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La piccola Lola
Un film di Bertrand Tavernier.
Con Jacques Gamblin, Isabelle Carré, Bruno Putzulu, Lara Guirao, Frédéric Pierrot.
continua»
Titolo originale Holy lola.
Drammatico,
durata 128 min.
- Francia 2004.
uscita venerdì 17 giugno 2005.
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![]() Adottare una bambina, ad ogni costo.
Mattia Nicoletti
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Adottare un figlio può essere a volte un'impresa titanica, soprattutto se si decide di adottarlo all'estero. |
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DVD | La piccola LolaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 25 gennaio 2006
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di Roberto Nepoti La Repubblica
In La piccola Lola Géraldine e Pierre, coppia francese, vanno in Cambogia nella speranza di adottare un bambino. E'un percorso di guerra: tra burocrazia malata, intermediari corrotti, bimbi offerti all'asta; né la comunità di aspiranti genitori è tale da incoraggiare alla solidarietà e al conforto reciproco. Però alla fine del percorso c'è Lola, uno scampolo di cambogianina per cui nessun sacrificio parrebbe eccessivo. Un film sulle difficoltà dell'adozione è cosa da trattare con cautela, sotto il rischio continuo di scivolare nel pietismo, narrando il supplizio psicologico patito dai personaggi, o nella caricatura. » |
di Maurizio Turrioni Famiglia Cristiana
Maremoto di emozioni. Dalle speranze lancinanti alle delusioni più brucianti. La gioia per il desiderio d’amore di un bambino e l’angoscia di fronte alle mille difficoltà paventate. Slanci e titubanze. Voglia di farcela e sensazione d’impotenza. Viaggi della speranza e ritorni malinconici. Egoismo e altruismo. Un cocktail micidiale di sensazioni ben conosciuto da chi ha intrapreso l’impervio cammino dell’adozione internazionale. E non soltanto da chi alla fine ha dovuto arrendersi, non ce l’ha fatta ad arrivare fino in fondo per mancanza di requisiti o perché stremato da dubbi e ostacoli. » |
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di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Adottare un figlio: calvario in Asia Dopo l'affresco di Laissez passer, Tavernier, ispirato dal Rossellini di Stromboli, ripiega sul privato di una coppia francese che vuol adottare un figlio in Cambogia, scontrandosi con pregiudizi, corruzione, burocrazia locali. Film da referendum, che mostra come il calvario dei virtuali genitori incida sui rapporti, sull'equilibrio sentimentale. Incontrano una realtà diversa, accolti dal monsone: ed è anche una buona occasione per un amarcord sul processo al regime killer dei Khmer rossi. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Con semplicità e naturalismo, Bertrand Tavernier racconta ne «La piccola Lola» il percorso dsi una giovane coppia coniugale francese che vuole adottare un bambino a Phnom Pehn in Cambogia: e chiunque abbia adottsto un bambino in un Paese straniero, dalla Russia all'Asia, può ritrovare nel film i propri tormenti, il proprio malessere. La città con la sua sovrappopolazione, il traffico caotico di motorini, camioncini, biciclette e i repentini diluvi, le attese senza fine, la burocrazia soffocante e avida di soldi, gli orfanotrofi desolati, gli intermediari che vogliono tangenti e mance, il ricordo della ferocia dei khmer rossi, il prepotere delle coppie americane e canadesi che ottengono per prime l'adozione, lo scoraggiamento, i mutilati delle mine antiuomo, i bambini che lavorano giorno e notte frugandeo tra i rifiuti della discaeica, i soldi buttati, le peripezie e il successo finale rappresentato appunto dalla piccola Lola. » |
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