Un film che racconta quella fase dell'adolescenza in cui si sente nascere il bisogno di una forma d'amore alternativa a quella per la propria madre. Espandi ▽
Bruno è un adolescente in piena difficoltà. Vive solo con sua madre Claudia, di cui non sopporta il nuovo compagno Luca. Diventa il suo peggior nemico, fino a quando i due non impareranno a conoscersi, parlarsi, svelarsi e scambiarsi opinioni e consigli. Grazie a lui capirà qualcosa in più dell'amore e avrà finalmente il coraggio di uscire dal suo guscio tormentato.
È un film sulle difficoltà relazionali, quello che segna il debutto alla regia di Marco Gianfreda. Un'opera che indaga da una parte la relazione tra una madre, Claudia, interpretata da Cristiana dell'Anna, e un figlio adolescente in perenne lotta con lei.
L'ultimo film prodotto dal compianto Gaetano di Vaio, sembra voler dire a chi guarda che l'amore sa assumere diverse forme e attraversare una moltitudine di fasi, lungo le quali gli ostacoli, specie emotivi, a volte si moltiplicano. Prova a raccontarlo con i difetti di un'opera prima, sottolineando soprattutto che dall'odio possono nascere legami inattesi, spesso più forti e autentici di quelli strettamente di sangue o di coppia. Legami che crescono nel tempo e su cui è interessante riflettere anche alla fine dei titoli di coda.