Nel film si può osservare come la timida adorazione (maschile) si trasformi in smania di possesso e come l'indipendenza (femminile) sia insidiata dalla solitudine e dalle difficoltà di un'esistenza precaria; ritrae i suoi colleghi come un'amabile congrega di artisti di varietà sempre affamati, stanchi e resistenti a ogni avversità; in pochi terribili paragrafi, smaschera e denuncia il suo ex marito come un impostore, un bugiardo, un manipolatore e seduttore compulsivo.