| Anno | 2023 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 124 minuti |
| Regia di | Marco Manetti, Antonio Manetti |
| Attori | Giacomo Gianniotti, Miriam Leone, Valerio Mastandrea, Monica Bellucci, Pier Giorgio Bellocchio Chiara Martegiani, Massimiliano Rossi, Mario Sgueglia, Francesco Turbanti, Emanuele Linfatti, Michele Ragno, Amanda Campana, Andrea Arru, Max Gazzè, Carolina Crescentini, Paolo Calabresi, Lorenzo Zurzolo, Barbara Bouchet, Giacomo Giorgio, Stefano Moretti. |
| Uscita | giovedì 30 novembre 2023 |
| Tag | Da vedere 2023 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,05 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 28 novembre 2023
Il capitolo finale della trilogia dedicata a Diabolik, firmata dai Manetti Bros.. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Diabolik - Chi sei? ha incassato 689 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Clerville, sera. La signorina Bauer, che lavora in banca, viene rapita da Diabolik ed Eva Kant che assume la sua identità dopo averla addormentata. L'obiettivo è quello di rubare le preziose monete della Contessa Wiendemar. Ma una spietata banda di criminali ha avuto la stessa idea e, dopo una violenta rapina in banca, uccide la Contessa e scappa con il bottino. Diabolik e l'ispettore Ginko si mettono sulle sue tracce. Il primo è aiutato da Eva, l'altro dal fedele sergente Palmer. Per rintracciare la gang, spiano entrambi Elisa Coen, moglie di uno dei malviventi che ha perso la vita. E tramite lei riescono a scoprire la villa dove sono nascosti.
Tra loro c'è anche il losco avvocato Manden che dirige le operazioni. Ma una volta arrivati sul posto, sia Diabolik sia Ginko vengono catturati, rinchiusi in cantina, legati e incatenati. Per loro non sembra esserci nessuna speranza e aspettano soltanto di essere fatti fuori. Così Diabolik racconta all'ispettore il suo misterioso passato. Nel frattempo, Eva e la Duchessa Altea, con cui Ginko ha una relazione ancora segreta, cercano di mettersi sulle loro tracce.
Probabilmente il fumetto n. 107 delle sorelle Giussani è uno dei più cinematografici della saga di Diabolik. E, al contrario, questo terzo capitolo sul Re del Terrore è quello che aderisce di più ai tempi, ai dialoghi del fumetto.
Anzi, certe inquadrature di Diabolik - Chi sei? mantengono quasi dei tratti grafici nella fissità dei piani, nei dettagli degli occhi (il modo come vengono inquadrate Miriam Leone e Monica Bellucci) o degli oggetti, nell'azione che sembra quasi 'volontariamente' rallentata come nella scena dell'incidente con lo scuola-bus che blocca le auto della polizia che inseguono i rapinatori. Rispetto a Diabolik e Diabolik - Ginko all'attacco, l'azione si sposta agli anni '70.
E il cambio di decennio diventa l'occasione per il cinema dei Manetti di giocare con i generi. Sono più evidenti le tracce del poliziottesco che si contamina col thriller tra Paolo Cavara, Fernando Di Leo e Lucio Fulci (e la presenza di Barbara Bouchet nei panni della Contessa Wiendemar potrebbe essere più di un indizio). Il film è inizialmente offuscato da una presenza forse un po' ingombrante di troppe canzoni dopo il brano guida dei Calibro 35 in coppia con Alan Sorrenti.
Ma al tempo stesso trova nuove, improvvise deviazioni rispetto ai primi due film in quel pedinamento degno di un polar sentimentale francese, dove ci sono velocissimi cambi d'identità e incroci apparentemente casuali per strada che andrebbero più volti rivisti e analizzati per evidenziare come la regia dei Manetti sia attentissima ad ogni sfumatura, ogni dettaglio, anche impercettibile o nascosto. Ma il film soprattutto decolla dal momento del rapimento di Ginko e Diabolik. Lì c'è un faccia a faccia con quel senso di sconfitta che sembra attenderli. Mastandrea riesce a rendere l'ispettore disincantato in modo ancora più evidente rispetto ai primi due capitoli.
A sua volta Giacomo Gianniotti nei panni di Diabolik è più convincente rispetto a Ginko all'attacco proprio perché gioca sulle reazioni apparentemente nascoste del suo personaggio. Sembra un viso di gomma e invece è estremamente funzionale per il continuo rapporto maschera/volto e insegue i suoi 'doppi' proprio come il dottore protagonista di Operazione paura. E forse Diabolik - Chi sei? è molto più vicino al cinema di Mario Bava di quanto non lo era Diabolik.
Ed è evidente anche nel flashback in bianco e nero sull'infanzia e l'adolescenza del Re del Terrore. Ci sono infatti tracce da horror gotico (provenienti anche dai film statunitensi RKO degli anni '40) ma anche dei tocchi pop pittorici come dettaglio del sangue rosso sul bianco e nero. Nella fedeltà e nella passione per il fumetto (forse se dipendesse da loro, i registi potrebbero girare altri dieci film su Diabolik), i Manetti stavolta sembrano essere riusciti a prendersi i propri tempi e i propri spazi. Ed è evidente nella scena al cimitero dove ci sono frammenti di un altro possibile mélo nel loro cinema. Perché alla fine questo è il loro Diabolik più passionale e sanguigno.
Ma perché reiterare l'errore fino al parossismo? Dopo aver visto il primo e il secondo film su Diabolik, uno peggio dell'altro, perché produrre anche il terzo capitolo? Il film è vecchio, mal recitato e mal diretto. Ci si annoia dal primo minuto all'ultimo e in molti punti sfiora la comicità involontaria. Uno dei film peggiori visti negli ultimi anni. Aiuto!!!
E siamo giunti al capitolo finale, attesissimo. Ancora una volta è un albo iconico quello che viene adattato e riguarda le origini di Diabolik. il suo rapporto con King, e tutto ciò che lo ha reso il re del crimine. I Manetti essenzializzano ulteriormente il loro approccio filologico all'universo letterario delle sorelle Giussani concedendosi un omaggio al poliziottesco nell'incipit per poi giocare [...] Vai alla recensione »