasciarono i rispettivi Paesi nel momento in cui il nazismo iniziava la sua presa del potere. In attesa di dileggiare Hitler e i suoi con l'inarrivabile stile di Vogliamo vivere! Lubitsch provvede a mettere a posto anche la dittatura staliniana assumendosi però un grande rischio. Decide infatti di affidare un ruolo 'brillante' alla 'divina' per eccellenza: Greta Garbo. Non è un'impresa da tutti (infatti resterà l'unica interpretazione di questo genere nella filmografia dell'attrice) ma giunge a compimento con grande efficacia. Se la mano di Wilder e Brackett si individua nelle battute fulminanti ("È un'idea!" dice uno dei tre commissari. "Noi non dobbiamo avere idee" gli replica un altro) il 'tocco alla Lubitsch' è individuabile nella leggerezza della messa in scena finalizzata a occultare la profondità della riflessione. Una porta che si apre e si chiude più volte facendoci vedere chi entra e sentire le voci sempre più festanti di chi sta dentro è sufficiente per farci comprendere che i tre commissari stanno cedendo alla gaieté parisienne. Un cambio di cappelli su un attaccapanni ce ne conferma il mutamento di vita così come sempre un copricapo marcherà una svolta nella vita di Nina Ivanova che da quel momento diventerà Ninotchka a tutti gli effetti. Perché Lubitsch non si limita a realizzare un facile pamphlet anticomunista. Non gli manca infatti la consapevolezza delle storture del capitalismo e ne affida la concretizzazione all'antipatica e cinica granduchessa Swana. Ciò che a lui interessa è mettere in ridicolo tutto quanto impedisce all'umanità di essere serena e di godersi una vita che è comunque breve (come ci ricorderà in Il cielo può attendere). "Guardate come è felice la gente vista da lontano" dirà uno dei tre commissari a Mosca osservando da una finestra i passanti. Lubitsch vorrebbe che lo fosse anche vista da vicino ed è per questo che tra capitalismo e comunismo sceglie, come è stato scritto, "il partito di riderne".

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Premi e nomination Ninotchka

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Ninotchka yakushova: dalla russia con amore

domenica 17 febbraio 2008 di il caimano

Il film racconta la storia del commissario sovietico Ninotchka Yakushova (Greta Garbo) in missione a Parigi per controllare l'operato di tre "compagni" inviati per vendere i gioielli requisiti ad aristocratici in seguito all'avvento del regime comunista. Naturalmente la rigida commissaria, arrivata a Parigi se ne innamora di questo nuovo e sconosciuto mondo, come si innamora di un bel parigino (Melvyn Douglas). Vendere i gioielli diventa più difficile in seguito al fatto che la legittima proprietaria, continua »

Greta Garbo e Leone
"Non ci sono uomini come te nel mio paese"
"Grazie"
" Ecco perché credo nel futuro del mio paese"
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La comunista Greta Garbo e l'aristocratico Melvyn Douglas parlano del maggiordomo Richard Carle
Ma è molto vecchio: dovrebbe riposarsi.
A questo ci pensa lui.
Che aria triste. Lo frustate?
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La comunista Greta Garbo e l'aristocratico Melvyn Douglas parlano del maggiordomo Richard Carle
Ma è molto vecchio: dovrebbe riposarsi.
A questo ci pensa lui.
Che aria triste. Lo frustate?
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DVD | Ninotchka

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 23 giugno 2010

Cover Dvd Ninotchka A partire da mercoledì 23 giugno 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Ninotchka di Ernst Lubitsch con Melvyn Douglas, Alexander Granach, Greta Garbo, Bela Lugosi. Distribuito da Record Service. Su internet Ninotchka è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 7,90 €
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di Ennio Flaiano

Qualche settimana dopo fu la volta di Ninotchka: e qui altri applausi, ancor più scoperti. Il film era stato doppiato nella nostra lingua, e ciò dimostrava l’intenzione di presentarlo anche al pubblico, per quel tanto di propaganda antisovietica che conteneva: ma non se ne fece nulla e poco dopo i rotoli di Ninotchka seguivano gli uffici della propaganda che si trasferivano nel Nord. Del film si continuò tuttavia a parlare ed oggi il discorso è più che mai attuale. Confesso anche di essere rimasto stupito, il giorno dopo la “prima” romana, delle reticenze di molti critici, alcuni dei quali hanno preferito non firmare i loro giudizi, oppure barcamenarsi per non dispiacere a nessuno. »

di Pietro Bianchi

E' lecito parlare di Ninotchka senza cadere nella trivialità della polemica di parte? Non solo si può, ma "si deve". Guai alle civiltà che non sanno, nella libera lotta civile, salvare una zona di quiete disinteressata, dove sia possibile la serena contemplazione e l'equilibrato giudizio degli eterni veri! E' bello o brutto film Ninotchka? Piuttosto bello che brutto, diremmo, e certamente assai divertente. E' inutile cercarvi una realtà obiettiva. Son tanto ridicoli i sinistri che discutono una farsa come se fosse un libro di Croce come i destri che si sbellicano dalle risa, affidando al povero Lubitsch cui, evidentemente, queste cose importavano né punto né poco, la ritorsione ai "babau". »

di Gian Piero dell'Acqua

Ninotchka è una comunista fanatica. Venuta a Parigi in missione diplomatica con altri membri del partito; dapprima vede tutto, uomini e cose, attraverso il velo dei suoi pregiudizi, ma un giorno si innamora di un occidentale: l’amore e la capitale francese la faranno ammorbidire e mutar idee. Basato su uno spunto vaudevillesco di scarsa originalità, il film riesce tuttavia a essere un divertimento brillante grazie alla risaputa abilità scenica della regia. Qui, per la prima volta, la Garbo è nei panni di un personaggio comico. »

di Georges Sadoul

Mandata in missione all'estero, una rigida commissaria sovietica (Greta Garbo) "sceglie la libertà" per i begli occhi d'un seduttore aristocratico (Melvyn Douglas) e per amore d'un bel cappellino. Una squisita commedia leggera condotta con spirito, secondo le migliori ricette, ma che servì anche alla propaganda politica e fu come tale ampiamente utilizzata nel 1939-1941, prima dell'entrata dell'America in guerra, e poi di nuovo nel 1948-1952 in Europa, nel periodo più "caldo" della guerra fredda. »

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