Sostiene Pereira

Film 1995 | Drammatico +16 105 min.

Anno1995
GenereDrammatico
ProduzioneItalia, Francia
Durata105 minuti
Regia diRoberto Faenza
AttoriMarcello Mastroianni, Stefano Dionisi, Daniel Auteuil, Nicoletta Braschi, Marthe Keller Teresa Madruga, Nicolau Breyner.
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,11 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Roberto Faenza. Un film con Marcello Mastroianni, Stefano Dionisi, Daniel Auteuil, Nicoletta Braschi, Marthe Keller. Cast completo Genere Drammatico - Italia, Francia, 1995, durata 105 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,11 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il romanzo di Antonio Tabucchi (che ha collaborato alla stesura dei dialoghi) ha costituito la base del lavoro di Faenza. Le difficoltà da superare er... Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento.

Consigliato sì!
3,11/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,11
CONSIGLIATO SÌ

Il romanzo di Antonio Tabucchi (che ha collaborato alla stesura dei dialoghi) ha costituito la base del lavoro di Faenza. Le difficoltà da superare erano molte. Bisognava innanzitutto tenere conto della particolare struttura del testo letterario (con il ritorno della frase "sostiene Pereira" che segna la narrazione rinviandola a un'ipotetica dichiarazione che non esclude il verbale di polizia) e bisognava trovare il protagonista "giusto". Per "sostenere" il ruolo del redattore della pagina culturale del "Lisboa" nel Portogallo che si avviava quasi insensibilmente al lungo periodo buio della dittatura salazarista, era necessario un attore dall'acuta sensibilità. Non preoccupandosi delle pressioni produttive (qualcuno suggeriva il nome di Abatantuono) Faenza ha trovato l'adesione di Mastroianni imponendolo in una situazione come quella italiana in cui viene ritenuto un nome che non porta soldi al botteghino. Ne è venuta fuori la narrazione di una presa di coscienza, della necessità di rendersi conto che non esistono possibilità di chiamarsi fuori quando la libertà è in pericolo, che la letteratura e l'arte finiscono con diventare comodi alibi che si sbriciolano tra le mani di chi ha cercato di usarli, anche inconsapevolmente, come paravento. La versione italiana soffre (a differenza dell'originale francese) dell'impaccio della Braschi e di Dionisi in sala doppiaggio. Per il resto le polemiche relative a una troppo ossequiente adesione al testo letterario da parte del regista lasciano il tempo che trovano. Dopo Jona che visse nella balena Faenza continua il suo viaggio improntato all'analisi dell'idea di morte che ogni regime dittatoriale porta con sé. Che si tratti dell'eliminazione fisica o dell'ottundimento delle coscienze c'è sempre bisogno di un Pereira che rialzi la schiena riproponendo la vita e l'impegno come unica risposta "civile" possibile.

winner
miglior scenogr.
Nastri d'Argento
1996
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 4 gennaio 2014
Jayan

Uno dei capolavori del regista Roberto Faenza, "Sostiene Pereira", racconta le avventure di un giornalista durante la dittatura di Salazar a Lisbona. Questi incontra un rivoluzionario, che insieme alla sua compagna si oppone al regime, e che sarà barbaramente ucciso. Il giornalista si ribbellerà anche lui, a modo suo, facendo pubblicare il necrologio pieno di elogi e contro [...] Vai alla recensione »

domenica 4 settembre 2011
fabrizio54

Sarà perchè  sono sempre stato un grande fan di Tabucchi-Pessoa-Mastroianni-Morricone, in ordine casuale e ognuno per le sue peculiarità e i suoi meriti, ma a me questo  film è piaciuto tantissimo: l'atmosfera  lisboneta ricreata dal regista Faenza è indimenticabile, la maschera  attoriale di MASTROIANNI idem, le grandi musiche dell' [...] Vai alla recensione »

domenica 1 aprile 2012
Luca Scialo

Lisbona, 1938. Anche in Portogallo, come nelle vicine Italia e Spagna si è instaurata una dittatura clerico-fascista: quella di Salazar. Pereira, mite e introverso giornalista di un periodico, il Lisboa, si occupa di una rubrica letteraria e cerca di tenersi lontano dai fatti politici. Ma un giovane collaboratore, Monteiro Rossi, attivista politica, lo trascina lentamente nell'opposizione [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 marzo 2012
Lalli

ho visto tristemente l'Italia (attuale e non di molti anni fa) in questo film, e nn solamente x la censura. Un grande Mastroianni, affaticato, come del resto vuole il suo personaggio. Un film da vedere, e soprattutto riflettere...

martedì 27 marzo 2012
Antonio Dessì

Contro l'indifferenza collettiva, male comune anche al nostro tempo di esagerate modalità di comunicazione, questo film mette il dito nella piaga. Ho letto recensioni molto critiche e sfavorevoli, perchè non soddisfatte dal non detto da parte del regista, ma forse non hanno capito che questo non voleva essere un'opera di denuncia, ma un'opera di coscienza.

Frasi
"Io amo la vita."
Una frase di Monteiro Rossi (Stefano Dionisi)
dal film Sostiene Pereira
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Accadde a molti bambini nati negli anni della Prima guerra di venir battezzati Firmato, commettendo i loro genitori l’errore di ritenere che la locuzione «Firmato: Cadorna» sui bollettini militari corrispondesse a nome e cognome del generale in capo. Allo stesso modo oggi potrebbe succedere che, sul richiamo del titolo Sostiene Pereira, a qualche figlio di intellettuale venisse imposto il nome Sostiene. [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Sostiene Pereira è l'intercalare-chiave del romanzo di Antonio Tabucchi pubblicato da Feltrinelli dal quale il film è tratto: il narratore riferisce, prendendo un poco le distanze, quanto si suppone gli sia stato raccontato dal protagonista dottor Pereira, anziano redattore della pagina culturale del quotidiano portoghese Lisboa nel 1938. Sostiene Pereira è l'espressione che ritma i capitoli, scandendo [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Incontri: Roberto Faenza dirige Mastroianni nel film "Sostiene Pereira". Il regista: "dopo aver letto il libro, Marcello m’ha detto: "il protagonista sono io"“ – lo scrittore Antonio Tabucchi: "dal cinema accetto tutto". Nel salottino falsamente "déco" del bar dove il regista Roberto Faenza, il produttore Domenico Procacci e il co sceneggiatore Sergio Vecchio stanno presentando il film "Sostiene [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Perché Sostiene Pereira? Perché nel romanzo di Antonio Tabucchi da cui Roberto Faenza ha tratto il film di oggi, un narratore anonimo raccontava la vicenda come se ascoltata dal suo protagonista, Pereira, appunto, commentandola di continuo con l’intercalare in tempo presente “Sostiene Pereira”. Alla lettura, l’intercalare, spesso inutile, stancava, nel film, detto da una voce narrante fuori campo e [...] Vai alla recensione »

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